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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Sonda Cassini: Nuove Spettacolari Immagini di Saturno e le Lune

Cassini esamina l'emisfero nord di Saturno, che è stato dominato da una gigantesca tempesta per tutto il 2011. Qui visibili ci sono anche ben 4 lune: Janus, Epimeteo, Mimas ed Encelado. Credit: NASA/JPL/Carolyn Porco


I

 

l team di Cassini ha rilasciato tante nuove immagini ottenute dalla sonda in orbita intorno a Saturno e le sue lune. Le nuove immagini comprendono anche un passaggio estremamente ravvicinato sopra la superficie di Teti ed Encelado e nel caso di quest'ultimo, la sonda è anche passata in mezzo ai suoi spettacolari geyser. L'immagine sopra mostra non solo Saturno ed i suoi anelli, ma anche Janus, 179 km in diametro, ed Epimeteo, 113 km in diametro, che si vedono appena. Il primo è sull'estrema destra ed il secondo e nella parte sinistra dell'immagine. In mezzo abbiamo le più grandi Mimas, 396 km in diametro ed Encelado 504 km in diametro. L'immagine è stata scattata dalla sonda Cassini da circa 2.8 milioni di km da Saturno, l'11 Febbraio 2012, usando un filtro sensibile alla luce nel vicino-infrarosso.
Ecco anche le altre nuove immagini rilasciate:
 

Immagine di Rhea, vista dalla sonda Cassini durante il suo incontro ravvicinato. Credit: NASA/JPL/Cassini


Q

 

uest'immagine di Rhea è stata ottenuta il 10 Marzo 2012, mentre la sonda Cassini era distante circa 41873 km dalla luna. Questo mondo è il secondo satellite naturale di Saturno per dimensioni e fu scoperto nel lontano 1672 dall'astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini. La sonda che l'ha visitata da vicino porta proprio il suo nome.
Il nome particolare proviene da una titanide, di nome Rea. Ha una densità bassa che indica che oltre ad un nucleo roccioso, che occupa meno di un terzo di tutta la massa, il resto è ghiaccio d'acqua!

 

 

Superficie di Rhea vista dalla sonda Cassini durante un sorvolo ravvicinato. Credit: NASA/JPL


L'immagine sopra mostra in dettaglio parti della superficie ghiacciata e piena di crateri di Rhea. Qualche anno fa, una linea di detriti lungo l'equatore di Rhea fu scoperta da Cassini e questo fece pensare che magari c'erano degli anelli. La sonda rilevò anche dei sospetti blackout nelle onde radio che passavano nelle vicinanze di Rhea, che potevano far pensare ad anelli di materiale, ma non sono mai state trovate prove della loro esistenza. La superficie è dominata principalmente da crateri ma in particolare ci sono due che hanno 400 e 500 km in diametro! Quest'ultimo si chiama TIrawa ed è il meno degradato. C'è un'altro cratere particolare, di 48 km e basta, chiamato Inktomi, che ha dei raggi enormi, e si pensa sia il più giovane cratere presente su una delle lune interne di Saturno.
Com'è visibile, l'immagine non è ancora stata ri-elaborata dai tecnici della NASA, ed è ancora nella versione rozza ottenuta dalla sonda Cassini.

 

 

Immagine ravvicinata della luna Elena, ottenuta dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/Cassini


Elena, vista qui sopra dalla sonda Cassini, è una delle lune Saturno ma è anche una luna troiana di Dione (questo significa che si trova nella stessa orbita di Dione, e la segue. Precisamente si trova nel suo punto Lagrange 4). E' davvero un corpo molto strano e non è del tutto chiaro come si siano formati i pattern che vedete sulla sua superficie. Forse ancor più strano è che su una parte è come la vedete sopra, mentre sull'emisfero opposto la luna è piena di crateri. Si pensa che la parte liscia sia così per via del passaggio attraverso anelli di polvere. La distanza dalla luna è di circa 7.000 km qui.

 

 

Immagine della piccola luna Janus, ottenuta dalla sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno. Credit: NASA/JPL/Cassini


 

Sopra, un'immagine ancora rozza della luna Giano, visto qui il 27 Marzo 2012. Questa piccola luna occupa più o meno la stessa orbita di Epimeteo, ed è dominata da crateri anche più grandi di 30 km in diametro, con poche caratteristiche lineari qua e la. La superficie sembra essere più vecchia di quella di una simile luna chiamata Prometeo, ma molto più giovane di un'altra chiamata Pandora. Data la sua bassa densità e alto albedo, sembra che abbia una natura molto porosa e che sia composto in buona parte da ghiaccio d'acqua e spazi vuoti, come se fosse un'ammasso di detriti.

 

 

Immagine della luna Titano, vista dalla sonda Cassini da vicino nei primi giorni del Febbraio 2012. Credit: NASA/JPL/Cassini


 

 

Titano non è solo la più grande delle lune di Saturno, è una delle più grandi dell'intero Sistema Solare, ma è anche una delle più speciali. Si tratta infatti dell'unico altro mondo che conosciamo con un'atmosfera così simile, per composizione, a quella dell Terra. E' infatti composta in buona parte da azoto, con poi parti di anidride carbonica, metano ed etano. Un'altra cosa per cui è speciale è la densissima atmosfera. E' l'unica luna infatti ad avere un'atmosfera così. La distanza dal Sole, la rende una luna estremamente fredda, ma l'atmosfera garantisce temperature leggermente più alte di altri mondi. Per questo giusto equilibrio, il metano si può trovare qui in stato liquido, gassoso e solido. Ci sono infatti interi fiumi, laghi e mari di metano liquido. Piove metano e ci sono distese intere di metano ghiacciato. Si tratta di uno dei mondi più affascinanti e complessi che conosciamo, e la missione Cassini ha portato con se anche un lander, Huygens, che nel 2004 atterrò sulla superficie di Titano, rimandando alcune straordinarie immagini.

 

 

Immagine ravvicinata di una parte della superficie di Teti, vista dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/Cassini


Teti è una luna di circa 1.060 km in diametro, scoperta dall'astronomo italiano Cassini, nel 1684. Data la sua bassa densità sappiamo che è in buona parte composta da ghiaccio d'acqua, con un cuore più roccioso. Sulla superficie è stato trovato anche del materiale più scuro ma ancora di origine non identificata. Come potete vedere la sua superficie è dominata da crateri, in particolare alcuni hanno un diametro straordinario rispetto alla grandezza della luna stessa. Odisseo è il più grande, con un diametro di 445 km. Un'altra cosa caratteristica è un gigantesco canyon chiamato Ithaca Chasma, largo circa 100 km e lungo più di 2000 km! Queste due strutture potrebbero anche essere collegate, ma non è sicuro. La superficie è anche ricca di pianure molto lisce e chiarissime, che potrebbero essere coperte da materiale espulso durante un passato periodo criovulcanico. Un tempo, Teti potrebbe essere stata simile ad Encelado.

 

 

Mosaico del cratere Odisseo, sulla superficie della luna Teti. Credit: NASA/JPL/Cassini

Odisseo, visto qui molto da vicino dalla sonda Cassini, è il più grande cratere sulla superficie di Teti, grande 2/5 del diametro della luna. Se notate, il fondale del cratere non è molto profondo rispetto alla sua grandezza e questo è perché l'intera luna ha ritrovato con il tempo un equilibrio idrostatico, verso una forma sferica. Inoltre, dipende molto dalla superficie. In questo caso si tratta di una superficie composta da ghiaccio, che quindi ha caratteristiche di viscosità ben diverse dalla roccia. Il fondale comunque si trova a circa 3 km sotto il raggio medio della superficie della luna, mentre il bordo esteriore si trova a ben 5 km sopra il raggio medio. Questo significa che se vi trovaste sul fondale, davanti a voi avreste un muro alto dai 6.000 ai 9.000 metri. E' gigantesco ma non così tanto se pensate alla grandezza del cratere stesso. L'immagine ravvicinata vista qui sopra permette di notare anche in dettaglio le fratture nel ghiaccio, che si estendono anche per decine di km in larghezza e centinaia di km in lunghezza. Probabilmente sono fratture risalenti al periodo dopo l'impatto. Questo cratere si è formato in un'epoca in cui anche le altre lune venivano pesantemente bombardate, e troviamo simili crateri giganti, risalenti allo stesso periodo anche nelle lune Callisto e Ganimede, di Giove. Il fatto che il cratere dopo il collasso sia tornato su in questo modo, fa anche pensare che in quel periodo, Teti aveva oceani liquidi sotto la sua superficie. In altri casi, per esempio il cratere Herschel su Mimas, l'impatto ha lasciato un buco molto molto più profondo.

 

http://www.link2universe.net/

 

 

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