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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Marte: curiosity preleva un campione di roccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il veicolo, che è atterrato sul Pianeta Rosso nel mese di Agosto, si è spinto fino ad una pila di materiali sabbiosi che gli scienziati hanno soprannominato “Rocknest”. Questo fine settimana, il robot è stato impegnato a scavare nel terreno con la sua conchiglia a forma di spatola, con l’obiettivo di pulire il meccanismo di contaminazione terrena, grazie al quale le analisi fatte dagli strumenti interni risulterebbero molto precise. Più tardi, si ripeterà l’operazione con il prelievo di un campione di sabbia per l’analisi del suolo. Gli ingegneri della NASA hanno avvertito che l’intero processo sarà lungo e complicato. La macchina in questione è complessa e il team dice che ha bisogno di tempo per imparare il modo migliore per farla funzionare. Curiosity, anche conosciuto come il Mars Science Laboratory (MSL), molto probabilmente resterà fermo a Rocknest per un paio di settimane e, come con alcuni dei precedenti esperimenti scientifici condotti dal rover, i risultati arriveranno dopo accurati test e controtest. Quello che attualmente si crede è che la sabbia è molto probabilmente composta di un basalto alterato, roccia vulcanica onnipresente sulla superficie di Marte. 

“Rocknest”: Una distesa di sabbia appena con un gruppo di rocce scure è il sito per le prime analisi

 

Un obiettivo chiave dei primi scavi sarà quello di effettuare un’accurata pulizia interna dei meccanismi del braccio robotico (CHIMRA), strumento che fa lo scavo. Eseguendo molti test attraverso il sistema di gestione, Curiosity laverà il sistema di raccolta dei campioni evitando di raccoglierne di contaminati. ”Lo usiamo per lavare in modo efficace la nostra bocca per tre volte e poi sputare fuori,” ha spiegato Daniel Limonadi della NASA; “Una volta completata la procedura, un piccolo campione verrà consegnato ai laboratori a bordo, Sam e Chemin, per una analisi chimica e mineralogica. La sabbia sarà fortemente scossa e setacciata per assicurarsi che solo materiale a grana fine, inferiore alla larghezza di un capello umano in diametro, raggiunga gli strumenti.

 

Il rover ha condotto ad una totale di 484m (circa 1,590 ft) fin dal suo atterraggio del 6 agosto sul fondo del cratere Gale, una depressione enorme all’equatore di Marte ‘. Ha ancora circa 176m da percorrere per arrivare in un luogo chiamato Glenelg. E ‘a Glenelg, dove Curiosity sarà davvero in grado di indagare se c’è stata mai la vita su Marte.Per la prima volta il rover della Nasa Curiosity ha messo in funzione la sua paletta e ha raccolto un campione di suolo marziano. Il campione, raccolto dopo 61 giorni di missione nel sito chiamato Rocknest, e’ costituito dalla sabbia che copre la superficie di Marte ossia la regolite marziana, e sara’ usato soprattutto per un test dello strumento Chimra (Collection and Handling for In-Situ Martian Rock Analysis). Situato sul braccio robotico del rover, Chimra comprende la paletta e un dispositivo per esaminare e dividere i campioni di suolo e roccia polverizzata. Dopo la raccolta del campione, spiega la Nasa, la paletta ha lasciato un foro sulla superficie del pianeta rosso di 4,5 centimetri di diametro. La capacita’ del rover di scavare e setacciare campioni di terreno, sottolinea la Nasa, e’ una parte importante della missione: perche’ svolgera’ un ruolo cruciale nel valutare se l’area di studio ha mai avuto un ambiente favorevole per la vita. Dopo la paletta, sara’ testato fra circa un mese anche un altro strumento cruciale, il trapano per prelevare campioni di rocce in profondita’.

 



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