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Quando un meteorite impatta sulla superficie di un pianeta come marte, mercurio oppure su un saltellite come la luna, si formano dei crateri chiaramente visibili. Ogni corpo celeste nello spazio viene continuamente bombardato da meteoriti, asteroidi, comete. Questo avviene anche per la terra, ma in questo caso i crateri non sono sempre chiaramente visibili come per altri pianeti a causa della cancellazione ad opera dell'erosione degli agenti climatici o per la trasformazione indotta dalla tettonica terrestre, nel corso del tempo.
Sulla superficie terrestre si contano quasi 170 crateri dovuti ad impatto con meteoriti ed altri corpi provenienti dallo spazio. Questi crateri variano da un diametro di poche decine di metri fino a circa 300 km. L'età dei primi crateri è databile intorno a circa due miliardi di anni fa. I crateri più facilmente individuabili sono quelli più recenti che hanno subito meno trasformazioni nei secoli. Uno dei crateri più famoso, databile a circa 65 milioni di anni fa, è il cratere Chicxulub con un diametro di 180 chilometri. Si presuppone che il meteorite responsabile dell'impatto avesse potuto avere un diametro. Si pensa che questo spaventoso fenomeno abbia prodotto prodotto l'estinzione dei dinosauri e determinato il passaggio tra il periodo Cretacico e quello detto Paleogene. Il cratere è sepolto sotto la penisola dello Yucatan
Il cratere di Barringer è il cratere da impatto più noto e meglio conservato sulla Terra. Il cratere prende il nome da Daniel Barringer, che fu il primo a suggerire che la struttura è stata prodotta da un meteorite. Il cratere è di proprietà privata della sua famiglia ed è anche conosciuto semplicemente come Meteor Crater o Crater in Arizona. Misura circa 1.200 metri di diametro e 170 metri di profondità, con un bordo di 45 metri più alto, rispetto alla pianura circostante. Il cratere si trova nei pressi di Flagstaff, Arizona.
Il cratere di Barringer si è formata circa 40.000 anni fa dall'impatto con un meteorite di ferro di circa 50 metri di larghezza e del peso di diverse centinaia di migliaia di tonnellate. Recenti ricerche suggeriscono che il meteorite ha colpito la terra ad una velocità di 12,8 chilometri al secondo .
Il cratere di Wolfe Creek in Australia è stato formato da un meteorite che si è schiantato sulla terra 300.000 anni fa. Il meteorite doveva avere una massa di circa 50.000 tonnellate e ha lasciato un cratere di circa 875 metri di diametro. Il cratere inizialmente doveva essere di circa 120 metri di profondità. Nel corso del tempo il vento, a poco a poco, ha riempito di sabbia il fondo del cratere che è oggi di 60 metri sotto il bordo, che sorge a 25 metri sopra il terreno circostante del deserto piatto. Un piccolo numero di meteoriti di ferro sono stati trovati nelle vicinanze del cratere. Il cratere è stato scoperto durante una ricognizione aerea nel 1947, anche se gli aborigeni conoscevano il cratere da migliaia di anni.
Il cratere Amguid è relativamente giovane ed è il risultato di un impatto meteoritico di circa 100.000 anni fa. Si trova in una zona remota nel sud-ovest dell'Algeria. Il cratere, perfettamente circolare, è il risultato di un impatto con un meteorite di 450 metri di diametro e 30 metri di profondità. La parte superiore del cerchio è coperto da blocchi di arenarie di parecchi metri di diametro. Il centro del cratere è piatto e riempito da fanghi compatti.
Il cratere Pingualuit è stato creato circa 1,4 milioni di anni fa da un meteorite che ha avuto la forza di 8500 bombe atomiche di Hiroshima. Il cratere del diametro di circa 3,5 km sorge a 160 metri sopra la tundra circostante ed è di 400 metri di profondità. Il lago sul fondo del cratere ha una profondità di 270 metri e contiene una delle acque più pure al mondo. Il lago non ha ingressi o uscite apparenti, così l'acqua si accumula con la pioggia, la neve e si disperde per evaporazione. Il cratere è stato scoperto nel 1943, da una aereo americano.