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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Lamborghini Egoista Concept: lo sfogo tecnologico

Lamborghini Egoista Concept., foto

 

Quando la nota marca Lamborghini decide di lasciare senza fiato i suoi appassionati, ci riesce. Questa volta, con la Lamborghini Egoista Concept, che in un solo colpo riesce a far sembrare tranquilla e normale persino un’auto cattivissima come la Lamborghini Veneno. Disegnata da Walter de Silva (ex designer Alfa Romeo a cui si devono le bellissime 147 o 156), lo stile si rifà alle forme degli elicotteri Apache, mentre il frontale ci sembra quasi ispirato alle monoposto da corsa. Proprio il muso è forse l’elemento più particolare di tutta la vettura, con quella parte centrale protesa in avanti e separata dal resto della carrozzeria. L'Egoista concept è stata presentata sulla riproduzione di una pista di atterraggio perché mai l'ispirazione aeronautica è stata così forte in quel di Sant'Agata Bolognese. Più precisamente questa Lambo si rifà agli elicotteri da combattimento Apache, con un cockpit che sembra pronto all'espulsione. Dentro però il pilota può essere uno solo, perché l'edonismo alla massima potenza non si può condividere. Lo diceva anche Ferruccio: "Io metto il motore, lo metto dietro, il passeggero non lo voglio". E allora c'è un solo sedile sportivo con cintura a quattro punti che si affaccia su un volante-cloche e su una strumentazione ridotta all'osso il cui elemento portante, come sigli aerei, è un sofisticato head-up display. Per entrare e uscire da questa cabina di pilotaggio bisogna aprire (elettricamente) il cupolino in materiale antiriflesso arancione, salire sul sedile e ruotare di 180 gradi il proprio corpo. Esattamente come in Top Gun...
 Ai lati troviamo due piccolissimi gruppi ottici, mentre le prese d’aria hanno dimensioni piuttosto generose, così come lo splitter inferiore in fibra di carbonio. Nelle fiancate le linee sono nette, definite e spigolose e creano un gioco di incavi e bombature davvero particolare. Il posteriore, infine, è quasi “spoglio”, dato che risulta quasi tutto aperto: l’elemento che risalta maggiormente sono i due scarichi dalle dimensioni esagerate.

Interessante l’alettone posteriore diviso in due parti. La supercar di Sant’Agata Bolognese poggia su grossi cerchi in lega a cinque razze doppie verniciati di arancione. Per la carrozzeria il designer ha voluto giocare tra il grigio opaco del corpo vettura e l’arancione acceso dei numerosi particolari. Per ridurre al massimo i pesi la Lamborghini Egoista Concept è stata realizzata utilizzato materiali molto leggeri, fibra di carbonio in primis. Per renderla ancora più leggera è possibile rimuovere il cupolino del tetto.

L’abitacolo è minimalista, con un cockpit semplificato al massimo. All’interno della supercar trova spazio solamente il guidatore, come potete vedere dalle immagini, dato che stiamo parlando di una monoposto. Purtroppo la Lamborghini non ha ancora ufficializzato con precisione le caratteristiche tecniche: sappiamo esclusivamente che, montato in posizione centrale, troviamo il motore 5.2 V10 che normalmente equipaggia la Gallardo, con una potenza di 600 cavalli. Stando ai rumors che circolano in rete, infine, sembra che quest’auto non verrà prodotta in serie ma resterà esclusivamente un prototipo.La follia progettuale la ritroviamo anche nella carrozzeria dell'Egoista. Inutile sperperare aggettivi per definire quanto è estrema. Piuttosto vi diciamo che i materiali compositi che la compongono (alluminio e fibra di carbonio) sono rivestiti di una vernice antiradar. E proprio come sugli aerei da combattimento vengono segnalate le parti da "non calpestare" e ci sono le luci di ingombro.

Lamborghini Egoista Concept., foto Lamborghini Egoista Concept., foto

Lamborghini Egoista Concept., foto

 

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