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Nel 1964 lo scrittore visitò la New York World's Fair e ne approfittò per buttare giù alcune idee su come sarebbe stato il mondo cinquant’anni dopo. Ecco, allora, il 2014 visto attraverso i visionari occhi di Isaac Asimov
Isaac Asimov è uno dei giganti indiscutibili della fantascienza e, al pari di altri suoi colleghi scrittori come Ray Bradbury o Arhur C. Clarke, è stato un osservatore privilegiato e critico del momento storico in cui viveva. Nel 1964, in occasione della New York World’s Fair scrisse un articolo in cui immaginava di visitare la stessa esposizione, ma cinquant’anni dopo, cioè nel 2014. In esso descriveva alcuni progressi della scienza, della tecnologia e dell’umanità che possiamo ben riconoscere nella nostra quotidianità, anche se molti sono ancora di là da venire.
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Frasi di Isaac Asimov
“È il cambiamento, il cambiamento continuo, il cambiamento inevitabile, che è il fattore dominante nella società odierna. Nessuna decisione sensata può essere più compiuta senza tenere conto non solo del mondo come è ora, ma di come sarà... Questo, a sua volta, significa che i nostri uomini di stato, i nostri imprenditori, i nostri uomini comuni, devono orientarsi verso un modo di pensare fantascientifico.”
“L'aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.”
“Letta correttamente, la Bibbia è per l'ateismo la forza più potente mai concepita.”
Se la popolazione mondiale continuerà a crescere con il ritmo attuale, tra duemila anni l'umanità peserà più della terra.
“Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere.”
"La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione"
“C'è soltanto una guerra che può permettersi il genere umano: la guerra contro la propria estinzione.”
“Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all’uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d’oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.”
“La guerra è l'ultima risorsa degli incapaci.”
“Se fossimo soli l'immensità sarebbe davvero uno spreco.”
“Ma non temeva più la paura! Non era qualcosa da cui fuggire, la paura, ma qualcosa da combattere.”
“Più la menzogna è vicina alla verità, più è efficace, e la verità stessa, quando la si può usare, è la menzogna migliore.”
tratto da: http://www.booksblog.it/