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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Le tavole del Michigan: la prova che l' America non fu scoperta da Cristoforo Colombo

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Le tavole del Michigan rappresenterebbero la prova inconfutabile che il Continente Americano fu colonizzato ben prima della scoperta di Colombo: fatte d'argilla, ardesia o rame furono estratte a migliaia da tombe di, forse, "indiani" nei dintorni di Detroit, nel Michigan appunto, tra il 1874 ed il 1915…Tutte le tavole erano incise di motivi ebraici, cristiani e lingue non conosciute…gli studiosi le decretarono subito false, con il giusto disappunto degli scopritori…molti anni dopo la studiosa Henriette Mertz, nel tantativo di dimostrare definitivamente e scientificamente che si trattava di falsi, si convinse dell'autenticità delle tavole e le attribuì a profughi cristiani i quali, fuggiti dall'impero romano nel 312 d.C., trovarono rifugio sul continente americano. Ma dove sono finite ad oggi tutte queste tavole? Secondo numerosi ricercatori non ne dovrebbe esistere più traccia... Ma si sbagliano: molte tavole sono in possesso dei Mormoni dell'Utah, che le hanno ricevute in donazione dall'Università di Notre Dame; questa collezione è composta da quella precendemente in possesso di Savage (1045 pezzi) e quella di Soper (495 pezzi) per un totale di 1540 tavole. Si pensa che però i pezzi più belli e interessanti siano stati nascosti da qualche parte, in quanto Mertz nelle sue ricerche aveva catalogato 2700 pezzi. Oltre a quella custodita dai Mormoni ne esistono altre, disseminate fra il Michigan e il New Hampshire, anche se di dimensioni ridotte.Inutile fu la difesa degli scopritori ormai, i reperti erano bollati come falsi, e rapidamente entrarono nell'oblio condannati dall'ignoranza accademica. Alcuni coraggiosi personaggi come Daniel Soper. ex segretario di stato del Michigan o il pastore James Savage, indignati da questo atteggiamento, iniziarono a collezionare migliaia di tavole. per poterle tramandare ai posteri.
   

Gli strani simboli,ANGELI e la scrittura che per alcuni tratti assomiglia ai geroglifici egizi con la N e la T. La suddivisione del Cerchio in TREDICI sezioni che se rappresenta lo zodiaco, è forse  un ricordo dell'OFIUCO? La numerazione è estremamente elementare infatti si nota con andamento antiorario all'inizio di ogni sezione un puntino poi due ,tre ecc...fino a tredici. I copricapo delle teste raffigurate mi fanno venire in mente gli stessi incisi su alcuni reperti tratti dalle grotte di BURROWS Nella foto a destra, in alto al centro è presente lo stesso simbolo ricorrente anche sulle altre tavole.  

Anche il fondatore dei Mormoni, Joseph Smith, raccontò di aver riportato alla luce altre tavole nel 1823. Secondo la sua storia fu un arcangelo a rivelargli la loro esistenza e gli diede il compito di tradurle, fu così che scrisse il sacro libro di Mormon. Solo che nelle tavole donate dall'Università di Notre Dame (la collezione Savage-Soper) non troviamo iscrizioni e simboli che fanno riferimento alla storia di Smith, troviamo invece iscrizioni e simboli biblici!. Su alcuni pezzi inoltre sarebbero stati notati dei segni lasciati molto probabilmente da un macchinario, per questo molti studiosi mostrano scettiscismo verso l'autenticità delle tavole.
Indubbiamente la cosa gioca a favore della chiesa Mormone, in quanto se le tavole iniziassero a suscitare l'interesse di diversi scienziati, e qualcuno di questi riuscisse a decifrare le iscrizioni, e quindi a svelare l'origine delle tavole, sarebbe un brutto colpo per la chiesa Mormone: secondo alcuni studiosi infatti decifrare le tavole equivale a smontare alcune basi della chiesa Mormone.

 

Foto di altri reperti  del "MICHIGAN"

 
      

Le collezioni Soper e Savage sono andate a finire secondo un ricercatore americano Evan Hansen in mano dei Mormoni Dell'Utah e dovrebbe trattarsi di ben  1540 tavole (come si evince anche dalla lettera inviata nel 1993 al professor Emilio Spedicato dell'università di Bergamo, da parte di Glen Leonard. foto sopra). Hansen afferma che nel caso venisse divulgata l'esistenza delle "Tavole del Michigan" e qualora venissero decifrate le iscrizioni , sarebbe allora possibile svelare le radici storiche delle tavole stesse, che sarebbe da ricercare in una catastrofe di natura cosmica, che avrebbe messo in ginocchio l'intero pianeta. A riprova di questa tesi fa notare che sulle tavole compare in maniera ricorrente, la storia dell'arca di Noè e che vengono raffigurati diluvi ed inondazioni, nonchè impatti di asteroidi. Ed è appunto logico pensare che il Diluvio della Bibbia, sia stato provocato dalla caduta di un grosso meteorite.           

 

 

 

 


Su alcune di queste tavole inoltre vi è raffigurata la storia dell'arca di Noè, con diluvi e inondazioni, nonchè impatti di asteroidi. Quindi volendo prestare fede a queste raffigurazioni si può pensare che il diluvio universale, descritto nella bibbia, sia stato generato da un impatto di un meteorite con la terra: peccato che questa tesi è stata formulata per la prima volta a metà del 1900 e le tavole siano state trovate a fine 1800. Se le tavole sono false, allora bisogna fare i complimenti ai falsari che sono stati in grado di vedere 50 anni nel futuro.

 

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