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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Il primo passo per un viaggio astrale fuori dal nostro corpo

Esiste un modo per poter affrontare un volo libero, al di fuori del nostro corpo mediante una tecnica difficile ma non impossibile da compiere. La meditazione trascendentale richiede il costante ritorno a un mantra o schema di messa a fuoco, è particolarmente indicata per tranquillizzare la mente e per controllare le funzioni interne del corpo, ma non aiuta a fare viaggi astrali. Per anni è stato insegnato un tipo di meditazione diretta verso l'esterno, cioè, placando la mente, mettendo il corpo in omeostasi cercando di cogliere informazioni che si trovano alla propria portata.

Questo genere di meditazione porta ai viaggi astrali, alla serenità e a una buona guida interiore. Ci aiuta a cercare e trovare le risposte a domande sia mondane che spirituali. Il "Me" è la fonte delle richieste mondane, ci tiene sempre sotto pressione, chiedendo la nostra attenzione. Il "Me" vuole essere nutrito, vuole sdraiarsi, etc. L'"Io" invece non ha nessun bisogno di cose simili; ma sa che senza il "Me" non avrebbe un posto ove dimorare in questo piano di esistenza. Quindi l'"Io" concede le richieste del "Me", abbiamo sempre vissuto con questa dualità. Si tratta di un conflitto delle due metà del nostro essere, ogni parte ha bisogno dell'altra. Per riuscire nel viaggio astrale dobbiamo convincere il nostro "Me" a smettere di fare richieste al nostro "Io" perchè sono richieste che non possono essere richieste nel piano astrale. Finchè il "Me" continua a fare richiesta non può portare alla luce l'"Io". Il "Me" è un "cliente" molto difficile. Per tutta la nostra vita cerca di proteggersi dal mondo esterno. Il "Me" è convinto che morirebbe se l'"Io" se ne andasse.

Quindi l'unica cosa da fare è convincere il "Me" che se l'"Io" se ne andasse per un pò non rischierebbe di morire, anzi, risulterebbe un beneficio per il "Me", perchè durante i suoi viaggi l'"Io" cercherà cose che aiuteranno il "Me" a soddisfare i suoi appetiti. Finiremo con il fare un baratto per noi stessi. Consideriamo l'"Io" come la coscienza. La prima proiezione da fare è la separazione di un doppio astrale dal nostro corpo. Questo doppio è collegato al corpo del piano terrestre da un filo visibile. Questo doppio contiene l'"Io" anche se non è l'"Io".

Una volta che il doppio astrale è uscito si può facilmente liberare e volare libero. Molte persone imparano prima a separare la propria coscienza "Io" dal "Me" e quindi non ha alcun cordone che la leghi al "Me" terreno ed è l'unica parte dell'entità che possa viaggiare nei più alti regni spirituali. In precedenza ho parlato del segnale chiave che fa capire che stiamo per "sdoppiarci" e che avvengono nello stato crepuscolare, ma anche quelle che hanno luogo nello stato di meditazione e possiamo così aiutare noi stessi a fare la proiezione. Nelle proiezioni che avvengono nello stato crepuscolare ce ne stiamo sdraiati cercando di concentrarci per rimanere coscienti mentre il nostro corpo va a dormire. Cioè troviamo l'"Io" sveglio mentre il "Me" riposa nello stato-A. Nello stesso momento in cui cerchiamo di proiettarci in astrale riceviamo un segnale chiave che prende la forma di un raggio di luce o magari di un ronzio o una folata d'aria può venire anche un certo gusto in bocca, o tante altre sensazioni che ad ogni viaggiatore può venire. Nello stato di meditazione possiamo usare liberamente uno di questi segnali per proiettarci fuori dal corpo. Poi possiamo annotarci qualsiasi particolare di quello che ci accade prima di proiettarci (io l'avevo fatto).

  Subito dopo aver ricevuto il segnali possiamo separare il nostro doppio astrale dal corpo e o viaggiamo con esso, o separiamo la coscienza e le permettiamo di volare libera. Il primo passo nello stato di meditazione è ora spiegato, abbiamo identificato il segnale chiave che ci dice che l'"Io" sta per separarsi dal "Me". La prima cosa da fare dopo aver avuto il segnale chiave è prendere il volo e separarci dal corpo. Siamo distesi sul materasso cominciamo a formare gradatamente un doppio astrale, basta volerlo, questo fluttuerà sopra il corpo fisico e vedrà il "Me" supino. L'"Io" dovrebbe andarsene con dolcezza dal "Me". Con questa separazione dell'"Io" dal "Me" cominciamo a pensare alla nostra necessità. Dovremo immediatamente prendere il volo per viaggiare attraverso lo spazio nel qui e ora fin dove la nostra necessità potrà essere soddisfatta. Se questo non accade subito, aumentiamo la separazione tra il doppio astrale ed il "Me". Portiamolo per strada, quindi cominciamo a concentrarci sulla necessità. In certi momenti siamo distesi sul letto e il momento successivo ci troviamo da qualche parte, questa si chiama separazione istantanea.

Questa separazione è così allarmante da scuoterci fino a farci tornare indietro ma questa è uno dei modi migliori per fare viaggi astrali. Non preoccupiamoci della separazione di un doppio, non abbiamo bisogno di una cartina stradale per trovare la nostra strada. Ci troveremo subito ovunque vogliamo essere. Alcune persone credono di non fare realmente viaggi astrali ma di immaginare di essere in un determinato posto; questo succede perchè non ci si rende conto che in realtà stiamo facendo l'esperienza di una separazione istantanea. Pensano di fare quella cosa che si chiama "proiezione mentale". Invece siamo usciti dal corpo, stiamo volando e nessuno può farci del male. Nel momento in cui dobbiamo o vogliamo ritornare, non tentiamo di pensarci subito nel nostro corpo, ma arriviamo alla porta della nostra stanza ed avviciniamoci lentamente lasciandoci andare dentro di esso. Quando ci avviciniamo al nostro corpo verremmo lentamente attratti.

Se invece ci immaginiamo subito nel corpo, questo ci dà uno scossone che ci scombussola, poichè l'intensità varia da soggetto a soggetto, così com'è accaduto a me e ho scritto nella pagina della mia esperienza. Nessuna di queste scosse comunque genera problemi o danni fisici. Registriamo tutto ciò che ci accade, anche se pensiamo di non aver fatto realmente un viaggio astrale.

 

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