Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

LTE: Long Term Evolution- la connessione da 100 megabyte al secondo sta per arrivare

lte italia

Come cambia la connessione della rete informatica che a breve ci ritroveremo tra le mani in un cellulare? A breve lo scopriremo: aprirà le spiegazioni nientemeno che la TIM e presenta la prima offerta per l’LTE in Italia: stiamo parlando del Long Term Evolution o 4G che promette una connessione teorica a 100Mb al secondo – e ripetiamo teorica, vedi ultimo paragrafo – e realistica verso i 7Mb dunque fino anche a 5 volte meglio dell’attuale HSDPA 3.5G. Dal prossimo 7 novembre, Tim offrirà non solo una tariffa, ma anche un tablet e una chiavetta per agganciarsi al network dove disponibile. Dove, appunto? A Roma, Milano, Torino e Napoli e poi verso fine anno in 24 città, insomma dove già si può fruire di connessioni ultraveloci sia a casa sia in mobilità. Per ora, inoltre, solo le frequenze da 1800Mhz sono disponibili, perché quelle da 800Mhz – seppur già pagate – sono ancora occupate dalle TV locali. Insomma c’è poco da entusiasmarsi.

Gli Ingegneri 3GPP hanno chiamato la tecnologia "Long Term Evolution", in quanto rappresenta il passo successivo ( 4G ) in una progressione da GSM , uno standard 2G, per UMTS , i 3G tecnologie basate su GSM.LTE fornisce un aumento significativo di punta dei dati, con la possibilità per 100 Mbps downstream e 30 Mbps in trasmissione, ridotta latenza , capacità di larghezza di banda scalabile, e garantendo la compatibilità con l'attuale tecnologia GSM e UMTS. Gli sviluppi futuri potrebbero portare a picco velocità dell'ordine di 300 Mbps..

I due principali operatori italiani, Vodafone e Telecom Italia, avevano finalmente iniziato la fase di test “dimostrativa” della tecnologia LTE 4G lo scorso febbraio. E’ l’evoluzione del 3G (UMTS) e del 3.5G (HSDPA) che consente di navigare ad altissima velocità, sfruttando come base le infrastrutture già esistenti. Entrambi i test sono partiti da Torino e non è un caso visto che il capoluogo piemontese è sede di due importanti laboratori che studiano il futuro delle telecomunicazioni. Le iniziative sono interessanti, ma finora c’è stato poco di cui entusiasmarsi sia per il discorso della velocità promessa sia soprattutto per le tempistiche.

E’ da tempo immemore che attendiamo la connessione 4G, prima si era tentato con il Wimax, ma tutti i buoni propositi sono naufragati in una sorta di tecnologia di nicchia, poco amata dai grandi operatori. I provider, anzi, dopo un primo periodo di aste scatenate si sono lentamente defilati e hanno di fatto messo i bastoni nelle ruote della diffusione del Wimax. Così sono salite le quotazioni dell’altra tecnologia 4G ossia l’LTE. Acronimo di Long term evolution, è attualmente la più utilizzata all’estero, dall’Asia hitech agli USA, ma anche in Germania.

Merito della sua stessa natura, visto che l’LTE è il progresso tecnico delle tecnologie precedenti e dunque richiede anche spese minori rispetto al Wimax nell’implementazione a livello nazionale. Il 2012 è sempre stato indicato come l’anno buono per la diffusione di una tecnologia e durante lo scorso settembre l’asta pubblica ha assegnato le licenze delle frequenze (1.800 MHz, 2.600 MHz e 800 MHz) con un ricavo di 3.9 miliardi per lo stato italiano. Chi ha vinto l’asta? Nessuna sorpresa che siano Tim, Vodafone, H3G 3 Italia e Wind. Le prime due hanno fatto debuttare da subito la tecnologia con eventi dimostrativi, a Torino. Queste prove hanno avuto un senso prettamente commerciale, ma erano da prendere con le pinze.

Il primo limite era quello delle frequenze visto che quelle da 800MHz – le più gettonate – erano ancora occupate da TV locali e dunque non garantivano un test esteso a livello generale. Queste frequenze sono pensate per tutti gli operatori tranne che per 3 Italia che adotterà le frequenze da 1800 e 2600MHz che sono libere e dunque garantirebbero un lancio già quest’anno, teoricamente. Il secondo e più grave limite è quello dell’effettiva velocità di fruizione. Oggi si promettono 100Mbps in download e 50Mbps in upload, ma è la condizione ideale e dunque non realistica. Visto che a una singola cella potrebbero collegarsi più utenti, questa dovrà necessariamente frazionare questa portata e dunque è più verosimile pensare di poter navigare ad alcuni Megabit piuttosto che a diverse decine di Megabit. Impensabile, insomma, di navigare sempre a 100Mbps. Perché ciò avvenga deve prima esserci una rete a fibra ottica a supporto che possa garantire i 100Mbps a utente, ma i tempi in questo caso di dilatano ancora di più arrivando a superare il 2014. Insomma l’LTE sarà una rivoluzione, ma non ora, siamo ancora troppo indietro.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post