La presenza di oggetti volanti è testimoniata fin dai tempi più antichi. Nella letteratura vedica troviamo vivide descrizioni di macchine volanti, astronavi definite vimana (che significa ‘come uccelli’). Tali macchine furono designate nel Rig Veda con il nome di ratha (veicolo) e anche nelle Upanishad.
L’astronave si muove secondo le previsioni ed è luminosa come il sole nelle alte regioni splendenti ed è come un pianeta nello spazio.
Vi sono altresì descrizioni del loro uso in guerra. Nel tempio di Hator, a Dendera, disegnati sulle pareti, possiamo osservare oggetti molto strani che paiono inequivocabilmente dischi volanti.
Gli storici di Atlantide sostengono che nel continente scomparso, soprattutto nell’età dell’oro, gli abitanti erano in continuo contatto telepatico con esseri evoluti di altri pianeti e che questi, venendo a far visita agli atlantidei, atterravano su vere e proprie piste aeree definite cosmoporti.
La comunicazione telepatica era possibile in quanto l’Atlantideo dell’età dell’oro era pura coscienza, non avendo né ego, né corpo fisico.
Dato che avevo già postato diversi articoli riguardo alle varie razze, questa volta mi soffermo sulle tipologie che non vengono mai citate nei vari siti e forum. Classificazione degli extraterrestri
Classificare gli alieni in modo esaustivo è un’impresa ostica nonché impossibile. Gli alieni sono tantissimi, forse infiniti. A questo punto è bene precisare che: per gli alieni… gli alieni siamo noi. E’ sempre e solo questione di punti di vista. Gli alieni vengono sulla Terra per vari scopi: studiarci, rubarci energia, aiutarci (ad esempio tramite i cerchi nel grano). Essi stabiliscono contatti con noi a livello telepatico oppure, nel caso dei cerchi nel grano, il contatto è subliminale essendo i cerchi dei simboli il cui significato profondo arriva direttamente nell’inconscio.
In Antropologia degli alieni di M. Centini, D. Grezzo e D. Tacchino (1998) vengono riportate diverse classificazioni:
- umanoide di tipo alfa: sono i grigi, cioè gli alieni più famosi, quelli di cui si sa più frequentemente che fanno esperimenti sugli umani, li rapiscono o li uccidono;
- umanoide di tipo beta: fisicamente sono uomini come noi ma effettivamente sono alieni. In questa categoria rientrano i men in black, i beta F e i giganti.
I men in black sono uomini vestiti di nero, fanno parte dei servizi segreti ed hanno lo scopo di bloccare le ricerche che rendono pubblico il fenomeno ufo.
I beta F sono esseri molto belli, mentre i giganti sono, appunto, altissimi (potrebbero essere gli eredi di Atlantide? Ricordiamo che gli atlantidei erano dei giganti).
Una categoria piuttosto nota è quella dei giganti del nord, che si trovano nei luoghi settentrionali freddi: sono molto belli, sovente biondi. Essi affermano di essere di origine venusiana ma hanno anche basi su Marte.
Abbiamo poi: - umanoide di tipo gamma; - umanoide di tipo delta.
Questi ultimi due tipi sono riconducibili alla figura del mostro o dell’uomo selvatico.
Oltre all’uomo, all’ominide e al mostro, l’alieno può presentarsi altresì sotto forma di robot o di apparizione evanescente, ad esempio nelle sembianze di una nuvola multiforme o di un essere fluorescente. In questo caso però, più che di alieni, si dovrebbe parlare di forme energetiche.
Sei tipi di incontri ravvicinati
Esistono sei categorie di contatti con gli alieni:
1) incontro ravvicinato di primo tipo: solo avvistamento, non c’è contatto;
2) incontro ravvicinato di secondo tipo: c’è un contatto visivo e una prova, ad es. impronte sul terreno;
3) incontro ravvicinato di terzo tipo: c’è il confronto diretto tra l’uomo e l’alieno;
4) incontro ravvicinato di quarto tipo: rapimento dell’umano da parte degli alieni per fini di ricerca; 5) incontro ravvicinato di quinto tipo: l’umano e gli alieni sono in contatto tramite modalità occulte e metafisiche;
6) incontro ravvicinato di sesto tipo: l’umano viene ferito o muore a causa degli extraterrestri.
Ipotesi sull’origine aliena dell’uomo Secondo Z. Sitchin (1976) i sumeri sono il prodotto dell’accoppiamento con una razza aliena di aspetto simile al nostro (perché noi siamo “a loro immagine e somiglianza”) . Si tratterebbe di esseri intelligenti che i sumeri chiamavano Anunnaki (figli del dio An) e che la Bibbia chiama Nephilim o semplicemente giganti.
Secondo la teoria di Sitchin gli Anunnaki avrebbero iniziato a visitare la Terra mezzo milione di anni fa e in seguito avrebbero colonizzato il pianeta. Avendo bisogno di persone che lavorassero nelle miniere in Africa avrebbero creato “l’uomo” che corrisponde all’homo sapiens, il quale fu generato appositamente per lavorare nelle miniere. Una volta creato, l’uomo avrebbe avuto due opportunità:
- carpire dagli alieni il segreto per evolvere, cioè per non essere unicamente un lavoratore;
- le donne terrestri si sarebbero accoppiate con gli extraterrestri, infatti la Bibbia riporta che gli dei si innamorarono delle figlie degli uomini.
Nella Genesi leggiamo che i figli di Dio, che videro esser belle le figlie degli uomini, si presero in mogli, fra tutte, quelle che loro piacquero. Da questo accoppiamento sarebbero nati, secondo l’autore, i giganti, cioè una razza.
La stessa Genesi dice:
Or v’erano dei giganti sulla terra in quel tempo. Perché, dopo che i figli di Dio si congiunsero alle figlie degli uomini, ed esse generarono, ne vennero questi uomini forti e robusti, famosi nei secoli.
Alcuni sostengono che dall’accoppiamento tra un essere divino ed un uomo nasca un “semidio”: un individuo biondo con gli occhi azzurri. Altri, di contro, sostengono che questo tipo di individuo nasca dall’accoppiamento di due semidei.