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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Irlanda: leggende e fiabe locali

Le leggende Irlandesi sono state tramandate oralmente per molti secoli e poi messe per iscritto dai monaci medioevali. Gli autori risalgono al periodo della rinascita della cultura in opposizione alla dominazione Inglese. In questi racconti è presente l’elemento magico che si mescola a quello storico.

Le tre corone

Un re aveva tre figlie, le due maggiori erano crudeli a differenza dell’ultima che era gentile; alle tre figlie si affiancarono tre corteggiatori che corrispondevano ai relativi caratteri della principessa. Un giorno il re con le figlie e i corteggiatori andarono al lago, per strada incontrarono un mendicante e solo l’ultima delle figlie e il suo innamorato offrì qualcosa a quest’ultimo. Tutti decisero di salire su una barca ma comparve “ sette pollici “, un piccolo uomo, che vietò l’accesso ai ragazzi e fuggi via. Non appena i ragazzi ebbero ripreso le forze, annullate dalla magia del nano, si misero in cerca delle ragazze. I tre si calarono all’interno di un pozzo, giunsero in un castello e non appena videro la tavola piena di cibo i primi due mangiarono senza permesso l’ultimo attese l’arrivo di sette pollici. A causa di ciò i due ragazzi furono trasformati in statue, solo l’ultimo continuò la ricerca delle ragazze. L’ultimo corteggiatore, seguendo le indicazioni del nano, ritrovò e salvò le tre figlie del re; sette pollici li consegnò tre corone destinate ai loro matrimoni. I principi e le principesse andarono infondo al pozzo ed uno ad uno salirono, il principe più giovane decise di rimanere lì altrimenti gli altri ragazzi gli avrebbero fatto del male, quest’ultimo torno da sette pollici e rimase li per una settimana, dopo di che andò via portando con se il nano; giunse da un fabbro ed ebbe notizie del matrimonio delle figlie maggiori del re, il fabbro fu incaricato di preparare tre corone; una volta che queste ultime giunsero al castello il re promise di dare in sposa la giovane principessa a colui che aveva fatto le corone. Il fabbro indicò il giovane ragazzo che raggiunse il castello e sposò la principessa.

Gli animali riconoscenti

Un ragazzo di nome Jack mentre si recava al mercato, si fermò per strada e salvò alcuni animali che subivano i maltrattamenti di alcuni bambini. Fu salvato l’asino la donnola e il topolino; l’asino rimase con il ragazzo che si fermò a riposare, ma presto fu legato e riposto in una cassa da un gigante e i suoi servitori che lo accusarono di aver sostato in un terreno privato. Gli animali si ritrovarono e dopo il racconto dell’asino decisero di salvare il ragazzo; dopo di che la donnola scopri un uovo colorato che una volta in mano del ragazzo si rivelò magico, in quanto avverò i desideri di quest’ultimo. Tre mendicanti furono ospitati da Jack e rubarono l’uovo; gli animali lo ritrovarono e lo restituirono al ragazzo.

Storia di Oisin nella terra della giovinezza

Si racconta la storia d’amore di Oisin, valoroso guerriero, e della figlia del re della terra della giovinezza. Oisin sposò la ragazza che lo condusse nella sua terra magica dove non si invecchiava mai; questo decise un giorno di ritornare nella sua terra per salutare la sua famiglia; la ragazza li raccomandò di non scendere mai dal suo cavallo altrimenti avrebbe perso la sua giovinezza. Ciò non accadde perché Oisin per aiutare alcune persone accidentalmente mise i piedi in terra, perse la sua bellezza e divenne vecchio e brutto.

Il folletto della collina e la massaia

Il popolo non sopporta l’avarizia, per questo si narra la storia di una massaia che per non spendere soldi per la riparazione di una pentola la diede ad un folletto che viveva di elemosina; la massaia a causa della sua cattiveria fu punita dal folletto che magicamente le fece bruciare più di una pentola. Alla fine la massaia non risparmiò nulla anzi ci rimise perché dovette gettare quattro pentole.

Mor di Clone

Questa è una ballata cantata dalla principessa di Munster, sulla soglia del forte delle fate, alla sorella prigioniera in modo che quest’ultima possa salvarsi così come è successo alla stessa tempo prima.
Lawn Dyarrig e il e il cavaliere della valle terribile

Anticamente c'era un re che un giorno, mentre andava a caccia fu ferito da un gigante così i suoi figli ne andarono alla ricerca per vendicare il padre. Lawn Dyarrig, ultimo figlio del re, dopo una serie di avventure riuscì ad uccidere il gigante nonché il re della valle terribile, e a riportare i tre denti che quest’ultimo aveva sottratto al padre.

La strana Oca

Terence lavorava nella sua fattoria, allevava anche le oche che di solito spennava e arrostiva al momento giusto; ma con un oca in particolare aveva un rapporto insolito, tra i due vi era affetto e l’oca seguiva sempre il suo padrone. La gente vedendo questa strana situazione cominciò a malignare sull’oca considerandola il diavolo. Terence chiamò il dottore delle fate per farla controllare; quest’ultimo affermò che l’oca era il padre di Terence ed era necessario farla parlare affinché si liberasse l’anima; l’oca fu riposta in una stanza e tutti finsero di discutere sulla sua uccisione, ma lei non disse nulla. Prepararono così un cesto che, l’indomani, avrebbe dovuto trasportare l’oca per ucciderla e durante il tragitto questa avrebbe dovuto parlare. La sera Terence si ubriacò e si coricò nel cesto preparato per l’oca. Il giorno dopo, all’insaputa, furono trasportati l’oca e Terence; ad un certo punto, a causa di uno sbalzo, il ragazzo si sveglio e cominciò a borbottare. I garzoni pensarono che avesse parlato l’oca e chiamarono il prete; quest’ultimo fece appendere ad un ponte la cesta, ad un certo punto caddero Terence e l’oca si sentì un grande tonfo e tutti pensarono che si fosse liberata l’anima.

Il re del deserto nero

Il figlio del re d’Irlanda, mentre era in giro con il suo cavallo, incontrò un vecchio uomo grigio che si offrì di giocare a carte con lui; il ragazzo vinse e per ricompensa fu avverato il suo desiderio. Il giorno seguente avvenne la stessa cosa e fu avverato un altro desiderio del ragazzo. Quando i due giocarono a palla il ragazzo perse, così il vecchio dichiarandosi il re del deserto nero gli chiese di ritrovarlo prima di un anno ed un giorno. Il ragazzo si mise in cammino, incontro un’aquila che lo accompagnò da un vecchietto, quest’ultimo gli indicò la strada da perseguire e gli disse che avrebbe incontrato tre cigni bianchi che corrispondevano alle figlie del re del deserto nero; uno di esse possedeva un fazzoletto, il compito del ragazzo era di prendere di nascosto quest’ultimo e nel momento giusto di restituirlo alla ragazza, questa credendo di aver perso il fazzoletto avrebbe promesso qualsiasi cosa a chi lo avrebbe restituito. Così avvenne ed il ragazzo chiese alla donna di portarlo da suo padre. Il ragazzo trovò il re del deserto nero e sposò una sua figlia dopo aver superato una serie di prove.

Morrha

Morrha un giorno incontrò un ragazzo che gli chiese di giocare a carte, lui accetto e così giocarono per una serie di mattine. Parecchie volte vinse Morrha e il ragazzo esaudì i suoi desideri; finche vinse quest’ultimo e ordinò a Morrha di recuperare la spada di luce e scoprire come era morto Anshgayliacht. Il ragazzo si mise in viaggio finche giunse da Niall che li raccontò la storia : Niall raccontò di conoscere il linguaggio degli uccelli, un giorno spiegò alla moglie la conversazione di due uccelli che parlavano di una bacchetta magica; la moglie pretese la bacchetta e una volta sua, trasformò il marito in lupo. Il marito andò via e per strada incontro un re che lo portò nel suo castello. Il compito del lupo consisteva nel far la guardia al figlio del re appena nato perché in passato tutti i suoi figli erano stati rapiti. Il bimbo, una volta cresciuto, andò via e così fu cacciato pure il lupo. Tempo dopo il lupo ritrovò il bambino che viveva con una signora, la quale possedeva una bacchetta magica. Il lupo fece in modo che il bambino prendesse la bacchetta e così fu ritrasformato in uomo, i due si incamminarono. Per strada incontrarono una strega che chiedeva soccorso per suo figlio al quale mancava un polso; il polso era stato morso, in passato, dal lupo perché aveva tentato di rapire il figlio del re. Niall scoprì chi era il ladro dei figli del re, finse di curare il ragazzo e lo uccise recuperando tutti gli altri bambini e li ricondusse al re. Morrha recuperò la spada di luce e scopri la morte di Anshgayliacht.

Murtough e la strega

Murtough, il re d’Irlanda, aveva permesso nella sua corte il diffondersi della religione cristiana cacciando e uccidendo le persone che sostenevano la fede pagana. Una strega, figlia di genitori pagani, era sopravvissuta e così organizzo la sua vendetta; si trasformò in una bellissima donna e incantò il re che cacciò via dal suo castello la moglie e le figlie portando con se la bella donna. Da allora la strega si impossessò della corte ed uccise Murtough. Durante i funerali la strega giunse e si lasciò morire perché si era innamorata del re, ma aveva dovuto vendicare i genitori.

Il viaggio di Maeldune

Questo racconto risale ad una tradizione Irlandese, secondo la quale un guerriero affrontò un viaggio per trovare ed uccidere un uomo che aveva ucciso suo padre. Durante il viaggio il guerriero e i suoi cavalieri si trovarono in diverse isole stregate la cui magia colpiva gli uomini e li conduceva ad uccidersi l’un l’altro. In fine il guerriero giunse sull’isola del santo il quale lo persuase a non uccidere l’uomo che cercava perché la vendetta è solo di Dio.

L’arrivo di Finn

Durante la festa, che noi chiamiamo “ tutti i santi “, il re d’Irlanda banchettava con i suoi guerrieri con suo figlio e i figli di Morna; questi ultimi avevano tolto tutti i diritti reali a Finn anche esso figlio del re. Ad un certo punto entrò in sala un giovane, tutti pensarono che fosse uno straniero, invece era Finn. Quest’ultimo fu invitato a pranzare e notò la tristezza nel volto di tutti i commensali, perciò chiese spiegazioni. Il re li raccontò che ogni anno un terribile mago bruciava la città di Tara ed indeboliva i guerrieri con la sua magia; oggi sarebbe dovuto avvenire questo evento. Finn si propose di aiutarli ed in cambio chiese l’intera eredità; la notte sconfisse il mago e riconquistò i suoi diritti.

Eziologia delle fate

Ci si interroga sulla nascita delle fate, alcuni sostengono che esse si siano create dai frammenti del sorriso di un bambino, quindi si suppone che la loro origine derivi dagli umani; altri riconoscono nelle fate caratteristiche magiche tali da non poter far risalire la loro nascita all’uomo. Secondo la tradizione celtica alla fine di una battaglia i soldati vincitori ebbero la sovranità sul suolo, quelli perdenti si impadronirono del sottosuolo e così che in quest’ultimo ambiente nacque il mondo delle fate. Nella versione cristiana le fate sono Angeli caduti dal cielo dopo la ribellione di Lucifero. Si è inoltre pensato che questi personaggi non sono mitologici ma reali; essi prenderebbero il nome da bambini affetti da sindrome di Williams, che per le caratteristiche fisiche ed emotive assomigliavano alle descrizioni e immagini pervenute a noi delle fate.

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