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Il «Bucintoro del Re di Sardegna», il più incredibile e fiabesco dei manufatti di Casa Savoia, l’ultima imbarcazione veneziana originale del Settecento esistente al mondo, davenerdì 16 novembre viene esposta - per la prima volta e dopo complessi restauri - nella Scuderia Grande della Reggia di Venaria. Si potrà ammirare la Peota Reale - alla cui realizzazione partecipò anche Filippo Juvarra - in un allestimento curato dal regista Davide Livermore, che permette di vedere da vicino lo scafo e le decorazioni scultoree e pittoriche di questa meraviglia barocca: lo spettacolo si «replica» ogni 40 minuti. Consigliata la prenotazione allo 011/499.23.33; www.lavenaria.it . La «messa in scena» multimediale verrà proposta sino al 13 gennaio, ma l’imbarcazione diverrà parte della collezione permanente della Venaria.
Autentica Reggia sull’acqua voluta dai Re Sabaudi che si avvalsero della geniale regia di Filippo Juvarra, sarà esposta per la prima volta finalmente restaurata,dopo decenni di conservazione in deposito.
La Barca Sublime concessa in comodato alla Venaria Reale dallaFondazione Torino Musei – Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica è presentata dal Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale in collaborazione con Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, dopo il restauro promosso e finanziato dalla Consulta stessa e realizzato dal Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale, con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.
I visitatori potranno così ammirare la Peota Reale, un tempo simbolo del potere, destinata al loisir della corte, in un allestimento spettacolare che permetterà di vedere da vicino lo scafo e le sontuose decorazioni scultoree e pittoriche. Con uno spettacolo multimediale di Davide Livermore su musiche di Antonio Vivaldi.
Il 4 settembre 1731 per Torino fu un giorno indimenticabile: al Valentino era approdato il Bucintoro dei Savoia, partito da Venezia e arrivato sin lì con una paziente risalita del corso del Po, trainato da cavalli e buoi. La "peota reale" era una strana creatura, lunga 16 metri e larga quasi 3, destinata a diventare la reggia sull’acqua della casa piemontese, con un che di fiabesco per via delle sue sontuose decorazioni. Era stata costruita in uno degli "squeri" veneziani, quei cantieri navali dove si costruivano imbarcazioni la cui ricchezza e fastosità sembrava funzionare da anestetico al declino della grande potenza marinara. Non a caso due anni prima, nel 1729, era stato messo in acqua anche l’ultimo magnifico Bucintoro dei dogi, chiamato a sfilare ogni anno sul Canal Grande in occasione della festa dell’Ascensione e che noi possiamo ammirare grazie ai reportage su tela dei grandi vedutisti veneziani, da Canaletto a Guardi. Di quel bucintoro (lungo ben 34 metri e largo 7) però non ci restano che immagini, perché il 6 gennaio 1789 venne distrutto dai francesi conquistatori. Così oggi il Bucintoro dei Savoia può vantare di essere l’unico approdato intatto sino ai giorni nostri e può quindi tornare a dare spettacolo di sé.
Per chi volesse approfittare di passare una giornata diversa, dedicata alla storia del nostro paese, l' occasione una di queste: attenzione alle code e godetevi lo spettacolo!
Biglietti:
intero € 12,00 - ridotto € 7,00
Orari:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: dalle ore 9.00 alle 17.00
Sabato e domenica: dalle ore 9.00 alle 20.00
Lunedì: chiusura (tranne eventuali giorni festivi, che hanno gli stessi orari della domenica)