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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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La sigaretta elettronica: fa male alle tasse o fa male al fumatore?

Ma queste sigarette elettroniche fanno male o no?

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Fumare fa male,respirare il fumo passivo fa male, fumare la sigaretta elettronica fa male...respirare il vapore della sigaretta elettronica fa male...il bobmbardamento mediatico riguardo alle sigarette lettroniche sembra non volersi fermare:a questo punto allora viene da chiedersi se  voler smettere di fumare può fare anche peggio: uno studio dell'Istituto superiore di Sanità boccia le sigarette elettroniche, evidenziando possibili effetti dannosi per quelle contenenti nicotina specie per i giovani, oltre alla "non provata efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo".

Il ministero della Salute conferma infatti che l'Istituto superiore di sanità ha consegnato un aggiornamento scientifico sulla "pericolosità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina". Lo studio contiene una "valutazione del rischio" per la salute umana delle sigarette elettroniche che contengono nicotina, effettuata sulla base di un complesso algoritmo. E l'Iss conclude che le sigarette elettroniche contenenti nicotina "presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non si possono escludere effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età".La sigaretta elettronica rilascia nicotina sotto forma di vapore. Sebbene fumarla equivale ad assumere la stessa molecola che crea la normale dipendenza dalle sigarette. Non essendoci nessun fenomeno di combustione e non vengono respirati altri componenti tossici delle bionde tradizionali. Da qua è poi venuto il dubbio se il vapore sia innocuo effettivamente oppure se anche in quello che è effettivamente un metodo per smettere di fumare siano insiti pericoli per le vie respiratorie.


Alla notizia "shock" si è però ribellata parte delle Rete, che sta accusando la Pfizer, casa farmaceutica che ha numerose medicine miranti a combattere le malattie causate dal fumo, di aver finanziato la ricerca, e sta manifestando opinioni diverse.Forse credevano che evitando la combustione del tabacco avrebbero superato il problema degli effetti nocivi – in parte vero considerando che per lo meno non provoca problemi al cuore – ma dal punto di vista respiratorio, la soluzione di acqua e nicotina non è migliore di una sigaretta tradizionale, o perlomeno non si conoscono gli effetti a lungo termine.

Sul sito ufficiale della sigaretta elettronica più conosciuta in Italia è riportato il seguente messaggio nella sezione benefici e avvertenze: “La sigaretta elettronica ***** può essere considerata una sana alternativa al fumo di tabacco, poiché i componenti cancerogeni presenti nel fumo tradizionale sono assenti. Infatti non emette fumo derivante dalla combustione annullando così il rischio di malattie respiratorie, cancro e altro.” In un’altra pagina del loro sito invece si legge: “L’efficacia e la sicurezza di questi dispositivi per smettere e / o ridurre la dipendenza dal fumo, non sono mai stati effettuati.” Tralasciando il verbo finale decisamente inappropriato ed errato, credo che il senso era quello di spiegare che non è vero che il loro prodotto non fa assolutamente male.

Al contrario del guadagno che inizia a mancare sulla tassazione per la vendita delle sigarette normali, la sigaretta elettronica fa male allo stato.

 

Lo conferma una ricerca di alcuni pneumologi su un campione di fumatori sani, non fumatori sani e su soggetti affetti da alcune malattie respiratorie. Dopo aver fumato ed aver effettuato vari test il responso è stato uguale per tutti i campioni: anche le sigarette elettroniche provocano un aumento della resistenza che i bronchi oppongono al passaggio dell’aria.

Notizia deludente per chi ha investito parecchi soldi in questo prodotto sperando di non farsi male pur rinunciando al piacere di una sigaretta vera e propria ma non separandosi completamente dall’assuefazione della nicotina. Ciò che sorge spontaneo è chiedersi come mai hanno condotto questi test dopo aver commercializzato e ampiamente pubblicizzato il prodotto.

La risposta è facile e abbastanza scontata, ma stiamo parlando della salute del consumatore. E’ già triste pensare che le multinazionali del tabacco si arricchiscono ogni giorno sulla salute di noi sciocchi dipendenti del fumo, ma constatare che altrettante aziende hanno lucrato parecchio su un prodotto tanto vero quanto la miracolosa fonte della giovinezza fa davvero rabbia.



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