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28 novembre 2013.
Sarà visibile dalla Terra, la cometa Ison, in coincidenza con il suo perielio, ovvero la minima distanza dal Sole. Il suo passaggio, evento astronomico previsto già da molto tempo, ha però suscitato una serie di ipotesi legate al mondo delle profezie e dei misteri. Ma dove si trova oggi Ison? La bella sfera di ghiaccio e la sua coda stanno volando ad una velocità di 28mila km orari in direzione del Sole. Ison ieri si è avvicinata a Marte passando a soli 11 milioni di km. Anche se è circa 10 volte più lontana rispetto al punto più vicino al Sole, si tratta comunque di un sesto del massimo avvicinamento alla Terra.
C’è chi ipotizza che possa trattarsi di un “veicolo alieno” diretto verso il nostro pianeta, chi ravvisa in lei la profezia di Malachia che si avvera e quindi oscuri presagi sulla fine del mondo, visto che la quella dei Maya ormai è stata archiviata. Ma da cosa nascono tutte queste teorie? Forse da qualche strana coincidenza, e a volte dalla volontà di vedere metasignificati dietro agli eventi.
Per quanto riguarda la profezia di Malachia, già all’abdicazione di Benedetto XVI, la leggenda dice che San Malachia, vissuto nel XII secolo, avrebbe redatto una lista cronologica dei Papi fino ai giorni nostri, a partire da Celestino II, suo contemporaneo. Il testo sembrerebbe riportare 111 pontefici (o 112) descritti attraverso brevi frasi in latino, che coinciderebbero perfettamente con i Papi realmente esistiti.
Secondo un’interpretazione degli epiteti del santo, Benedetto XVI, chiamato ‘De Gloria Olivae’, sarebbe infatti proprio il penultimo Papa, sia perchè lo stesso nome richiama quello dei monaci benedettini, definiti anche 'monaci olivetani', sia perchè nell’araldo del Papa è raffigurata un persona di colore sul lato sinistro, simbolo della Diocesi di Frisinga di cui fu arcivescovo. Il termine 'olivae' potrebbe dunque essere associato al colore di questo viso.
L’ultimo pontefice doveva essere ‘Petrus Romanus’, il cui pontificato si concluderebbe proprio con la distruzione della città di Roma e presumibilmente la fine del mondo. L’abdicazione di Papa Ratzinger ha fatto temere l’avverarsi del tutto, anche a causa del famigerato fulmine su San Pietro scagliatosi proprio il giorno stesso. Papa Francesco dovrebbe quindi essere l’ultimo prima della fine del mondo, ma sul fatto che possa essere ‘Petrus Romanus’ nessuno ancora si è sbilanciato, non trovando convincenti collegamenti.
E Ison? Malachia è stato collegato sia alla cometa che a Nostradamus, che scrisse come l’ultimo Papa sarebbe fuggito da Roma nel mese di dicembre, quando una grande cometa sarà visibile anche di giorno. Che sia proprio la nostra Ison? Bergoglio dovrebbe dunque presto fuggire da Roma. Non sembra che ne stia dando segnali in realtà.
Recentemente Ison è sembrata addirittura un Ufo. Questo perché il sito ‘Il Navigatore Curioso’ ha pubblicato una foto messa a disposizione dall’Hubble Legacy Archive e, poiché non era un unico nucleo, ma tre luci affiancate, ha suscitato dubbi sulla sua natura, ipotizzandola di tipo alieno. “L'immagine del 30 aprile 2013 (pubblicata il 16 luglio 2013) utilizzando il filtro F606W ha attirato molta l’attenzione - hanno però spiegato gli esperti dello Space Telescope Science Institute - Tale immagine è formata da 3 esposizioni di Hubble separate”. Quindi un “banale” montaggio.
Tra l'altro tutto il mondo aspettava le immagini ravvicinate riprese dalle sonde Nasa in missione su Marte, ma il sito dell’ente spaziale americano ha fatto scattare un vero e proprio shutdown, poiché il Congresso non ha trovato un accordi sul finanziamento della macchina statale. Ma in molti hanno voluto vedere questo "black out" come oscurantismo sulla vera natura di Ison.
Piccolo dettaglio: non è nemmeno sicuro che la cometa arrivi sana e salva, perché proprio la minima distanza dal Sole, "appena" 1.3 milioni di Km, potrebbe essergli fatale e distruggerla. Ma su questo nemmeno Nostradamus si è pronunciato. Non a caso, alla cometa ISON sono legate tutta una serie di teorie non nuove, collegate al famoso pianeta X, Nibiru, che secondo alcuni sarebbe dovuto apparire proprio nel 2012, e secondo altri potrebbe essere in realtà la cometa stessa sotto mentite spoglie (Nibiru infatti sarebbe, secondo gli appassionati dei libri di Zecharia Sitchin, un pianeta errante). In realtà la ISON è una cometa nemmeno tanto grande, probabilmente originaria della nube di Oort, e con un periodo orbitale così lungo che forse non è mai venuta a far visita al nostro sistema solare fino ad ora.
Come fare per osservarla? Prima di tutto occorre individuare Marte nel cielo. Molto semplice. Il pianeta rosso sarà facilmente rintracciabile non solo perché è brillante ma anche perché la sottile falce di Luna in queste notti passerà proprio sotto di esso. Il momento migliore è prima dell'alba, guardando in direzione est. Ecco la mappa del cielo:
Una volta trovato Marte, Ison sarà quasi a due passi, si fa per dire. Ecco le coordinate per il telescopio. E' consigliabile l’utilizzo di telescopi di generosa apertura, diciamo oltre i 20-25 cm.