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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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morbo di parkinson: è possibile sconfiggerlo

microscopio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze (Inn) hanno finalmente individuato la proteina-sentinella del cervello che difende dal morbo di Parkinson.La proteina riesce a prevenirel’insorgenza della malattia che colpisce solo in Italia circa 10.000 persone ogni anno e potrebbe diventare il bersaglio di future terapie.

parkinson 2

 

Nessuno pensava che un giorno il Parkinson sarebbe potuto diventare una malattia curabile. Al massimo si poteva sperare di alleviarne i sintomi. E invece una grande scoperta della medicina ha portato alla luce una terapia capace di "aggredire" il morbo. Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un progressivo tremore e difficoltà nei movimenti. Ora c'è davvero una speranza in più.

La ricerca che potrebbe cambiare il destino dei malati di Parkinson è stata condotta dall'Istituto nazionale di Neuroscienze, pubblicata sulla rivista specializzata "Brain". Allo studio, come riporta il Corriere del Veneto, ha collaborato un team veronese guidato da Paolo Francesco Fabene, del dipartimento di Neuroscienze dell'ateneo di Verona.

La scoperta principale riguarda le caratteristiche di una proteina, battezzata C-Rel, capace di proteggere i mitocondri (una sorta di "polmone" che si trova in ogni cellula, che ha il compito di produrre energia) dall'azione dei radicali liberi, i principali responsabili dell'invecchiamento. L'assenza di questa proteina porta all'insorgere dei sintomi tipici del Parkinson, come difficoltà nel mantenere la postura eretta e tremori generalizzati. E il team veronese ha portato un contributo fondamentale studiando l'effetto di questa sostanza.

Uno studio accompagnato a quello del trattamento ritenuto ad oggi più efficace, quello a base di L-Dopa, un composto chimico capace di combattere la carenza di dopamina nel cervello, altra causa dell'insorgere della malattia. A fare da cavia, una serie di topi di 18 mesi d'età. "Tradotti in età "umana" sarebbero sessant'anni - spiega Fabene al Corriere del Veneto -. Siamo riusciti a dimostrare come, nell'animale in cui le funzioni della C- Rel vengono bloccate, si sviluppano i sintomi della malattia e che i sintomi di questi topolini migliorano con il trattamento farmacologico a base di L-Dopa così come accade nei nostri anziani".

Ora si apre la prospettiva di una cura farmacologica efficace. Del resto, Verona ha una tradizione ormai consolidata nel combattere la malattia di Parkinson, anche attraverso tecniche come la stimolazione del cervello. 

La ricerca è stata testata su una specie di topo di 18 mesi d’età. “Tradotti in età “umana” sarebbero sessant’anni – spiega il prof. Fabene al Corriere del Veneto – siamo riusciti a dimostrare come, nell’animale in cui le funzioni della C- Rel vengono bloccate, si sviluppano i sintomi della malattia e che i sintomi di questi topolini migliorano con il trattamento farmacologico a base di L-Dopa così come accade nei nostri anziani”.

 

 

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C
<br /> grazieeee  per avermi risposto<br />
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I
<br /> <br /> prego milady!<br /> <br /> <br /> <br />
C
<br /> mia mamma è affetta da questa malattia...siamo disposte a metterci al servizio della ricerca...grazie...cordiali saluti<br />
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I
<br /> <br /> sempre a disposizione dell' informazione.<br /> <br /> <br /> <br />
C
<br /> quando arriverà la cura per i malati , io ho la mamma affetta da questa malattia  e vorrei che questa   cura arrivasse subito  vederla camminare di nuovo sarebbe bellissimo<br /> per me <br />
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I
<br /> <br /> sarebbe un miracolo per molte persone che aspettano solo queste notizie: le cure potenziali sono state scoperte già: il problema è che le istituzioni anche in presenza di rimedi efficaci,<br /> sembrano prendere un poì troppo con le pinze determinate scoperte...intanto la gente sta male. Spero che tua madre possa beneficiare al più presto di questi rimedi. Terrò aggiornati con ricerche<br /> nel campo.<br /> <br /> <br /> <br />