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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Sigarette: smettere o non smettere?

   

SMETTERE DI FUMARE DETERMINA NOTEVOLI BENEFICI IMMEDIATI E A LUNGO TERMINE PER FUMATORI DI TUTTE LE ETA’

I fortunati che ci riescono non puzzeranno più come un posacenere, risparmieranno una marea di soldi (1 pacchetto X 365 = un viaggio alle Maldive) e la salute (cosa più importante) ne beneficerà.

 

 Tumore polmone

 

 

BASTA PENSARE CHE :

dopo 20 minuti la pressione arteriosa torna ai livelli registrati prima di fumare

dopo poche ore si abbattono i livelli di monossido di carbonio

dopo pochi giorni l’olfatto e il gusto migliorano

dopo 2-3 mesi la funzione polmonare migliora fino al 30%

dopo 3 mesi la vitalità, il benessere psicologico e autocontrollo migliorano

dopo 1 anno il rischio di infarto miocardico e di morte coronarica si riduce del 50%

dopo alcuni anni il rischio di tumore della vescica si riduce del 50%

dopo 5 anni il rischio di tumori alla cavità orale e dell’esofago si riduce del 50%

dopo 5-15 anni il rischio di ictus diventa simile a quello dei non fumatori

dopo 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce del 50-70%

 

 

 

Gli scienziati hanno esaminato il materiale genetico dei batteri intestinali presenti nei campioni di feci di una ventina di persone diverse per un periodo di nove settimane: cinque non fumatori, cinque fumatori e dieci persone che avevano smesso di fumare una settimana dopo l' inizio dello studio. Mentre la diversità batterica nelle feci dei fumatori e non fumatori era cambiata solo poco nel tempo, smettere di fumare aveva portato il più grande cambiamento nella composizione microbica dell'intestino. Le frazioni Proteobacteria e Bacteroidetes erano aumentate a scapito dei rappresentanti dei Firmicutes e degli Actinobacteria. Allo stesso tempo, i soggetti che avevano smesso di fumare avevano guadagnato una media di 2,2 chili di peso, anche se la loro alimentazione era rimasta la stessa.  Questa scelta deve essere vissuta serenamente, senza pensare di aver intrapreso una strada lunga e difficile altrimenti, le paure, i timori e l'ansia porteranno al fallimento. E' un concetto molto semplice ma molto difficile da attuare; è però di fondamentale importanza per sminuire il valore della sigaretta.
Non diamo troppa importanza alle sigarette; all'inizio tutto sembrerà diverso, strano, quasi inutile, tutto avrà un diverso significato ... poi passerà.

Il principale responsabile è il fumo, colpevole dell'80-85% di tutti i nuovi casi di tumore al polmone osservati nei Paesi occidentali.

L'abitudine tabagica è in costante aumento tra le donne, mentre a partire dalla fine degli anni 80 si è assistito ad una lenta regressione del numero di maschi fumatori. Attualmente circa 1/3 degli uomini fuma mentre tra le donne il numero di fumatrici si aggira intorno al 20%, una percentuale nettamente superiore rispetto ai decenni passati.

Questo dato è in netta relazione con il continuo aumento dei casi di tumore al polmone registrati nel gentil sesso. Alla base di questo incremento potrebbe esserci anche una maggior predisposizione dell'organismo femminile all'effetto cancerogeno del fumo di sigaretta.

La riduzione del numero di fumatori maschi nell'ultimo ventennio si è invece accompagnata ad una chiara inversione di tendenza, facendo registrare una diminuzione del numero di uomini colpiti da carcinoma polmonare.

Studi epidemiologici hanno inoltre dimostrato una maggiore incidenza del tumore al polmone tra le cassi sociali disagiate. La bassa condizione socioeconomica si correla infatti ad una maggiore esposizione al fumo di tabacco e, in minor misura, ad inquinanti ambientali ed agenti infettivi (es: tubercolosi).

Il principale responsabile rimane comunque il fumo, a causa del quale muore circa 1/3 dei fumatori. Di questi poco più della metà muore per tumore al polmone. Il rischio relativo è strettamente correlato al numero di sigarette fumate, alla durata in anni dell'abitudine tabagica, al contenuto in catrame delle sigarette fumate e alla presenza o meno del filtro.

Per un fumatore le probabilità di ammalarsi di cancro al polmone sono 14 volte superiori rispetto a un non fumatore. Per i fumatori incalliti (> 20 sigarette/die) tale probabilità sale fino ad essere 23 volte superiore. Il rischio è quindi dose dipendente (aumenta "solo" di tre volte se si fumano 5 sigarette al giorno)

Quanto più precocemente si comincia a fumare e tanto maggiore è il rischio di sviluppare il tumore al polmone ed altre malattie respiratorie. Al contrario, quanto prima si smette e tanto minori saranno tali probabilità.

La funzionalità respiratoria migliora piuttosto rapidamente dopo aver smesso di fumare. Il rischio cardiovascolare acquisito si annulla in circa un paio di anni dalla cessazione.
Tuttavia negli ex fumatori l'aumentato rischio di sviluppare un tumore al polmone si annulla solo dopo 10-15 anni dalla cessazione del fumo (rischio cumulativo). Solo dopo questo periodo di tempo le possibilità di ammalarsi sono identiche a quelle di una persona che non ha mai fumato. Pur avendo tempi di riduzione così lunghi il rischio oncologico inizia ad attenuarsi, seppur di poco, immediatamente dopo la cessazione.

Per gli ex fumatori il rischio di ammalarsi di tumore al polmone è in media 11.2 volte superiore rispetto ai non fumatori.

TUMORE AL POLMONE

Il numero di morti dovute al tumore del polmone è passato dall'1% dei decessi all'inizio del secolo scorso, all'attuale 35%. Similmente, la frequenza relativa rispetto ad altri tumori, è passata dal 3-5% di prima della seconda guerra mondiale all'attuale 15-20%

Negli ultimi 20 anni la sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro al polmone è aumentata in misura trascurabile. Nonostante le tecniche terapeutiche abbiano subito notevoli miglioramenti nella maggioranza dei casi la malattia viene ancora diagnosticata in uno stadio avanzato, lasciando poche possibilità al paziente.

NOTA: nonostante diminuisca l'incidenza del tumore al polmone negli uomini, il numero totale di casi aumenta per effetto dell'invecchiamento della popolazione, dell'aumentato numero di donne fumatrici e del miglioramento della sopravvivenza dei pazienti.

dedicato a chi fuma

 

 

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S
I benefici per la salute derivanti dall'abbandono del fumo di sigaretta sono notevoli. Smettere di fumare però non è semplice, oggi esistono una serie di mezzi che ci vengono in aiuto, come i cerotti e le gomme alla nicotina, ma soprattutto le sigarette elettroniche. Complimenti per l'interessante articolo!
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