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''Ne' l'Iran ne' Hamas cercano un conflitto, una guerra, o mirano a mettere in pericolo la vita di persone innocenti''. Per Teheran ''il responsabile e' il criminale sionista, che dovrebbe essere processato per crimini di guerra''.
L’iran ha accusato Israele di Genocidio e sono pronti a fornire armi ai palestinesi per difendersi dagli attacchi sionisti. Il portavoce del Ministero degli esteri Ramin Mehmanparast si è scagliato contro Israele con parole forti: “i criminali sionista è quello che dovrebbe essere processato per crimini di guerra". Israele hanno detto fonti governative israeliane ha il diritto di difendersi e farà di tutto per bloccare la consegna ad Hamas dei missili Fajr 5 iraniani modificati per allungare la gittata.L’Iran ha sorvolato sui missili. Ma fonti riferiscono che i missili sono nelle mani di Hamas per valutazioni errate dell’intelligence israeliana. A differenza dei razzi Qassam che colpivano obiettivi a ridosso del confine, questi razzi sono molto più pericolosi e riescono a colpire tranquillamente le città israeliane. Sono anni che i terroristi arabi sparano i loro missili sul Sud di Israele e la cosa non era più sopportabile. Quelli che oggi protestano per l’intervento israeliano sono gli stessi che per anni hanno taciuto di fronte a questo vero e proprio stillicidio di attacchi. I missili Fajr 5 (e superiori) che sono il segno distintivo di Teheran. Nei primi attacchi aerei i caccia israeliani hanno distrutto un deposito di Fajr 5 che si stima ne contenesse oltre 500. Come hanno fatto tutti quei missili iraniani a giungere a Gaza senza essere intercettati dall’Egitto? Quale ruolo ha il Cairo dei Fratelli Musulmani nel pesante riarmo di Hamas e, soprattutto, della Jihad Islamica? Quali accordi hanno preso Mohammed Morsi e Ahmadinejad nel loro ultimo incontro a Teheran, il primo dopo tanti anni tra Egitto e Iran? Se non si cerca di dare una risposta a questi quesiti non si può capire cosa stia veramente accadendo nella Striscia di Gaza.
Intanto gli aerei israeliani continuano a lanciare volantini in cui si invita gli abitanti di Gaza ad abbandonare le loro case tempestivamente per non essere coinvolti nell’invasione da terra. Il Volantino riporta in arabo il seguente messaggio “per la vostra sicurezza, vi invitiamo ad abbandonare al più presto le vostre case del centro di Gaza City". Nel messaggio vengono indicate le strade per uscire dai quartieri e dirigersi al centro della città. I quartieri interessati all’evacuazione sono Sheikh Ajlin, Tel al-Hawa, Rimal, Zeitun, Shejaiya-Turkman e Shejaiya-Jadida. Chi rispetterà gli ordini impartiti non avrà nulla da temere. La risposta di Hamas è un nuovo razzo lanciato verso Gerusalemme.
«Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione», avverte il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione. I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho II e Jericho III. Non solo: le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei sottomarini con la stella di Davide potrebbero colpire Teheran dal golfo dell’Oman. Non è la trama di un film ma uno scenario (reale) da brividi.Le più alte autorità militari di Teheran sono convinte che se dovesse iniziare un conflitto tra Israele e Iran "potrebbe trasformarsi nella terza guerra mondiale". Più in particolare, a fare l'allarmante dichiarazione è Amir Ali Hajizadeh, comandante delle forze aerospaziali del corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, l'esercito iraniano. Hajizadeh ha poi aggiunto che se Israele apprestasse "gli ultimi ritocchi all'attacco all'Iran", la repubblica islamica sarebbe costretta ad un attacco preventivo nei confronti di Tel Aviv.
Hamas nelle ultime ore, respinge un'ipotesi di tregua con Israele. "Parlare di una tregua ora e' un tentativo di fornire ulteriore copertura all'escalation contro Gaza", ha affermato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, nel corso di una conferenza stampa. Israele, ha aggiunto un altro portavoce del movimento palestinese, Fawzi Barhoum, e' "l'unico responsabile" della escalation di violenza nella Striscia di Gaza, innescata per "scopi politici", legati alle elezioni che si terranno il prossimo gennaio nello Stato ebraico. Barhoum ha quindi sottolineato che Hamas e il suo braccio armato, le Brigate Ezzedin al-Qassam, sono in "guerra aperta" con Israele, che tuttavia "non puo' decidere di chiuderla". Intanto le vittime, aumentano e i civili sono sempre gli agnelli sacrificali per una guerra che si perde negli anni addietro.