Provocare un terremoto anzichè colpire con missili e bombardare un paese: secondo i sostenitori della teoria del complotto, alla base dei cambiamenti climatici e delle scosse sismiche di una certa intensità rilevate in questi ultimi anni, ci sarebbe la tecnologia HAARP, utilizzata per scopi diversi da quelli ufficiali.Si chiama HAARP – High-Frequency Active Auroral Research Project – il progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza del governo degli Stati Uniti d’America che da circa 20 anni è oggetto di discussione in tutto il pianeta; alcuni studiosi avrebbero infatti individuato in queste ricerche un’arma elettromagnetica in grado di creare terremoti artificiali e controllare i fenomeni climatici. Ufficialmente gli studi perseguono due obiettivi distinti: uno civile, per la ricerca scientifica sulle proprietà degli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera, i cui risultati sono di dominio pubblico; l’altro militare, per concepire nuove e avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio, i cui esiti non vengono pubblicati. Pare che le ricerche nel campo della Difesa riguardino le comunicazioni radio a lunga distanza e quelle con i sottomarini, per le quali l’uso di onde radio riflesse dalla ionosfera sembrano mostrare grandi potenzialità.I militari sovietici, durante la guerra fredda, studiavano sistemi di attacco geofisico e già sapevano che forti esplosioni possono provocare scosse sismiche, tant’è che le compagnie petrolifere e minerarie che scandagliano i fondali marini, servendosi di esplosioni controllate, talvolta provocano scosse telluriche.
Il tenente Generale Fabio Mini descrive chiaramente queste ricerche in un articolo pubblicato sulla rivista di geopolitica "Limes".
La guerra sismica non è fantascienza e in ambito militare viene presa seriamente in considerazione, perché permette di colpire il nemico senza che questo se ne renda conto.
Il saggio di Marc Filterman, intitolato Les armes de l'ombre, include un capitolo intitolato La guerra sismica. Nel paragrafo "Risonanza terrestre" (cfr infra), l'autore passa brevemente in rassegna i dispositivi con cui è possibile scatenare dei terremoti.
Il brano estratto dal libro in oggetto ci offre l'opportunità di ricapitolare i principali sistemi con cui i militari e le élites mondialiste talora provocano cedimenti delle faglie e movimenti tellurici, riuscendo altresì a "spiegarli" come fenomeni tettonici del tutto naturali.
- Esplosioni nucleari ipogee
- Dispositivi ad infrasuoni
- Dispositivi Tesla da cui deriva la tecnologia H.A.A.R.P. Il russo Pamir è un'altra arma elettromagnetica.
Un'esplosione nucleare sotterranea può provocare un effetto di risonanza attraverso il globo terracqueo, può anche distruggere un territorio agli antipodi. I sommovimenti tellurici possono propagarsi. Perché? La massa viscosa costituita dal petrolio può essere considerata come un lubrificante che permette alle placche tettoniche di scivolare più facilmente. Ora, le milioni di tonnellate di oro nero che si estraggono dal sottosuolo diminuiscono la massa formata dallo strato di greggio, il che può contribuire ad aumentare il numero delle scosse sismiche. Se inoltre si ricorre ad ordigni atomici, si possono causare delle rotture nella litosfera.
Esistono altri modi per causare i terremoti. Dispositivi che usano gli infrasuoni possono essere usati per provocare una risonanza terrestre, ma si tratta di un'ipotesi: è più facile che gli infrasuoni siano usati per manipolare il clima.
Si possono citare anche gli apparati ideati dallo scienziato ed inventore serbo, Nikola Tesla, sistemi basati sulla risonanza meccanica ed elettronica. Si potrebbe immaginare che questi sistemi funzionino come martelli pneumatici. Il loro uso come armi infrasoniche è ugualmente possibile. Gli specialisti sanno che un'onda sonora in montagna o in una grotta è pericolosa. Una detonazione può provocare una valanga. Sarebbe dunque sbalorditivo se i militari non percorressero e non avessero percorso questa via, sulla base delle ricerche compiute da Tesla. L'episodio delle trombe di Gerico è solo una leggenda? Per quanto riguarda l' H.A.A.R.P., La struttura di ricerca ionosferica è ubicata all’interno di una base dell’USAF, vicino a Gakona, in Alaska, ed è costituita da 180 antenne alte 22 metri, disposte in 15 colonne da 12 file, con una potenza trasmittente di 3600 Kw. Ciascuna antenna corrisponde a un dipolo a croce che può essere polarizzato in modo lineare o circolare per la trasmissione e la ricezione, capace di propagare onde elettromagnetiche ad alta frequenza fino a 350 Km di distanza. Le onde radio diramate dall’impianto colpendo la ionosfera la riscaldano e provocano delle leggere perturbazioni simili a quelle provocate dalla radiazione solare ma notevolmente più deboli. Lo scopo è proprio quello di studiare in che modo queste perturbazioni influiscono sulle comunicazioni a breve e lunga distanza. Fin qui, lo ricordiamo, abbiamo fatto riferimento alle informazioni ufficiali. Esiste tuttavia una teoria del complotto su tale argomento, che tra l’altro ha dato vita a dei veri e propri movimenti NO HAARP, secondo la quale la struttura di Gakona è in grado di bombardare la ionosfera con migliaia di GIGA-WATTS provocando cose inimmaginabili per noi comuni mortali. Se volete veramente sapere di cosa si tratta tenetevi forte, perché le rivelazioni fatte dai sostenitori della teoria della cospirazione, se fossero comprovate da dati certi e inconfutabili, potrebbero distruggere il mondo in pochi secondi.
Le mini-testate oggi a disposizione degli eserciti consentono di innescare esplosioni sotterranee o sottomarine e di generare terremoti e tsunami su bersagli predefiniti.
Molti interrogativi e strane coincidenze costellano gli ultimi cinquant’anni: come quella del terremoto di Bam del 2003 e dello tsunami dell’Indonesia del 2004, entrambi verificatisi il 26 dicembre in due aree a maggioranza islamica. Ma anche il terremoto in Messico è sospetto, in un paese già devastato da una guerriglia interna e da una potenziale pandemia. E il recente terremoto in Emilia, nell'ultima zona "rossa" i cui cittadini non esitano a mandare a quel paese un contestato capo del governo con chiari intenti mondialisti?La cruda realtà è che non dobbiamo più pensare alla guerra in termini di bombardamento o di invasione. Non si combatte più con le stesse armi. Ora non è più necessario conquistare un territorio, ma è sufficiente gestire l’economia di un paese. Oggi non è più necessario destituire un governo, basta piazzare là i propri uomini.
La guerre non hanno più confini ed è alle ricerche scientifiche condotte in gran segreto dai governi che dobbiamo guardare.
Già i russi, in passato, venuti in possesso di alcuni documenti di Tesla custoditi a Belgrado, erano riusciti a costruire un gigantesco generatore denominato “Pamir”, auto-trasportabile. Il macchinario era costituito da una serie di “cannoni” elettromagnetici che, attraverso l’interazione di un esplosivo chimico e un solenoide, riuscivano a generare forti correnti elettriche. Iniettando questa energia nel terreno, in corrispondenza di una faglia o di una qualsiasi falda acquifera era possibile sollevare, far scivolare o addirittura spaccare una placca scatenando devastanti terremoti, tsunami o eruzioni vulcaniche anche in aree molto distanti dalla zona sollecitata. Ecco spiegato il motivo per cui dopo ogni esperimento nucleare sotterraneo, nei giorni successivi si scatenava un terremoto anche a centinaia di chilometri di distanza. Una scoperta che i sismologi sovietici avevano già fatto negli anni sessanta e che oggi molti fanno finta di non conoscere. E se le antenne del sistema HAARP fossero realmente i cannoni di un nuovo macchinario in grado di provocare terremoti? Effettivamente, come segnala il popolo NO HAARP, una analogia con il generatore Pamir esiste. Abbiamo infatti affermato che per produrre un flusso elettromagnetico è necessario un solenoide, del particolare materiale chimico e una bocca da fuoco in grado di “sparare” gli effetti della reazione. Immaginate se i nostri cannoni fossero le gigantesche antenne HAARP e la ionosfera il nostro solenoide. Basterebbe somministrare le giuste sostanze chimiche per produrre energia. Ciò – sempre secondo i sostenitori della teoria del complotto – accadrebbe spargendo in cielo, con l’ausilio di aeromobili, alte concentrazioni di ozono, azoto, alluminio, torio, composti del bario e altri materiali. Ciò giustificherebbe le misteriose scie chimiche osservabili in cielo subito dopo il passaggio di un aeroplano. Le sostanze chimiche reagendo con la ionosfera e i flussi magnetici produrrebbero una grandissima quantità di energia che potrebbe essere direzionata ovunque: in cielo per stravolgere il clima con uragani, tempeste tropicali e processi di desertificazione; in terra provocando scosse sismiche; in mare per generare distruttivi maremoti. In una intervista realizzata dal direttore di Radio Base Popolare Network, al Generale in ausiliaria dell’Esercito Italiano Fabio Mini, scrittore e autore di numerosi libri, vengono citati i terremoti, gli tsunami e il controllo del clima come i nuovi obiettivi per lo sviluppo di armi. L’alto ufficiale evidenzia anche che non ci sono prove effettive che un determinato terremoto o tsunami sia stato provocato artificialmente ma sottolinea che le tecnologie per realizzare cataclismi artificiali sono già una realtà. A sostegno di questa tesi i fautori della teoria del complotto sostengono che i grafici HAARP, riportati sul sito ufficiale (ecco il link: http://137.229.36.30/cgi-bin/scmag/disp-scmag.cgi), presentano delle ampie escursioni della “Power Spectral Density” proprio alcuni giorni prima di un evento tellurico.
Fonti:
Limes n° 6-2007, “Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata”
http://archiviostorico.corriere.it/1993/gennaio/20/URSS_preparava_terremoti
http://www.2duerighe.com/attualita/754-terremoti-e-tsunami-artificiali-la-guerra-ambientale-per-il-dominio-del-mondo-e-gia-iniziata.html
http://www.reporterliveitalia.info/2011/04/la-guerra-sismica-possibile-scatenare.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+Rli-+%28R.L.I.-%29 http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/335-haarp-arma-geofisica-capace-di-scatenare-terremoti-nel-mondo-fantasia-o-real