Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Oramai ascoltare un bollettino meteo, diventa complicato quando si sentono nomi particolari che riguardano i temporali: nomi importanti che classificanouna formazione da battaglia temporalesca: la supercella è un particolare tipo di temporale, tra i più potenti e pericolosi per via della presenza, al suo interno, di una corrente ascendete rotante che viaggia a una velocità tra i 250 e i 300 km all’ora. Le celle temporalesche convenzionali si basano su unmeccanismo convettivo, costituito da correnti calde ascendenti e correnti fredde discendenti. Ogni cella tende a interferire con le celle adiacenti, queste si disturbano a vicenda e impediscono la formazione di un’unica cella. Se però subentra un forte contrasto termico tra la massa d’aria fredda in arrivo e la massa d’aria calda e umida in ascensione dal suolo, si creano le condizioni per cui si può sviluppare un singolo ammasso temporalesco, la supercella.
Si tratta di un sistema autoalimentato - dal momento che la corrente ascendente favorisce la convezione e viceversa - che porta al suo interno pioggia e grandine, ad una velocità anche maggiore di 100 km orari, e spettacolari lampi di luce. Una supercella può causare fenomeni meteorologici estremi come nubifragi, alluvioni lampo e, a volte, trombe d’aria. Essendo un evento possibile solo per la concomitanza di diversi fattori, la sua osservazione è abbastanza rara, specie in Italia dove può essere scambiato solo per un temporale particolarmente violento.
Quest'immagine è stata scattata da Mike Hollingshead, dopo aver seguito il temporale per 6 ore da Kadoka nel Sud Dakota verso Valentine, in Nebraska.
Delle centinaia di supercelle temporalesche che Hollingshead fotografa dal 1999, probabilmente è questa a rappresentare al meglio le caratteristiche del fenomeno. La nube nera piegata ad angolo sulla destra è proprio la supercella, mentre dall'ammasso blu-verdognolo sulla sinistra vengono giù pioggia e grandine. La supercella è in assoluto il temporale più pericoloso e potente fra tutti quelli esistenti: La sua formazione richiede una particolare concomitanza di eventi: infatti le supercelle sono fenomeni relativamente rari da noi e spesso il loro numero viene sovrastimato qualora si manifestino temporali violenti, tali da destare notevole impressione all'osservatore di turno. Una supercella ha un estensione geografica molto vasta, ed ha una vita autonoma che talvolta non è coerente con la circolazione nella media troposfera per via della deviazione dalla direttrice di moto standard relativa alla sinottica generale indotta dalla forza di rotazione della supercella stessa.
All’interno delle celle temporalesche il sistema delle correnti spesso non è ordinato secondo il classico schema della cella convettiva (correnti calde ascendenti e correnti fredde discendenti) a tal punto che ogni cellula temporalesca tende ad interferire con le correnti di una cellula adiacente. In questo caso si può dire che si disturbano a vicenda, impedendo così lo sviluppo di una singola cellula o cella altamente organizzata. Ma se si dovessero creare le condizioni per lo sviluppo di una sola singola cellula, allora il discorso cambierebbe completamente. In questo caso il cumulonembo che si sviluppa prende il nome scientifico di supercella ed è costituito solo da due sistemi di correnti su vasta scala. Le condizioni favorevoli allo sviluppo di supercelle possono essere così semplificate:
1) forte contrasto termico sulla verticale dell’area frontale , cioè tra la massa d’aria fredda in arrivo e quella caldo umida al suolo in fase di sollevamento. L’aria calda, leggera e umida, si scontra con aria più fredda, più pesante e secca e viene sollevata velocemente verso l’alto tanto più rapidamente quanto maggiore è la differenza di temperatura.
2) notevole riscaldamento del suolo favorito dal clima continentale delle grandi pianure tra le quali, sotto tale aspetto, può essere inclusa la Pianura Padana.