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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Il piccolo di mammut ritrovato in Russia, riapre la possibilità della clonazione

  

Nelle langhe innevate della Russia, un ritrovamento eccezionale, movimenta esperti e scienziati di tutto il mondo: è stato ritrovato dall' undicenne Evgeny Salinder, nel nord della Russia, un cocciolo ibernato di mammut in discrete condizioni, come potete vedere dalle foto: pensate che era vicino ad una stazione metereologica.. La stampa russa specifica nei dettagli della scoperta che si tratterebbe di uno degli esemplari  meglio conservati nella storia della paleontologia. Zhenya, come è stato ribattezzato l’animale, sarebbe morto all’età di 15/16 anni e del suo corpo non è rimasto solo lo scheletro, ma anche la pelle, la carne e diversi organi. La carcassa del mammifero maschio vissuto circa 30 mila anni fa, ha permesso inoltre agli scienziati di capire qualcosa di più sui mammut: “Dai dipinti del Paleolitico ci si chiedeva come mai questi animali avessero una gobba e la comunità scientifica ha ritenuto fosse a causa di grandi ossa della colonna vertebrale. Abbiamo scoperto che non è così: erano due sacche di grasso per l’inverno” ha spiegato Alexei Tikhonov, il segretario della Russian Academy of Sciences.A cosa porta questo grandioso ritrovamento se non, la possibilità di clonare e avere realmente dei mammut da studiare?

 L’ambizioso proposito arriva da Semion Grigoriev, capo della spedizione Yana 2012 che ha trovato presunti resti dell’animale preistorico estinto nella Yakuzia. La speranza alla North-East Federal University è quella di estrarre cellule intatte per realizzare il proprio “Jurassik Park”. Ma lo stesso Grigoriev frena gli animi, spiegando che la speranza c’è ma trovare una cellula intatta e dare il via alla clonazione rimane comunque un’operazione “improbabile”. Grigoriev ha spiegato che per la clonazione è necessaria ”una cellula vivente per dare avvio alla moltiplicazione di migliaia di cellule”. “Crediamo che la bassa temperatura del nostro paese abbia conservato alcune cellule vive ma questo è davvero improbabile”, ha spiegato lo stesso Grigoriev.

Questa non è la prima volta che si annuncia la possibilità di clonare un mammut. Lo scorso marzo lo scienziato coreano Hwang Woo-Suk affermò di voler riportare in vita un mammut dai resti di un cucciolo di tale animale ritrovato in Siberia nel 2011, impiantando un ovulo fecondato con il corredo genetico della specie estinta in una femmina di elefante africano. "Se riusciamo a creare l'embrione di un clone, dovremo poi discutere prima di impiantarlo nell'utero, del modo in cui potremo nutrirlo e della possibilità di mostrarlo al pubblico", ha aggiunto il responsabile, secondo il quale questo esperimento, se arriverà a buon fine, permetterà di scoprire quali sono le ragioni che hanno portato all'estinzione di questi grossi erbivori migliaia di anni fa. L'equipe - di cui fanno parte uno specialista russo di mammut e due esperti americani di elefanti - spera di farcela nel giro di cinque-sei anni.

Se dunque l' argomento trattato è di gradimento, vorrei illustrare qualcosa a riguardo:

II mammut (Elephas primigenius) è il mammifero più noto del periodo diluviale (pleistocene): ed anche i profani della paleontologia sanno che resti scheletrici di questi elefanti pleistocenici si trovano un poco ovunque in Europa.

E' questo il mammifero gigante che figura sulle pareti graffite di antiche caverne e di rocce, ed è questo animale quello che ha fornito i primissimi modelli all'arte umana nel periodo glaciale.

Molti hanno anche sentito fare parola della scoperta {avvenuta in periodi vari) di mammut siberiani congelati: ed in molte opere sull'alimentazione si ripete che il primo insegnamento sulla utilizzazione delle carni congelate è derivato dalla scoperta di un mammut siberiano, ancora in buono stato, fatta da Pallas nel 1771 alla foce del Lena.

Si ignora per lo più quale sia la realtà sui reperti siberiani riferentisi a questi grossi mammiferi: e per questo la recente pubblicazione di Pfizenmayer [uno degli scopritori più fortunati di mammut congelati in Siberia) corregge molti errori e pone termine a molte leggende.

I reperti di mammut congelati in Siberia datano dal 1707; e si noverano oggi oltre venti ritrovamenti di resti in condizioni più o meno buone di conservazione nella immensa zona di paese che si suole designare con il termine generico di Siberia.

Sino dal 1700 il governo degli zar promoveva la conoscenza dei mammut siberiani promettendo premi agli scopritori, sovvenzionando spedizioni dirette alla messa in luce dei resti congelati, facilitando in ogni modo la conquista scientifica in questo campo. In modo speciale dopo il 1860 i ricuperi di resti congelati appaiono numerosi: nel 1860 Golubey ritrova una parte di mammut; nel 64 è la volta di Schmidt, nel 69 si hanno i due reperti di Maydell. nel 1885 e 86 quelli di Toll, ai quali altri numerosi potrebbero aggiungersi.

1 ritrovamenti più interessanti sono però quelli del 1902 e 1910 intorno ai quali verte appunto la lunga narrazione di Pfizenmayer.

La grande maggioranza di questi reperti paleontologici è stata fatta nella regione bagnata dal Lena e dai fiumi siberiani che si trovano ad est di questo grande corso d'acqua. Questa immensa regione siberiana che si immerge a nord nell'Oceano artico è quasi disabitata, e anche quando giunge all'autorità centrale (a Mosca o a Leningrado) notizia di un ritrovamento strano, resta difficile e complicato organizzare una spedizione scientifica.

I due mammut messi in evidenza dalle spedizioni alle quali partecipò Pfizenmayer erano ancora in buono stato di conservazione: uno specialmente (quello che di solito è detto della Berezovka dalla località nella quale fu trovato) presentava quasi intero il corpo congelato. Soltanto la tromba era stata divorata dalle volpi o dai lupi cosi come erano state intaccate altre parti venute alla luce ed esposte quindi agli attacchi dei carnivori.

Il mammut della Berezovka quale si presentava dopo essere stato liberato dal ghiaccio e dal pietrisco

In questi ritrovamenti mancano sempre il cuore, il fegato ed in genere gli organi interni, perché le volpi sanno trovare il modo di penetrare nella cavità viscerale dei grandi pachidermi congelati, divorando queste parti che meglio si prestano a fornire un buon alimento.

Nella seconda scoperta narrata da Pfizenmayer (mammut di Sanga Iurakn) la proboscide era in perfetto stato di conservazione. Si può ritenere per certo che questi mammut sono rimasti vittima del parziale disgelo: essi sono scivolati durante lo scioglimento dei ghiacci, fratturandosi le ossa degli arti, rimanendo cosi imprigionati nel ghiaccio, nelle pietre e nel terriccio. Per decine di secoli debbono essere rimasti interamente sepolti sotto la massa franante Quasi totalmente costituita da ghiaccio, fino a quando in seguito a spostamento parziale del terreno, una parte o l'altra del corpo è venuta alla luce ed ha richiamato l'attenzione di qualcuno dei radi cacciatori di queste zone siberiane.

Nel caso del mammut della Berezovka (che è l'esemplare più perfetto che si conosca) quasi tutti i tegumenti erano in perfetto stato di conservazione: i lunghi peli si trovavano quasi intatti, intatti erano i denti (fu perfino possibile dai resti vegetali conservati nello stomaco, stabilire che il pachiderma era morto in autunno) e benissimo conservate le parti muscolari. In genere i mammut siberiani non sono di grossissima statura e i resti scheletrici di altri analoghi esemplari trovati (nella sola forma di residui ossei) in regioni europee presentano dimensioni sensibilmente maggiori.

A differenza degli attuali elefanti il mammut siberiano presentava soltanto 4 dita ai piedi: inoltre il suo corpo era coperto da lunghi peli. Il cranio è di una tipica forma conica; le zanne sono molto sviluppate e spesso superano il peso unitario di 100 kg; queste zanne sono nettamente ricurve.

La Siberia doveva essere ricchissima di mammut: per oltre un secolo i cacciatori di avorio hanno trovato ingenti bottini di zanne che erano vendute specialmente in Cina, e se si deve credere a varie testimonianze, spesso si riusciva a porre sul mercato annuale oltre 30000 kg di avorio siberiano.

Non risulta che nelle varie spedizioni le carni dei mammut congelati abbiano formato materia di alimentazione per l'uomo: però gli animali domestici carnivori si sono mostrati ghiotti di queste carni.

 

 

 

 

 

 

 

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D
<br /> Ma Carissimo Giovanni, non mi e' ben chiara questa tua predica! Invece di essere persone chiuse e bigotte che ne diresti di cominciare a leggere un po' d'altro? Ti consiglio Mauro Biglino, questo<br /> scrittore da degli spunti interessanti su cui riflettere!<br /> <br /> <br /> A presto!<br />
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I
<br /> <br /> peccato duca, qualcuno ogni tanto manda messaggi automatici senza alcunchè di intelligenza: peccato che l' argomento sia di interesse...ma tradotto in automatico e inviato....che ci dobbiamo<br /> fà.....<br /> <br /> <br /> <br />
G
<br /> Affidiamoci a Gesù Cristo Nostro Signore degli Universi dei cieli, siamo alla fine della Umanità e del Mondo per come conosciuti. La<br /> presente lettura, nel caso non venisse digerita, andrebbe  in alcuni punti non solo letta in modo letterale ma anche letta e interpretata tra le righe<br /> con il Cuore….<br /> <br /> <br /> In  nome del Padre, in nome della Madre quale Principio Generatore<br /> Femminile Madre di Dio,  in nome del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.<br /> <br /> <br /> Per la Umanità, occorre portarsi alla Religione di Unione Salvifica in Jesus<br /> Cristus.   Essere Cristiano esige una  Fede  forte e coraggiosa, il seguace di Cristo non deve aver paura. La forza che alberga in noi è Dio, in ogni uomo semplice noi sue Anime<br />  siamo al giudizio universale di Dio, al giudizio universale di Dio, noi siamo.  L’ALTARE E’<br /> CRISTO.  Prima o<br /> poi faremo ritorno dalla fine al ri-inizio del nostro mondo. Da aspettarsi “ Colpi ” in arrivo.<br /> <br /> <br /> Dalla potenza di Dio siamo custoditi  mediante la Fede, per la nostra salvezza negli<br /> ultimi tempi. Chi accoglie uno di questi bambini, accoglie me, ma chi accoglie me, non<br /> accoglie me, ma Colui che mi ha mandato', (Mc. 9, 30-37) (Gesù ).            Non ci resta che pregare la Sacra Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria.<br /> <br /> <br /> Io, il Signore, sono il tuo Dio, non avrai altri dèi oltre me, ( Es 20,3 ). Il<br /> mondo è terreno di prova.   Gesù esercitò la sua Anima al più severo sacrificio di sé, per ristabilire<br /> l’ordine Eterno.  (Gesù ), Dio è la nostra vera Origine, è a Dio faremo ritorno per riconsegnarci al Signore nostro Padre. Sento di avere un contatto<br /> diretto con il  Signore Iddio  che mi protegge e accompagna.<br /> <br /> <br /> Il buio, non la spunterà, la Luce del Signore dell’Iddio Uno  prevarrà sul male, il<br /> demiurgo, ambisce   a voler passare per il Signore l’Iddio Uno Universo. Gesù derise i discepoli che pregavano l’entità che loro credevano essere<br /> il vero Dio, ma che era in vero il malvagio demiurgo satana, che tende, aspira a voler apparire ai nostri occhi umani ad  assurgere a Dio stesso, cosa<br /> impossibile sacrilega agli occhi del Signore e della Umanità riconosciuti sue Anime di Dio. Siamo ostaggio del sistema ingabbiante?   Le Anime di Dio, sono i Tabernacoli del Signore posti in noi.   Se<br /> qualcuno vuole venire dietro di me, “Se uno di voi vuol essere il primo, sia l’ultimo di<br /> tutti e il servo di tutti “, (Jesus Cristus ).<br /> <br /> <br /> DAL CIELO ALLA TERRA E DALLA TERRA  AL NOSTRO RITORNO ALLA GERUSALEMME CELESTE NEI CIELI. “ SIAMO, ALLA NUOVA EXSODUS INTERPLANETARIA, DELLA JERUSALEMME CELESTE NEI<br /> CIELI.   Appartengo quindi sono in Gesù Cristo in me .<br /> <br /> <br /> Bisognerà tornare dalla fine del mondo all’inizio del<br /> mondo per capire  il mondo. Ci sono diversità di Religiosità e Spiritualità  ma uno solo è Dio che opera<br /> tutto in tutti. (1) Padre, (2) Madre, (3) Figlio, (4) Spirito Santo, Amen.<br />  <br /> <br /> <br /> E’ come trovarsi dentro nuove frontiere di Luce del<br /> Pensiero Vivente in Gesù Cristo Re, tale Risveglio è già avvenuto, dipendente nella propria appartenenza nell’Essere i caduti dal Cielo alla Terra, che ci porterà alla Salvazione  e alla Nostra  Riconferma all’ Amato  Salvatore, L’Iddio – Uno L’Unico<br /> Gesù. Si diviene custoditi nella Potenza di Dio anche per sua grazia trasmessaci.<br /> <br /> <br /> Tutto Giungerà dal Cielo e Tornerà al Cielo, posto nel “<br /> Santissimo Gesù Cristo Re. Rendiamoci appunto conto che siamo sulla soglia della guerra mondiale inevitabile   Apparecchiata alla bisogna dai malevoli del mondo? Non resta che consumare la pietanza?<br /> <br /> <br /> Come Cristiano, devo  diventare operatore di Gesù Cristo in me, a ognuno  è  data la<br /> manifestazione particolare dello Spirito Santo per l’utilità di tutti, se non si fa così non si è Vero Santo di Dio in<br />
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I
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