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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Il vortice spazio-temporale in Antartide

Trapelate alcune informazioni riguardanti l’esistenza di una porta spazio-tempo che si troverebbe in Antartide. Uno studio condotto nella più completa segretezza pare che infatti abbia portato alla luce questa probabilità che appare più che una teoria. Le ricerche pare siano state condotte da un non ben identificato ente statunitense direttamente delegato dal governo USA e sono state effettuate in uno dei posti più avversi della Terra. Infatti in Antartide a causa delle temperature che possono raggiungere anche i -80 C°, è molto difficile eseguire qualunque tipo di sperimentazione, ma le ricerche sulla eventualità di una reale porta spazio-temporale in quelle zone impervie viene comunque portata avanti, e nel luogo sono state fatte ricerche di vario tipo negli ultimi 50 anni da ben 4mila scienziati di 46 paesi diversi.

 Il luogo fu scelto proprio perché vi si verificarono una serie di fenomeni alquanto anomali come l’episodio in cui alcuni scienziati stavano lavorando ad un progetto di climatologia allorquando ad un certo punto ed improvvisamente si videro apparire davanti agli occhi un insolito vortice avvolto da una inconsueta nebbia, che stazionava in quota rimanendo sempre fermo, senza mai muoversi, nonostante in quel momento ci fossero delle violente raffiche di vento che spostavano le nuvole velocemente. Anche se all’inizio gli studiosi pensarono si trattasse di una normale tempesta polare, l’osservazione della staticità del mulinello stesso, li spinse ad indagare più a fondo. Approntarono dunque un pallone meteo legato ad un argano, corredato da una radio sonda per il rilievo delle proprietà fisiche come ad esempio: temperatura, umidità relativa, pressione e velocità del vento. Il tutto completo anche di un cronometro scientifico per la registrazione dei tempi di lettura; il rilevatore sonda fu dunque poi lasciato risucchiare all’interno del vortice per un tempo necessario alle misurazioni del caso.

Gli studiosi rimasero esterrefatti quando dopo qualche minuto consultarono i risultati che aveva rilasciato il pallone sonda, infatti il cronometro segnava la data del 27 gennaio del 1965 e qualunque dato calcolato all’interno del vortice indicava dei valori assolutamente incompatibili con le normali caratteristiche di una tromba d’aria. In un primo momento pensarono si trattasse di un malfunzionamento momentaneo delle apparecchiature ma ripetendo più volte l’esperimento, questo dette sempre i medesimi risultati della prima prova. A questa vicenda fu presente il ricercatore statunitense Mariann McLein che conferma tutt’oggi quanto accadde ed aggiunge che l’intero episodi con i relativi risultati, fu riferito ai servizi segreti militari della Casa Bianca. Le prime indiscrezioni parlano appunto di una porta spazio-temporale, ossia si tratterebbe di un tunnel che permetterebbe spostamenti geometrici all’interno dello spazio con conseguente cambiamento temporale. Il vortice in questione permette dunque un viaggia in avanti o indietro nello spazio-tempo e quanto avvenuto in Antartide potrebbe trovare una spiegazione scientifica con la teoria del ‘Ponte di Einstein-Rosen’ in quanto, ai primi del ’900, i due famosi scienziati ipotizzarono una galleria gravitazionale o altrimenti detta wormhole che sarebbe nient’altro che una scorciatoia che permette di passare da un punto dell’universo ad un altro e che consente quindi di viaggiare fra i due punti molto più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la stessa distanza. Un telescopio per neutrini che sfrutta il ghiaccio Antartico e un pallone gigante sta rilevando inaspettatamente raggi cosmici ad energia ultra elevata. L'Antartic Impulsive Transient Antenna (ANITA) è un rilevatore di onde radio su un pallone gigante ad una altitudine di 38km. E' progettato per rilevare le onde radio prodotte quando i neutrini cosmici impattano sul ghiaccio. Bnechè ANITA debba ancora catturare questa firma, ha scoperto un altro tipo di particelle: raggi cosmici ad energia ultra elevata. Questi sono protoni e altri nuclei carichi che arrivano dallo spazio con energie misteriosamente alte. All'inizio, schemi inattesi di onde radio rilevati da ANITA sono stati ritenuti disturbi. Quindi Eric Grashom della Ohio State University di Columbus e colleghi, ha notato che alcune di queste onde radio avevano un simile schema nella loro distribuzione di frequenze.

Serendipicità in azione
In quella che Grashorn chiama "scoperta serendipica", il suo team ha compreso che questi segnali sono generati da elettroni accelerati prodotti quando i raggi cosmici collidono con le molecole nell'aria. Questi elettroni si muovono attraverso il campo magnetico della Terra, emettendo onde radio. "Hanno scoperto un nuovo modo per rilevare raggi cosmici ad alta-energia", dice Francis Halzen dell'University of Wisconsin a Madison. Halzen è un collaboratore presso IceCube, un telescopio per neutrini gigante sepolto nel ghiaccio Antartico. Fino ad ora ANITA ha catturato la firma di 16 raggi cosmici ad energia ultra-elevata. Con la capacità di sondare una vasta area, il telescopio sul pallone potrebbe un giorno fare concorrenza al Pierre Auger Observatory in Argentina, costruito specificamente per rilevare raggi cosmici. Halzen riconosce che le rilevazioni di raggi cosmici di ANITA potrebbero divenire importanti come la sua missione originaria per i neutrini.

A questo episodio che fino ad oggi è l’unico trapelato, va ad aggiungersi la recente scoperta effettuata dai satelliti statunitensi e resa pubblica sul Daily Galaxy, di una gigantesca e antichissima struttura sotto il suolo dell’Antartide, che naturalmente sta appassionando tutti i ricercatori di frontiera oltre anche agli ufologi i quali, quest’ultimi accusano il governo americano di star nascondendo il ritrovamento di un grande UFO o di una altrettanto grande apparecchiatura di matrice non terrestre contenente tecnologie molto avanzate e mai viste prima. I cosiddetti complottisti del caso, vedono avvalorare la loro tesi in base al fatto che gli scavi siano iniziati in gran segreto e che vengano eseguiti con una inconsueta celerità. Ad ogni modo, di qualsiasi cosa si tratti riguardo a questo oggetto sepolto nelle profondità dei ghiacci antartici, è sicuramente un qualcosa risalente a non meno di 12mila anni fa e le autorità statunitensi si sono subito affrettate a negare qualsiasi scoperta in quelle zone. C’è da dire però che un funzionario del parlamento europeo continua a fare interrogazioni a riguardo per cercar di comprendere e far sapere a tutta l’umanità cosa realmente il governo americano stia nascondendo a quelle latitudini poiché tale scoperta farebbe luce su tanti misteri mai risolti del nostro mondo e dell’attuale civiltà. Cosa abbiano rilevato in realtà i satelliti americani non è dato ancora di sapere ma ci si augura vivamente che qualunque scoperta che sia una gigantesca astronave madre sepolta o un vortice spazio-temporale, non venga mai più negata al sapere dell’intera umanità.

 

 

 1) scoperta archeologica in Antartide, grazie ad i satelliti di nuova generazione è stata individuata quella che sembra essere una città sotto i ghiacci dell’Antartide(notizia del 2002, confermata nel 2008, poi nel 2010 ed ancora nel 2011). 2) scoperta dell’ambiente sottomarino antartico di nuove specie e di un ecosistema unico, in esso formidabili strane forme di vita evolutesi in modo differente dal resto del globo, alcune di queste sono giganti sottomarini. 3) scoperto un vortice spaziotemporale in Antartide, si suppone che possa essere generato da un macchinario sotterraneo di potenza incredibile e tecnologia avanzatissima. 4) scoperte nuove piramidi in Egitto con un satellite spia USA. 5) i fisici hanno scoperto intorno alla terra ponti di Einstein-Rosen.

Nel 2002 una troupe di giornalisti e video reporter ben attrezzati, scompare misteriosamente in antartide dopo aver fatto delle riprese sensazionali, il gruppo di dipendenti della AtlantisTV, è misteriosamente sparito senza lasciare traccia, tranne che un video in cui si mostravano sensazionali scoperte effettuate dalla troupe; queste riprese riguardavano una incommensurabile scoperta archeologica fatta risalire ad epoca prediluviana, dove un intera città sepolta nel ghiaccio è ancora li visibile se pur danneggiata. In loco sarebbero presenti anche macchinari e non precisati oggetti di tecnologia esotica ed avanzatissima. Successivamente all’evento i servizi segreti, la US NAVY, le forze speciali USA (navy seals), scienziati militari e quant’altro si sarebbero affannosamente recati a lavorare ed indagare in loco; tutto ha inizio con il sequestro del video ed il fermo della sua pubblicazione. Il video è stato ritrovato in una discarica di una delle stazioni scientifiche di servizio antartiche. Tutto fa credere ad un enorme manovra di insabbiamento.

Dagli articoli a riguardo e da ciò che è emerso dai testimoni che hanno visionato il video, o che hanno potuto parlare con personale militare ecc., alcune persone non precisate, tranne nel caso di due militari di marina (poi allontanati ed intimati a tacere), sono riusciti comunque a far filtrare alcune importanti notizie, sembra che in Antartide sia al momento in trepida fermentazione un sempre più grande ed importante scavo archeologico a circa 3200 metri sotto il ghiaccio, e che abbia un estensione di parecchie miglia. Non ci sono state mai conferme da fonti governative, ma l’insistenza dello staff della TV AtlantisTV, desta molti sospetti sulla condotta dei militari ed il loro fibrillante modo di negare e coprire le tracce. Oggi fonti non confermate dicono che questa enorme struttura (o città) ed altre, sono state individuate grazie a nuovi satelliti spia USA super precisi e che possono fare scansioni termiche anche in profondità, ed individuare anomalie geometriche nel sottosuolo; questi satelliti sarebbero gli stessi che avrebbero fatto una sensazione scoperta in Egitto di 17 nuove piramidi, necropoli reali, ed altro ancora.

Qualche giorno fa nel mese di Maggio, 4 scienziati USA e britannici, fanno un altra scoperta sensazionale e sconcertante, l’equipe formata da fisici e climatologi, durante i propri rilievi in loco (Antartide) avrebbero individuato uno strano vortice, insospettiti dall’apparente staticità del vortice (nonostante la forte velocità del vento), hanno deciso di approfondire la cosa, e di fare risucchiare una sonda meteorologica dentro il vortice per effettuarne i rilevamenti. Dopo qualche istante che la sonda era dentro il vortice, gli scienziati increduli dai risultati emersi, avrebbero ripetuto più volte il test con il medesimo risultato. Ecco i risultati sconcertanti: 1) il vortice è fisso in un punto, non fa oscillazione, è perfettamente verticale e non si sposta di un cm. 2) la misurazione dei dati rivela anomalie inspiegabili (per esempio incompatibilità con le trombe d’aria, gli uragani ecc.). 3) la datazione della sonda segna il 27 Gennaio 1965.
Non solo non si tratta di un normale vortice, ma all’interno del vortice la sonda segnava una data precisa del passato; spaventati ed eccitati dalla scoperta, gli scienziati contattano la marina USA ed i servizi segreti militari, immediatamente comincia un' operazione di copertura, e si bloccano le informazioni dall’Antartide.
Il 3 giugno una nuova scoperta non solo conferma la tesi di un vortice spazio temporale emersa sull’evento antartico, ma fa crollare definitivamente la diatriba su una delle più discusse teorie di Einstein, quella che con Rosen spiegava i ponti spaziotemporali o Wormhole. Grazie al satellite Gravity Probe-B, sono stati infatti scoperti diversi vortici o ponti spaziali intorno alla Terra. Le spiegazioni dell’argomento sono poco chiare e confuse, sembra che abbiano fatto un esperimento e che i risultati siano inequivocabili, ma la cosa più importante è l’esultanza di molti scienziati che parlano di una svolta per la fisica, ed in effetti stiamo parlando della conferma che esistono tunnel che portano da una parte all’altra dello spazio o del tempo.

 

Carla Liberatore

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