Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Moana Pozzi, celebre pornostar degli anni '90, mancata nel 15 settembre 1994 è al centro da molti anni di una notizia che la riguarda: si percorre una strada che porta la sua persona, al doppiogioco nazionale per documenti che sono segreti, uno dei quali, è il caso Moro.
Diversi anni fu fu pubblicato un libro sulla vita segreta di Moana Pozzi, che la dipingeva come una contessa di Castiglione al servizio dei sovietici (e del PCI, aggiungerei). E' molto di più di una indiscrezione, confermata anche da un libro della Pozzi titolato "La mia filosofia" (1992), nel quale Moana ricordava le storie del suo letto, frequentato da politici, intellettuali impegnati, registi, imprenditori. Tra questi ci sarebbero stati -secondo Moana- Beppe Grillo, il discusso vescovo Milingo e Roberto Benigni, poi divenuto idolatrato cantore del Dante Alighieri della Donna Angelo...
Moana non fece il nome di Bettino Craxi, ma questo risultava con una certa evidenza dal testo, curato dal giornalista-editore Brunetto Fantauzzi. Si noti che la strada seguita dai sovietico-nostrani sarebbe stata straordinariamente simile a vicende molto recenti, che potremmo indicare coi nomi in codice di D'Addario, Berlusconi e Spatuzza...
Moana Pozzi aveva accesso a molte stanza segrete del potere: politici come Craxi, ministri, e persino il clero.
Come qualcuno ricorderà, la misteriosa morte di Moana Pozzi, attribuita a un cancro al fegato, potrebbe trovare nuove cause, al di là delle sue frequentazioni di materiale radioattivo. Azioni del controspionaggio? Se fosse vera l'ipotesi sollevata da News settimanale, non ci si dovrebbe sorprendere di nulla. Un'altra ipotesi dice che Moana non sia mai morta, ma sia sparita senza lasciare tracce, per salvarsi la vita dagli 007.
La pornostar Moana Pozzi sarebbe stata una spia al servizio del Kgb implicata in un'operazione finalizzata a destabilizzare Bettino Craxi. Secondo il settimanale, Moana Pozzi, avrebbe avuto relazioni con politici di tutti i partiti, con ambasciatori, ufficiali e perfino con alti prelati, e proprio da queste persone avrebbe ottenuto informazioni che poi avrebbe trasmesso ai servizi segreti dell'Est. '''Operazione Moana' - scrive il settimanale - era il nome in codice di un capitolo molto particolare dell'interventismo d'oltrecortina in Italia: destabilizzare Bettino Craxi, con ogni mezzo: dal gossip privato alle frequentazioni con personaggi della malavita organizzata''. ''Moana Pozzi - prosegue l'articolo di 'News' - risulta ancora oggi socia della Anlivered Corporation Limited, una societa' iscritta alla Camera di Commercio di Kiev specializzata nel commercio legale di scorie.
Era quella la sua copertura come agente al servizio di un generoso collega di Mitrokhin. Le trame di questa spy story, iniziata negli anni ottanta e proseguita fino a Tangentopoli sono raccontate e in parte svelate, in 'Moana: la spia nel letto del potere', scritto per le edizioni Piscopo da Fantauzzi. A rinverdire il ricordo di Moana ha contribuito Simone Pozzi, finora ritenuto fratello della pornostar, il quale ha svelato di esserne invece figlio: «Sì, Moana era la mia mamma». Moana lo avrebbe avuto, quando era ancora minorenne, da una relazione con un giovane di Anguillara. Altri invece sostengono che Simone sia figlio della sorella di Moana, Baby Pozzi, anche lei pornostar. Dai registri dell'anagrafe di Roma invece risulta che i genitori di Simone sono Alfredo Pozzi e Giovannina Alloisio, i genitori di Moana.Per tre volte i servizi segreti italiani individuarono a bordo di aerei diretti verso gli Stati Uniti delle valigette con uranio radioattivo.
In tutti e tre i casi in quegli aerei vi era anche Moana Pozzi, la diva dei films a luci rosse, scomparsa nel settembre del 1994 in circostanze non del tutto chiarite. Un’inchiesta della magistratura romana, sollecitata da un esposto del movimento dei consumatori Coisuc ed aperta sull’onda dei contenuti del volume “E… VIVA MOANA! Giallo politico, chi ha ucciso la pornodiva del potere?” a firma del giornalista Brunetto Fantauzzi, è stata chiusa senza, però, dare reali risposte in merito. Ai dubbi sulle certificazioni incerte relative alla scomparsa di Moana Pozzi, si sono aggiunte successivamente le documentazioni apertamente contraffate relative all’identità ed alla nascita di Simone Pozzi, ritenuto per 26 anni il fratello, mentre nel 2005 questi improvvisamente ha affermato di essere il figlio, ma solo in occasione del lancio di un suo libro-intervista. E che le documentazioni relative alla certificazione della sua nascita fossero contraffatte lo confermano i documenti fotocopiati nel nuovo libro del Fantauzzi “MOANA: LA SPIA NEL LETTO DEL POTERE” Edizioni Nuove Srl, Roma e le dichiarazioni rese dal padre, Alfredo Pozzi, al settimanale “Gente” dove dichiara di aver pagato i pubblici ufficiali dell’Ufficio Anagrafe di Roma per nascondere la vera identità di Simone.
In verità, in questo nuovo libro di Fantauzzi di documenti ce n’è una quantità davvero impressionante. Moana, intanto, diventata famosissima in Italia ed all’estero, ormai al culmine della sua notorietà, scompare nel 1994, proprio all’apice della bufera di “Mani Pulite”. E portò via con sé tutti i segreti scottanti su di un modo fattosi troppo pericoloso per lei. Moana inoltre, nel settembre del ’94 portò via con sé anche gli aspetti più intimi e perciò diventati troppo pericolosi su vip, politici e controversi personaggi collegati con mondi oscuri: lei infatti di uomini importanti ne aveva intimamente conosciuti davvero tanti.