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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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No tav: oltre ai 200 militari in appoggio, ecco la Talpa

Tav Torino Lione, una talpa per la galleria Chiomonte/video

In sordina, fuori dalla ribalta mediatica e dalla stessa contestazione No Tav, nel cantiere di Chiomonte ha mosso i primi passi la “talpa” che scaverà il tunnel della Torino-Lione.
La gigantesca macchina è una sorta di cantiere viaggiante, lungo quasi 200 metri, con una prima parte avente una potente fresa,che saranno i denti della talpa meccanica, che mangeranno la roccia.
Poi i locali di comando e la cabina di pilotaggio. In coda tutto il resto: sala mensa, bagni, strutture di servizio perché una volta all’ interno della montagna la talpa ospiterà gli operai per tutto il turno di lavoro e a bordo dovrà quindi esserci tutto ciò di cui possono aver bisogno. La talpa scaverà al ritmo di una decina di metri 10 al giorno. Ci vorranno comunque tre anni per scavare i sette chilometri della galleria.

 

 

La “talpa” che dovrà scavare il tunnel in val di Susa è pronta a partire ed il Governo manda un segnale duro al popolo No Tav: sono in arrivo 200 militari di rinforzo per vigilare sul cantiere; a Torino è stata nominata prefetto Paola Basilone, ex vicecapo della polizia ed esperta di ordine pubblico; e domani a Chiomonte si farà vedere il capo della polizia, Alessandro Pansa. «Lo Stato fa lo Stato. La Tav si farà. Delinquenti e bombaroli si rassegnino», dice il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. 

Si è dunque ritenuto necessario «tenere alto il livello di attenzione e vigilanza». Il primo atto concreto è l’invio di altri 200 soldati che si aggiungeranno ai 215 militari del 5/o reggimento alpini che già da mesi proteggono le recinzioni del cantiere. 

 

«Andremo avanti - ha scandito Alfano - ribadendo che un’opera strategica, decisa rispettando tutte le procedure di legge e ascoltando le popolazioni, non può essere bloccata da chi, colluso dell’eversione e della violenza, pretende di contrapporsi alla legge ed alla democrazia». «Ecco perché - ha sottolineato - dopo aver protetto più efficacemente il cantiere con il decreto dell’8 agosto, oggi rafforziamo i contingenti che proteggeranno l’avvio dei lavori della “talpa”, nonché abbiamo scelto come prefetto una donna di grande esperienza di territorio e di ordine pubblico». 

 Critiche alla linea dura promossa dal Governo arrivano dall’M5S. «Riteniamo - dicono Marco Scibona e Davide Bono - che i nostri militari si debbano occupare di controllare i `porti della droga´ come Gioia Tauro o le zone più colpite dal racket della criminalità organizzata (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna tanto quanto Sicilia, Campania e Calabria), mai e poi mai avremmo pensato che sarebbero finiti a fare la guardia ad un recinto, assaltato a suon di fuochi d’artificio». Per Osvaldo Napoli, vicepresidente dell’Osservatorio per la Torino-Lione, l’invio dei militari è invece una decisione «ottima e tempestiva», visto che «il livello delle minacce da parte di gruppuscoli terroristi si è molto alzato negli ultimi tempi e non è giusto che i lavoratori del cantiere siano alla mercé di una masnada di violenti». 

 

 

 

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