Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Le cause delle allergie in aumento

Le allergie sono un fenomeno in aumento. in Italia, così come in tutti i Paesi sviluppati come l’Italia, il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale (nell’80% dei casi provocata da allergie), il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 10 % può presentare dermatite atopica.allergie pollini polvere muffe Le allergie sono un problema crescente ed entro il 2015 potrebbero colpire fino al 45% della popolazione in Italia. Il dato allarmante arriva dall'allergologa Antonella Muraro, responsabile del Centro allergie alimentari della Regione Veneto presso l'Azienda ospedaliera di Padova (www.centroallergiealimentari.eu). Per spiegare l'aumento delle allergie vengono chiamato chiamati in causa l'inquinamento dell'aria e lo stile di vita dei Paesi più sviluppati che sembra non fornire più al sistema immunitario indicazioni per il corretto riconoscimento di sostanze di solito normalmente tollerate, spiega l'esperta . «Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a un aumento costante dei pazienti allergici» ha detto «e, se la tendenza si manterrà analoga, nel 2015 si potrebbe arrivare a un 40-45%». Preoccupante il dato che riguarda i più piccoli. Attualmente 1 bambino su 4 è allergico, ma si stima che nel 2020 1 su 2 nell'Unione Europea sarà affetto da malattia allergica cronica. In particolare risultano in aumento le allergie alimentari soprattutto nei bambini e nelle forme più gravi. Proprio nei bambini tali allergie in genere precedono la comparsa di quelle ambientali.

Oltre a questi dati, altre notizie ci giungono dal corso della Quarta Giornata del Bambino Allergico, organizzata a Roma lo scorso 13 febbraio dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Alama (Associazione laziale asma e malattie allergiche), Federasma (Federazione italiana delle associazioni di sostegno dei malati asmatici e allergici) e Siaip (Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica).

Un boom di allergie. Delle percentuali sicuramente più alte rispetto al passato: “Nel nostro Paese – mette in evidenza il Professor Giovanni CavagniResponsabile di Allergologia Pediatrica pressol’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - dal 1950 ad oggi, si è passati da un 10% della popolazione colpita in generale da una manifestazione allergica, ad un allarmante 30%, che include bambini ed adolescenti in età scolare. Un vero e proprio boom di al­lergie, tale da considerarle oggi una vera e propria malattia sociale.”

Siamo troppo ‘puliti’. Quali le cause di questo incremento? “I fattori sono molteplici - risponde il prof. Giovanni Cavagni - Innanzitutto il fenomeno va collegato alle condizioni di eccessiva pulizia - per non dire proprio di sterilità - in cui vivono i nostri bambini, soprattutto nei primi mesi dopo la nascita".

“Per carità, sicuramente il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni igieniche nelle quali viviamo oggigiorno ha portato a ridurre l’incidenza di alcune malattie anche gravi, come la tubercolosi o l’epatite B, ma col bambino sano non bisogna esagerare a creare preventivamente un ambiente troppo sterile”.

Il sistema immunitario rischia di ‘confondersi’. “In condizioni normali, infatti, il nostro sistema immunitario riesce a capire bene quali sono i ‘buoni’ e i ‘cattivi’ e, man mano che matura, si adatta a combattere germi, virus e batteri, che riconosce come suoi nemici, mentre impara a tollerare quel che gli fa bene e gli serve per nutrirsi” prosegue il prof. Cavagni. “Se l’ambiente che circonda il bambino predisposto all’allergia è troppo sterile, i ‘cattivi’ vengono meno.

La conseguenza? Il sistema immunitario, non trovando più i bersagli esterni cui è deputato naturalmente, va alla ricerca di nuovi nemici da combattere, e li individua tra le prime sostanze con le quali è venuto a contatto sin dalla vita fetale, ossia gli alimenti assunti dalla mamma durante la gravidanza. E il bello è che il più delle volte si tratta proprio degli alimenti più comuni, come il latte e le uova (non a caso invece tra i Paesi scandinavi l’allergia alimentare più diffusa è quella al merluzzo)”.

Un’igiene intelligente. Insomma, potremmo dire che un eccesso di pulizia fa più male che bene? “La pulizia è un bene, è l’eccessivo uso di prodotti disinfettanti che fa male” precisa l’allergologo. “Se un bambino è sano, non bisogna esagerare a creare preventivamente un ambiente troppo sterile, così come non è corretto isolarlo da tutti i suoi ‘nemici’ e metterlo come in una campana di vetro per prevenire ogni possibile infezione. Bisogna che l’organismo si abitui all’ambiente; un graduale contatto con i germi fa sì che il bambino costruisca giorno dopo giorno la sua memoria immunologia. Più si ritarda questo contatto, più c’è il rischio di ammalarsi.

È bene allora che il bambino giochi e si sporchi: dopo si laverà le mani, ma semplicemente con il sapone. Lasciamo stare detergenti antisettici, che ha senso usare in ambiente ospedaliero o in presenza di una ferita.

Occhio agli antibiotici! Attenzione anche all’uso improprio di antibiotici, spesso somministrati ai bambini troppo alla leggera: attaccare un nemico al primo segnale ‘mette a riposo il sistema immunitario’.e non gli consente di confrontarsi ‘sul campo di battaglia’: l’antibiotico infatti agisce come killer dei germi al posto del sistema immunitario!

 

fonte

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post