Senza sosta, il gelido vento della steppa, il BURIAN, ha creato uno dei problemi all'Europa e all'Italia per quanto riguarda 2 elementi fondamentali per la nostra vita:l'energia elettrica e il cibo.Paralizzando con ghiaccio e neve ,le citta' ma ancor peggio i paesi, non preparati a grandi quantita' di neve ,si e' rimasti disorientati da casi eccessivi di neve oltre i 2 metri di altezza come in centro Italia.Grande lavoro e impegno sono stati dimostrati dalla protezione civile e da volontari che si sono dati da fare per aprire varchi nella neve e permettere a molta gente di avere dei passaggi per poter raggiungere posti sicuri e evaquare case completamente isolate.Oltre la neve ,il BURIAN, ha portato il ghiaccio e le temperature sottozero,superando massimi storici in gran parte d'Italia, con tutti i problemi che la gente si era dimenticata gia' da qualche anno.
Il gelo ha ghiacciato tubature dell'acqua,bloccato in molti casi i riscaldamenti centralizzati e autonomi in molte regioni d'Italia, bloccato il gas delle abitazioni e l'energia elettrica per diverse ore....troppe ore.Blackout che sono stati una catastrofe per le tonnellate di cibo conservate in celle frigorifere,supermercati. Si conta che almeno 100mila tonnellate di cibi sono state perse a causa del black out elettrico che ha spento i frigoriferi, della neve che ha bloccato le consegne e i ritiri del prodotto e del gelo che ha ghiacciato le coltivazioni in campo e quelle gia’ raccolte ferme nei magazzini o nei banchi di vendita all’aperto. La Coldiretti ha reso note queste notizie al pubblico che sottolinea, come dopo una settimana di maltempo gli scaffali siano in media vuoti al 30 per cento per i prodotti piu’ deperibili nelle zone colpite, con le consegne che procedonocon molte difficolta' sul territorio nazionale, dove in alcuni paesi isolati i negozi non hanno potuto dare cibo ed acqua per la mancanza delle consegne.rimanedo chiusi con scaffali vuoti, mentre la situazione e’ migliore nelle citta’ .
.Altro punto molto sfavorevole, grandi allevamenti,fattorie, si sono ritrovati senza energia elettrica per gli impianti di mungitura e distribuzione di cibo e acqua agli abbeveratoi e la distribuzione dei mangimi vari.Si conte cosi' anche una strage senza precedenti di animali che sono morti assiderati: un esempio sono gli agnellini che non arriveranno a Pasqua.Sembra quasi uno battuta di pessimo gusto,certo, ma la situazione non e' rosea:pecore che abortiscono per il freddo,cuccioli incapaci di resistere alle gelide temperature,tettoie che cedono sotto il peso della neve e ferendo a morte gli animali,animali che rimangono senz'acqua che rimane ghiacciata,gabbie per polli che divengono trappole senza via di uscita,conigli che congelano in gabbie anguste.Non e' che una parte di cio' che succede senza avere il tempo per prepararsi a proteggere i propri animali in maniera sicura.Non ci si aspettava una situazione del genere nonostante le allerte divulgate.Anche in zoo e parchi naturali,gli animali hanno avuto problemi enormi per sopravvivere;negli zoo, in diverse regioni d'Italia,sono state messe a disposizione coperte e maglioni di lana ai leoni, tisane calde e pop corn agli scimpanzé e perfino l’olio per evitare che agli ippopotami si screpolasse la pelle,in altri casi,gli animali sono stati spostati in camere con il riscaldamento a pavimento.Sorte non diversa per chi non puo' affontare il ghiaccio la ritroviamo a Venezia, una catastrofica moria di cefali: centinaia di esemplari sono stati visti galleggiare nel canale della Giudecca. E' molto probabile che a ucciderli sia stata proprio l’acqua gelata, dimostrata dal ghiaccio che riveste alcuni tratti della laguna veneziana.
E le vittime, con questo tipo di eventi meteo,diventano sconfitte moderne,che non lasciano intendere che l'uomo di oggi tecnologicamente avanzato con l'informazione, puo' salvarsi grazie a bollettini meteo diramati in anticipo.I caduti del freddo,ci sono e continuano ad aumentare senza che si possa impedire:in Italia molti senzatetto sono stati salvati e accolti in case di accoglienza e dormitori, dove hanno aumentato i posti letto per fronteggiare questa emergenza che non sembra destinata a finire entro breve.In Ucraina le vittime del gelo sono state 136 e la situazione e’ in via di peggioramento con le temperature che nel fine settimana dovrebbero scendere a 30 gradi sotto zero. In Polonia sono morte 74 persone, 24 nella Repubblica ceca, 23 in Lituania, 10 in Lettonia, 3 in Slovacchia e una in Estonia. In Russia, dove le temperature vanno dai -22°C di Mosca ai -34°C in Iacuzia, nella Siberia orientale, il freddo ha ucciso almeno 110 persone dall’inizio dell’anno, 46 nel mese di febbraio. Ventitre le vittime nei Balcani del Sud, con oltre 70 mila persone isolate in Serbia, Croazia, Bosnia, Macedonia e Montenegro. In Romania dal 24 gennaio sono morte 41 persone, mentre in Bulgaria si sono registrati otto morti nel villaggio di Bisser. Il bilancio dei deceduti e’ salito a 16 in Ungheria, 5 in Austria e Francia, 4 in Germania. Nella zona occidentale del continente, in Italia, oltre 40 morti.
Cosa aspettarsi quindi in questi giorni?Una risposta la abbiamo gia' e non promette nulla di confortante:la possiamo definire una rarita' qui in Italia e non fa' per niente piacere.Parliamo del BLIZZARD,un fenomeno alquanto estremo,che colpira' gran parte d'Italia : la precipitazione sara' nevosa e molto violenta, ancor peggio delle tempeste di ghiaccio. Si tratta di una forte bufera di neve con venti superiori ai 56km/h con almeno una temperatura di -5 gradi,con un accumulo di almeno 5 cm all'ora.Per chi se lo ricorda,una situazione analoga la bbiamo avuta nel valle padana gia' nel 2001.
La storia di Federica. L'emergenza neve l'ha costretta a rimanere nella sua casa alle Cesane: isolata, con due figlie e senza acqua.