Carl Sagan è uno degli scienziati e scrittori più apprezzati di questo secolo;ha scritto più di venti libri tra cui “Contact” da cui ispirò il film che ebbe come protagonista l’attrice Jodie Foster, ed ha lavorato con il Dr. Hynek dal 1980 al 1985; la sua rivelazione sugli ufo è stata resa pubblica attraverso la giornalista Paola Leopizzi Harris.Sagan ha conosciuto Hynek nel 1966 quando lo stesso scienziato era membro del comitato per la revisione del progetto Blue Book di cui invece Hynek faceva parte come consulente scientifico civile della US Air Force.Ogni progetto di Carl Sagan Centro di ricerca è legato in qualche modo a capire le origini della vita o la misura in cui la vita può essere presente oltre la Terra. Lo studio di astrobiologia è un modo per comprendere i vari fattori nellaequazione di Drake, e quindi di aiutare a guidare la ricerca di vita extraterrestre. Nei circoli scientifici gran parte della notorietà di Sagan fu propiziata sotto gli auspici della AAAS (Associazione Americana per l’Avanzamento della Scienza).Nel 1969 ebbe un acceso dibattito con Hynek riguardo la temetica ufo;egli sosteneva che le indagini sugli oggetti volanti non dovevano essere considerate importanti mentre Hynek affermava il contrario.Carl Sagan è stato un astronomo americano, biologo, scrittore, divulgatore scientifico e comunicatore scientifico nelle scienze spaziali e naturali.Durante la sua vita, ha pubblicato più di 600 articoli scientifici e articoli divulgativi e fu autore, co-autore o editore di più di 20 libri.
In una dichiarazione del 1968 rilasciata in un congresso del comitato della camera sulla scienza e l’astronautica Sagan ha affermato: “…Ho inteso ciò che la commissione vorrebbe sapere da me..mi riferisco sulla possibilità di vita intelligente extraterrestre…per questo sono lieto di esporre il mio pensiero scientifico a riguardo,ma vorrei iniziare premettendo che penso che non vi sia un evidenza affatto convincente riguardo l’ipotesi che gli ufo sono di origine extraterrestre intelligente…” Nel 1984 invece in una conversazione confidenziale con il Dr.Hynek, Sagan contraddisse quanto aveva affermato precedentemente al Comitato della camera nel 1968 ammettendo che gli ufo intesi come realtà extraterrestre erano reali.
Questa rivelazione a distanza di anni e venuta alla luce grazie alla giornalista Paola Harris e sembra sollevare forti divergenze nella vita pubblica e privata di Sagan dinnanzi alla natura degli ufo e della vita extraterrestre.Negli anni successivi al 1984 Sagan ha promosso in modo significativo il progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), avanzando la teoria secondo cui l’ascolto dei segnali dallo spazio profondo può aiutare ad individuare altre civiltà extraterrestri.Non si sa per quanto tempo Sagan terrà questa sua personale convinzione nascosta al pubblico; probabilmente in futuro potrebbe rivelarlo.Sagan che ha presentato gran parte della sua opera tralasciando questa sua convinzione personale rappresenta una grave incoerenza per un uomo importante come lui,che ha rappresentato un modello di integrità attraverso i sui contributi riconosciuti all’umanità e al mondo della scienza.
Questa incredibile rivelazione getta ombre su questa figura che ha in un qualche modo influenzato molte teorie scientifiche sull’universo,la natura intelligente degli ufo e la vita extraterrestre.Come reagirà il mondo scientifico sapendo che uno dei suoi pilastri ha ammesso che gli ufo sono reali? Sembra incredibile inoltre che tale rivelazione esca in concomitanza con le recenti affermazioni di Paul Heyller,ex ministro della Difesa Nazionale Canadese, il quale ha pubblicamente ammonito un altro modello della scienza ufficiale,il professor Stephen Hawking, accusandolo di contribuire alla disinformazione riguardo avanzate civiltà extraterrestri.
La rivelazione di Sagan arriva anche alla vigilia della X-Conference,la conferenza più importante in america sul tema UFO/ET Disclosure, coordinata da Stephen G.Bassett,Direttore del PRG (Paradigm Research Group) al National Press Club di Washington DC. Quando è stato chiesto un commento al Direttore del PRG Stephen G. Bassett riguardo la questione ha detto:
“Carl Sagan e J.Allen Hynek rappresentano perfettamente il dilemma intellettuale e politico della razza umana nel corso della metà del 20° secolo. Entrambi hanno contribuito a cambiare la nostra visione del mondo….Ma si deve essere sbagliato profondamente il più importante evento storico nella storia umana.”
Ironia della sorte..una conversazione tra due accademici nel lontano 1984 ora sembra aver modificato qualche convinzione..con essa la scienza,le credenze e i paradigmi di un intero pianeta.
La frontiera è ovunque
Eravamo cacciatori e cercatori; la frontiera era ovunque. I nostri confini erano soltanto la terra e l'oceano e il cielo. I sentieri aperti verso lande lontane ancora ci chiamano dolcemente. Il nostro piccolo globo terracqueo è il manicomio di quelle centinaia, migliaia, milioni di mondi. Noi che non riusciamo nemmeno a mettere ordine nella nostra casa planetaria, spaccati da rivalità e odi, dovremmo avventurarci nello spazio? Quando saremo pronti a colonizzare anche soltanto i sistemi planetari più vicini, saremo cambiati. Il semplice avvicendarsi di così tante generazioni ci avrà cambiato. Ci avrà cambiato la necessità. Siamo una specie adattabile. Non saremo noi a raggiungere Alfa Centauri e le altre stelle vicine; lo farà una specie molto simile a noi, ma più ricca dei nostri punti di forza e meno gravata dalle nostre debolezze. Più sicura di sé, più lungimirante, più capace e prudente. Nonostante tutte le nostre manchevolezze, nonostante le nostre limitazioni e fallibilità, noi umani siamo capaci di cose grandiose.
Quali nuove meraviglie, neppure sognate oggi, avremo forgiato tra una generazione? E tra due? Quanto lontano avrà vagato la nostra nomadica specie entro la fine del prossimo secolo? E del prossimo millennio? I nostri lontani discendenti, distribuiti al sicuro su vari mondi nel sistema solare e oltre, saranno uniti. Uniti dalla propria eredità condivisa, dalla cura per il proprio pianeta natio, e dalla consapevolezza che qualunque altra vita vi sia, gli unici esseri umani in tutto l'universo provengono dalla Terra.
Alzeranno lo sguardo e si sforzeranno di trovare nei propri cieli il puntino azzurro. Si stupiranno di quanto fosse vulnerabile, un tempo, la culla di tutto il nostro potenziale. Di quanto fu colma di pericoli la nostra infanzia. Di quanto furono umili i nostri esordi. Di quanti fiumi dovemmo attraversare prima di trovare la nostra via.