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Eclissi Solare Parziale vista dal rover Curiosity, dalla superficie di Marte. A eclissare il Sole è la piccola luna Phobos. Credit: NASA/JPL/Caltech/MSSS
Il rover Curiosity ha scattato una serie di strepitose immagini di un'eclissi solare parziale vista dalla superficie di Marte! A eclissare il Sole ci ha pensato la piccola luna Phobos (la più grande e vicina delle due lune di Marte). Le immagini di Phobos sono state scattate Giovedì 13 Settembre, circa 5 settimane dopo l'atterraggio su Marte, avvenuto il 5 Agosto. L'eclissi è stata fotografata con le Mastcam ed è visibilmente diversa da quello che potremmo vedere dalla Terra! Questo prima di tutto perché la nostra Luna, con il suo diametro di 3.476 km, è abbastanza grande da bloccare tutto o quasi tutto il disco solare quando passa tra la Terra e la nostra stella. Anche quando passa soltanto vicino, riesce comunque ad oscurare una buona parte della stella. Con Phobos questo è diverso.
Phobos si trova molto più vicino a Marte di quanto la Luna si trova alla Terra (solo 9.377 km in media, rispetto ai oltre 380.000 km che ci separa dal nostro satellite). Tuttavia, Phobos ha un diametro di soli 22 km e questo fa si che durante le eclissi, riesca a dare al massimo un morso al Sole, ma mai coprirlo del tutto.
L'altra luna di Marte, Deimos, è ancora più piccola (solo 12 km circa in diametro) e si trova ancor più lontano, 23.460 km da Marte. Quindi se Deimos passa davanti al Sole, è molto difficile riuscire a vedere qualcosa dalla superficie di Marte. L'origine di questi corpi non è del tutto certa, specialmente per quanto riguarda Phobos. Si suppone si tratti di asteroidi catturati, ma questa teoria, anche se spiega molto di quello che sappiamo circa la loro natura, lascia alcune lacune ancora non risolte.
Le foto dell'eclissi non sono certo un colpo di fortuna. Gli scienziati della missione hanno pianificato per diverso tempo la possibilità di ottenere scatti di Phobos. "In realtà, penso che ci siano almeno altre tre opportunità nel prossimo mese per ottenere immagini di questi transiti." ha spiegato Jennifer Trosper, manager della missione presso il JPL.
"Sono ottime opportunità per fare delle osservazioni scientifiche uniche", racconta Trsoper aggiungendo che simili osservazioni erano già state fatte anche con Spirit e Opportunity nel 2004.
Il video sotto mostra un eclissi solare parziale vista da Opportunity:
Questi transiti sono utili perché permettono ai ricercatori di migliorare il calcolo delle orbite e dell'evoluzione orbitale di Phobos e Deimos. Ovviamente sono anche un opportunità per scattare delle foto davvero memorabili e splendide, come mostrato sopra.
Immagine di una parte del braccio robotico di Curiosity, ancora non del tutto allungato. La spazzola in cima serve per pulire la polvere da rocce o da se stesso. Credit: NASA/JPL
Attualmente Curiosity sta mettendo sotto prova ogni piccola parte del suo braccio robotico per assicurarsi che ogni cosa è al suo posto e funzionante, prima di iniziare esperimenti veri e propri su Marte. Nei ultimi 3 giorni ha percorso 86 metri sulla superficie del pianeta, portando quindi il suo percorso ad un totale di 227 metri!
La sua attuale destinazione è un sito geologico chiamato Gelnelg, dove si vedono esposti tre diversi tipi di terreno marziano! Il suo obbiettivo a lungo termine è però la base di Mt. Sharp, la montagna alta 5.5 km al centro del Cratere Gale.
http://www.space.com/17640-mars-solar-eclipse-curiosity-rover.html