La morte di Emma DeVentura, la giovane cameriera dell’Hotel, Bar Centrale, è la prima delle due morti misteriose che nel giro di 8 mesi portano alla morte due giovani ragazze legate per motivi lavorativi o sentimentali ai proprietari dell’Hotel Centrale. I DaTos. Descritta come una bella ragazza di un piccolo paese, pensando alla DeVentura è facile pensare ad una ragazza corteggiata da molte persone in paese. Il bar di un piccolo paese è uno dei luoghi di ritrovo più affollati, quindi possiamo immaginare che questa giovane cameriera 19enne avesse numerosi corteggiatori. Nessuno ha mai scoperto la verità, in quanto anche le confessioni di colpevolezza di Adelina e Aldo DaTos, sono state in seguito considerate non attendibili .Tralasciando per un momento le varie testimonianze, ho pensato di elencare le possibilità che avrebbero potuto portare all’omicidio di Emma DeVentura.
IPOTESI DI OMICIDIO Essendo il fatto avvenuto all’interno dell’Hotel Centrale, forte attenzione va data a chi lavorava all’interno dell’edificio. La DeVentura è deceduta per aver ingerito della tintura di iodio (il suo viso ne era sporco), ed in seguito essersi tagliata la gola. Si è detto che il taglio è stato molto lungo e preciso (quindi difficilmente attribuibile al suicidio, ma più provabilmente opera di qualcuno abile nel “tagliare”, come un macellaio. Aldo DaTos era un macellaio, oppure anche come un parrucchiere abile nell’usare un rasoio per fare la barba). Ma mi chiedo come sia possibile prendere questo in considerazione in quanto il medico legale nella sua relazione ha scritto che si trattava di suicidio. A questo proposito si può anche discutere l’operato del medico legale, in quanto la famiglia DaTos era molto benestante e potente in paese, e con una semplice mossa sarebbero stati in grado di corrompere il medico legale.
Inoltre è stato detto che la boccetta di tintura di iodio ed il rasoio sono stati trovati lontano dal cadavere appoggiati su di un mobile. Questi però possono anche essere stati appoggiati da Adelina DaTos, che è stata la prima a ritrovare il cadavere. Colta da panico nel controllare lo stato di Emma DeVentura avrebbe raccolto il tutto. Comunque, la persona che ritrova il cadavere di una morte misteriosa, rimane pur sempre il primo sospettato.
Qui di seguito alcune ipotesi che avrebbero portato all’omicidio della DeVentura. La più provabile è quella del delitto passionale, in quanto la DeVentura, non era una persona benestante dalla quale estorcere denaro. C’é anche da considerare la possibilità che abbia visto qualcosa che non doveva vedere, anche se questa è da considerarsi, anche se in percentuale minore.
- Tra i corteggiatori ci potrebbe essere stato Pietro DeBiasio, marito di Adelina DaTos. Potrebbe esserci stata o meno una relazione tra i due. Ed Adelina ingelosita da questo avrebbe proceduto con l’omicidio. Se non lei sarebbe potuto essere stato il fratello Aldo, persona a quanto sembra molto plausibile, quindi possibile che sia stato plagiato dalla sorella.
- Aldo DaTos, il quale non ricevendo ricambio all’attrazzione che provava per Emma, arrabbiato avrebbe proceduto con l’omicidio. Questa versione è attribuibile anche a Fiore DaTos (padre di Aldo e Adelina), oppure allo stesso Pietro DeBiasio.
- Pietro DeBiasio o Fiore DaTos, tramite la loro relazione con la DeVentura, avrebbero messo incinta la stessa, e volendo nascondere questo, avrebbero proceduto con l’omicidio. Non è stata effettuata neanche una semplice autopsia sul cadavere quindi anche questa è una possibilità da prendere in considerazione.
- Una persona tra Fiore DaTos e Pietro DeBiasio volessero concludere la relazione con la DeVentura, questa non accettava, oppure chiedeva somme di denaro o altro per farlo. Per questa ragione la ragazza potrebbe essere stata eliminata.
- La signora Elvira Riva, in DaTos (moglie d Fiore DaTos), ingelosita dalla relazione tra il marito o il genero e la DeVentura abbia ordinato l’omicidio.
- La DeVentura abbia visto o sia venuta a conoscenza di qualcosa che non doveva sapere. Tra queste è stata portata avanti l’ipotesi che la DeVentura abbia visto il cadavere di una persona nella cantina dell’hotel. E che il cadavere di questa persona sia stato il figlio della signora DaTos, Elvira Riva. Figlio avuto in un matrimonio precedente a quello con Fiore DaTos. Questo sarebbe arrivato ad Alleghe a lamentare parte dell’eredità di Elvira Riva in DaTos (proprietaria dell’Hotel Centrale). Questa ipotesi, riportata da Sergio Saviane non è stata ritenuta plausibile in quanto questa persona era ancora in vita dopo il delitto di Emma DeVentura, anche se sono pochissime le persone ad averlo visto in vita.
- Una persona estranea alla famiglia DaTos e DeBiasio, per motivi passionali, o non accettando il fatto che la DeVentura abbia visto o sentito qualcosa che a testimonianza l’avrebbe danneggiata, ha messo a tacere la DeVentura con un omicidio. Tra queste persone potrebbe esserci il parrucchiere Checchini, convinto accusatore della famiglia DaTos, che lavorava in piazza a pochi metri dall’Hotel.
Va ricordato che la DeVentura qualche giorno prima della morte, o il giorno stesso stava scrivendo una lettera, non terminandola. Se questa aveva intenzione di suicidarsi, perché non terminare la lettera, dando quindi delle ragioni o trasmettendo dei malumori. Inoltre va considerato che la DeVentura era una ragazza di 19 anni, apparentemente senza problemi fisici e/o mentali. Una ragazza con una buona prestanza, quindi una ragazza che riceveva molte attenzioni e sicuramente anche gentilezze e favori dai giovani innamorati. Quindi una ragazza che in linea di massima stava bene.
Inoltre, in un paesino abitato da poche centinaia di persone, dove non risultano altri suicidi o omici in quegli anni, e gli unici due capitano a giovani donne, imparentate o dipendenti della famiglia DaTos. Nel giro di 8 mesi, ben due giovani ragazze, dopo aver trascorso alcuni mesi vicino alla famiglia DaTos e al DeBiasio, abbiano deciso di suicidarsi, o abbiano incontrato la morte in situazioni sfortunate. Se questo è vero, sembra che per quegli 8 mesi, stare vicino ai DaTos era qualcosa da assolutamente evitare per tutte le ragazze in giovane età.
Adelina DaTos, arrestata dopo le testimonianze del marito e del fratello. Poco dopo l’arresto ha confessato di aver ucciso la cameriera Emma DeVentura. Pietro DeBiasio ha provveduto a ritenere questa confessione non attendibile. In seguito sia Adelina DaTos che il marito si sono sempre ritenuti innocenti, ritrattando la prima confessione. Nonostante tutto questo, non si ha notizia di proclami di innocenza da parte di Aldo DaTos. Non si hanno testimonianze o altro da parte di Fiore DaTos, in quanto questo è deceduto prima del processo.
IPOTESI DI SUICIDIO La difesa ha basato tutto il processo sul suicidio di Emma DeVentura. Portando avanti l’ipotesi che non essendoci stato nessun omicidio della DeVentura, tutti gli altri omicidi non sono imputabili ai DaTos e/o DeBiasio in quanto non avrebbero avuto ragione di sussitere.
Il rapporto del medico legale garantisce in più versioni questa possibilità. La DeVentura è deceduta per aver ingerito della tintura di iodio, ed in seguito essersi tagliata la gola. Si è detto che il taglio è stato molto lungo e preciso (difficilmente attribuibile al suicidio, ma non secondo il parere del medico legale).
Qui di seguito alcune ipotesi di suicidio.
- La DeVentura soffriva di depressione. Durante una crisi questa si è tolta la vita.
- La DeVentura intristita e depressa dall’abbandono del suo fidanzato, non sopportando il dolore si sia suicidata. I due si erano visti la mattina, poche ore prima della morte di Emma. Qualsiasi cosa può essere stata detta in quei momenti.
- La DeVentura minacciata dai suoi datori di lavoro, i DaTos, per qualsiasi motivazione, depressa e/o intesita da questa situazione, si sia suicidata.
- La DeVentura forzata dai suoi genitori (che non vedeva di frequente in quanto vivevano distanti da Alleghe) a qualcosa da lei non accettabile (nel 1933 i matrimoni venivano combinati in famiglia, soprattutto nei paesi piccoli) si sia suicidata.
- Nel caso di omicidio, a cosa serviva la tintura di iodio. Quindi la presenza di questa è da attribuire ad un suicidio della stessa che voleva avvelenarsi.
Queste qui sopra elencate, sono ipotesi provenienti unicamente dalla mia mente, e non attribuibili a testimonianze. Diciamo che i testimoni elencati da Sergio Saviane non siano attendibili anche se questi portano descrizioni chiare dei maltrattementi subiti dalla DeVentura, e dell’interesse di Pietro DeBiasio e di Aldo DaTos nei confronti della vittima, come non lo siano quelli proposti da Pietro Ruo. Come sopra narrato, possiamo trarre la conclusione che le ipotesi di omicidio hanno credenziali maggiori.
Visitando il paese di Alleghe e chiaccerando con gli abitanti, si trovano due versioni. Per la mia esperienza personale, posso dire della versione dei De Biasio, anche se non conosco il loro grado di parentela con Pietro DeBiasio e la famiglia Da Tos, la loro versione è quella dell’innocenza delle persone arrestate (Pietro DeBiasio, Adelina e Aldo DaTos). Questi suggeriscono di leggere attentamente il libro di Pietro Ruo “I Segreti del Lago”. Ruo ovviamente, dice che la sua tesi è la più attendibile, in quanto lui ha letto attentamente gli atti processuali.
Dall’altra parte troviamo le versioni delle famiglie DelMonego e DeToni (rispettivamente parenti dei cogniugi Luigi DelMonego e Luigia DeToni in DelMonego) che accusano senza ombra di dubbio Adelina DaTos di aver ucciso Emma DeVentura per gelosia. Accusano i tre (Pietro DeBiasio, Aldo e Adelina DaTos) di aver ucciso Carolina Finnanzer per essere venuta a conoscenza dell’omicidio di Emma DeVentura. E poi di aver ucciso i cogniugi DelMonego.
Prendendo in considerazione la morte di Carolina Finnanzer, avvenuta 8 mesi dopo la morte di Emma DeVentura, e solo pochi giorni dopo il suo matrimonio con Aldo DaTos. Possiamo notare come nel giro di 8 mesi, due ragazze di giovane età, la DeVentura aveva 19 anni, la Finnanzer ne aveva 25, trovano la morte in situazioni misteriose.
Questa morte è più difficile da valutare, comunque valutiamo le varie ipotesi
IPOTESI DI OMICIDIO - Numerose persone, hanno notato che la Finnanzer aveva strani segni sul collo. Secondo la voce popolare affiliabili ad uno strangolamento, secondo il medico legale (lo stesso che analizzò il corpo della DeVentura) affiliabili alla decomposizione del corpo senza vita.
- Al ritorno dal viaggio di nozze, la Finnanzer chiamò preoccupata la mamma, richiedendo una sua visita il prima possibile.
- Nel caso della fuga da casa in preda ad un colpo di sonnambulismo. Prima di tutto come ha fatto il marito a non accorgersi e a non procedere alla ricerca della moglie. In secondo luogo su tutte le strade che la Finnanzer poteva prendere (i due vivevano dalla parte del paese opposta al lago) è caduta nell’unico buco presente nel lago ghiacciato, scivolando tra due barche.
- Aldo DaTos, durante il viaggio di nozze ha raccontato alla moglie, qualcosa che lei non doveva sapere. Appena qualcuno tra Fiore DaTos, Adelina DaTos o Pietro DeBiasio è venuto a conoscenza di questo ha ordinato di eliminare il possibile testimone scomodo.
Questi qui sopra elencati, non sono le uniche morti misteriose avvenute ad Alleghe. Parecchi anni dopo la morte della DeVentura e della Finnanzer, in un piccolo vicolo del paese sono stati uccisi (a colpi di pistola) i cogniugi Luigi DelMonego e Luigia in DeToni.
I cogniugi DelMonego volevano aprire una macelleria che avrebbe fatto da concorrente a quella dei DaTos. Questi, non essendo d’accordo, minacciarono i cogniugi DelMonego, che a loro volta risposero che avrebbero raccontato tutto quello che avevano visto sul trasporto del cadavere di Carolina Finnanzer nel lago. Innervositi da tutto questo la famiglia DaTos organizzò l’omicidio dei due coniugi.
Esistono comunque troppi fatti con la possibilità più o meno concreta di collegamento alla famiglia DaTos o alla DeBiasio. Sembra difficile considerare tutto questo un complotto, perché le persone e i fatti sono troppi. E’ si vero che la famiglia DaTos, grazie alla proprietà del più grande albergo del paese, erano anche la famiglia più ricca e potente del paese, quindi sicuramente avevano dei nemici, l’invidia può portare a brutte reazioni, ma da qui ad affibiargli tutti quesi misfatti senza nessuna ragione sembra troppo ed impensabile! Ricordiamo che sono state le uniche morte sospette avvenute in un tranquillo paese di montagna negli ultimi 100 anni, e le 2 morti sospette sono da collegare all’ambiente familiare e/o lavorativo degli imputati