Esperti internazionali sul fenomeno degli Unidentified Flying Objects (UFOs) hanno avvertito che la Terra è “sorvegliata” dagli extraterrestri e hanno assicurato che ciò “preoccupa” i paesi più sviluppati del mondo.
Gli specialisti, che hanno partecipato al IV° Congresso Mondiale di Ufologia nella capitale peruviana, hanno dichiarato che la regione costiera peruviana di Chilca, e vaste zone dell’Argentina sono “permanentemente osservate” dagli extraterrestri. Il presidente dell’organizzazione “Alfa & Omega”, il peruviano Antonio Cordova, ha anche messo in guardia circa la possibilità che nel 2013 vi sia “una invasione di UFOs” e un terribile terremoto distruggerà gli Stati Uniti d’America. Cordoba e un gruppo di ufologi hanno discusso, questa settimana a Lima, sugli aspetti della “politica estera intergalattica”, insistendo sul fatto che il nostro pianeta è colmo di apparizioni di esseri provenienti da altri mondi. Il comandante in pensione della Fuerza Aérea del Perú, Julio Chamorro, che è stato uno degli oratori del convegno, ha asserito che esiste una forte preoccupazione per le grandi potenze della Terra, per quanto riguarda la crescente presenza degli avvistamenti di UFOs.
Indica, peraltro, che il tema preoccupa sin dal 1940 i paesi più sviluppati del mondo, anche se apertamento non si pronunciano su questo aspetto. La “parapsichica” peruviana Giannina Bertoli, nel frattempo, ha assicurato di avere “legami” con esseri provenienti da altri pianeti, però non ha dato prove di quello che ha asserito. Ha dichiarato soltanto che ha filmato la presenza con questi esseri (ndr CUT mai mostrato). Anticipando le critiche provenienti dal settore scettico della popolazione, Bertoli ha lamentato che le autorità di diversi Paesi non accettano la presenza UFO, per paura del ridicolo pubblico.
Il congresso di Lima è stato organizzato dalla denominata “Asociación Misionera de la Orden Revelada Alfa y Omega” (Associazione Missionaria dell’Ordine Rivelato Alfa & Omega) e dal programma radiofonico “Viaggio in un Altra Dimensione”. Nel corso della riunione, Cordova ha riferito che si sta già preparando per una “invasione” aliena alla Terra e, per dimostrarlo, mostra alcuni fogli di carta con l’interpretazione della Bibbia. Secondo Cordova sarebbero procedure per come si può sviluppare un “disco volante”. Cordova, un artigiano di gioielli in oro di 74 anni, conduce un programma settimanale dal titolo “La hora estelar de la divina revelación Alfa y Omega” (L’ora stellare della divina rivelazione Alfa & Omega), che trasmettono le radio Union, a Lima (Perù) 880.
Proprio al 29 Aprile scorso testimoniano gli operai di una società mineraria che si trovavano a pochi chilometri dalla città di Copiapo, una città del nord del Cile, capitale della regione di Atacama. Gli operai che hanno assistito al singolare, ma ormai non rarissimo evento, erano li per svolgere lavori di disarmo di una miniera. Durante lo svolgimento dei lavori, nella piena mattinata del 29 Aprile e con una bella giornata di sole che rendeva la visibilità eccellente, gli operai hanno avvistato un oggetto a forma di disco che volava a bassa quota proprio sopra il cantiere. L'immagine che potete vedere è opera di un operaio della società mineraria che stava lavorando con le grandi scavatrici è che stato in grado scattare una fotografia del misterioso oggetto grazie al suo telefonino dotato di fotocamera. Il sito segnidalcielo.it ci offre anche i dati EXIF che contengono informazioni dettagliate associate alla foto digitale. Un altro caso eccezzionale è risalente a pochi anni fa:
il 24 giugno del 2010 ed è noto come il “Caso Pelican”, dal nome del velivolo militare coinvolto. È uno dei tanti, inspiegabili fenomeni avvenuti in Cile resi noti dall’ex generale dell’aeronautica Ricardo Bermudez, ora direttore del CEFAA (Comitato degli Studi per i fenomeni aerei anomali), che fa parte della DGAC, l’Agenzia per l’Aviazione Civile del Cile, equivalente al nostro ENAC.
Il 21esimo Congresso Internazionale sugli Ufo, che si è svolto nei giorni scorsi a Fountain Hills, in Arizona, si può a buon conto definire “storico”, perchè proprio durante i lavori del convegno l’ex alto ufficiale ha illustrato, con tanto di prove audio-video, gli X-files del suo Paese. Una “disclosure” pubblica, che – visto il ruolo rivestito da Bermudez- non può non aver avuto l’autorizzazione del Governo.
Lo ha in fondo affermato lui stesso, dicendo nel corso del suo intervento: “Abbiamo l’appoggio di ciascun ramo delle nostre forze armate e della polizia. Crediamo che il fenomeno Ufo sia lo stesso in tutto il mondo e per questo intratteniamo rapporti con gli investigatori provenienti da 14 paesi”. Dunque, il Cile considera gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati molto più di semplici allucinazioni, bufale o eventi naturali privi di interesse. Anzi: li studia con molta attenzione. E preoccupazione, per il bene della Nazione.
IL GENERALE BERMUDEZ DURANTE IL SUO INTERVENTO IN ARIZONA
Nel 2008 infatti il Parlamento cileno ha approvato una norma nota come “Legge sulla trasparenza”, che obbliga tutti gli enti dello Stato a rispondere entro 20 giorni alle domande dei cittadini su tutto ciò che riguarda eventi di pubblico interesse. “Questo è il nostro modo di affrontare il problema: apertamente e liberamente“, ha rimarcato il direttore del CEFAA che in virtù di questo principio ha illustrato i casi ufologici più singolari avvenuti nei cieli cileni, corredati da documenti eccezionali.
Mentre infatti gli altri Governi che finora hanno aperto i loro archivi in materia ( come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Francia) si sono limitati a declassificare essenzialmente i dossier cartacei, il Cile ha invece deciso di rendere pubblici anche molti filmati, foto e registrazioni dei dialoghi radio intercorsi tra i piloti e la torre di controllo. “L’agenzia per l’aviazione civile deve garantire la sicurezza di tutte le attività aeree nel Paese, per questo il nostro ente ha accesso immediato a tutte queste informazioni, prima tra tutte le comunicazioni di volo ”, ha spiegato l’ex generale.
IL CILE STA RENDENDO PUBBLICI I DOCUMENTI SUGLI UFO
Sette i casi esposti durante la conferenza. Come la collisione mancata per un soffio con un mezzo volante estraneo avvenuta all’aeroporto di Puerto Montt, nel 1988, o l’avvistamento registrato al Chacalluta Airport di Arica, nel 1997. In quest’ultimo episodio, ad esempio, dopo che un velivolo militare ha avvistato un oggetto volante non identificato, la voce dell’operatore sulla torre di controllo dice: “Abbiamo avuto diverse chiamate che sostengono la presenza in questo settore di un UFO. . . Siamo in allerta per qualsiasi rapporto. . . Il pilota riferisce a ore 3 un oggetto che si muove a velocità incredibile . .. testuali parole…”
E ancora, un Ufo avvistato da tre aeromobili commerciali in avvicinamento all’aeroporto Internazionale Pudahuel di Santiago. Nel nastro registrato, si sente chiaramente uno dei piloti dire:”Dà l’impressione di essere un treno con tanti finestrini, si vedono benissimo”. Un’immagine riferita, su diverse frequenze, dagli equipaggi dei tre differenti velivoli che descrivono la stessa situazione. Ricordiamo, ovviamente, che tutto avveniva mentre i jet erano in volo. E i treni non volano…
Bermudez ha poi esposto il “Caso Pelican”- che ha visto coinvolti, ancora una volta, tre aerei distinti. Parlando alla torre di controllo, il pilota del Pelican chiede insistentemente conferma di traffico aereo al di sotto del suo jet, avendo visto passare due oggetti a velocità impressionante da due direzioni opposte. Ma sul radar non risulta nulla e l’operatore replica: “Non ho alcuna informazione a proposito”. Ma il militare insiste: “Li ho visti chiaramente: il primo a circa 3mila piedi sotto di me, l’altro è arrivato da est verso ovest. Non saprei cosa fossero, andavano troppo veloci!”
UN AEREO E UNO STRANO OGGETTO VOLANTE, IN UNA RIPRESA DELLA TV CILENA
“Pensate un attimo- ha detto il relatore al pubblico del convegno- Se un pilota di linea di grande esperienza mi dice di aver visto qualcosa volargli davanti, io lo sto ad ascoltare; se un secondo pilota di linea mi dice la stessa cosa pochi secondi dopo, la mia attenzione aumenta; ma se addirittura un terzo pilota, per giunta militare, conferma il racconto, io sono portato a crederci. Ma in questo specifico fatto abbiamo un solo Ufo che si avvicina ai tre velivoli oppure abbiamo due Ufo? Perchè, se ne abbiamo uno solo, la sua stupefacente velocità non corrisponde a nulla di nostra conoscenza.”
Ma l’episodio più clamoroso indagato dal CEFAA è avvenuto il 4 novembre del 2010, mentre all’Accademia militare di El Bosque, a Santiago, era in corso una cerimonia ufficiale per il cambio della guardia ai vertici dell’Aeronautica cilena. Era in corso una parata aerea: uno spettacolo ammirato anche dal Presidente Sebastian Piñera, oltre che dalle massime autorità civili e militari dello Stato sudamericano. Il tutto, davanti a decine di cameramen, fotografi e videoamatori.
Nessuno si è accorto di nulla durante la cerimonia. Eppure, sembra molto probabile che qualcuno si sia presentato senza invito, forse per controllare da vicino l’andamento della giornata, come emerge da ben sette filmati girati da mani diverse analizzati dagli esperti dell’agenzia diretta da Bermudez. Tutti hanno ripreso un oggetto metallico sconosciuto di forma quasi circolare che a velocità sorprendente si muove in mezzo ai velivoli militari- Falcon, F5 e F16- che sfilano volteggiando in cielo.
L'UFO AVVISTATO DURANTE UNA CERIMONIA AD EL BOSQUE NEL 2010
Un frame- ricavato da uno dei video- mostra perfettamente l’intruso volare accanto ai Falcon. Un’altra immagine, tratta da un altro filmato, lo raffigura ancora: stavolta vicino agli F5 in formazione. Non si tratta di un fotomontaggio: le analisi hanno accertato che l’oggetto presenta la stessa ombra dei jet militari e il suo raggio era di tra i 5 e 10 metri. Lo stesso, misterioso disco volante poi si palesa per la terza volta, in un altro video girato durante l’esibizione degli F16.
“Se pensate che non sia sufficiente, ho un’altra sorpresa per voi”, ha detto Bermudez all’uditorio. “In questo filmato, esso compare per una frazione di secondo. I nostri astronomi più scettici hanno calcolato che la sua velocità doveva essere 18 volte quella dei caccia F16, ovvero più di 10mila km all’ora. E non era nè un meteorite, nè una cometa o spazzatura spaziale, nè tantomeno un uccello.”
L'IMMAGINE DELL'UFO VICINO AGLI F5 IN VOLO
L’esame tecnico ha poi dimostrato che l’Ufo ha effettuato una manovra ad alto rischio, passando davanti ai Falcon da ovest verso est, volando a bassa quota ed a folle velocità. Inoltre, il rapporto sostiene che l’oggetto presentava una forma ellipsoidale e rifletteva la luce come se fosse metallico. Infine si legge: “Il pubblico da terra non ha percepito l’oggetto, nonostante sia passato sopra le loro teste, dal momento che non ha prodotto alcuna onda sonora. Si muoveva con l’inclinazione di 25 gradi: questo è lo stesso angolo con il quale le astronavi entrano nell’atmosfera.”
LO STESSO OGGETTO MISTERIOSO ACCANTO ALLA SQUADRIGLIA DI F16
Nel concludere il suo intervento, il generale Ricardo Bermudez ha così sintetizzato la questione:1) I fenomeni aerei anomali definiti Ufo sono reali e si presentano all’interno e all’esterno dello spazio aereo controllato; 2) Non abbiamo alcuna idea di cosa siano e da dove provengano; 3) È indispensabile continuare a studiare il fenomeno;4) È indispensabile condividere tutte le informazioni. Ha poi aggiunto alcune frasi che suonano da monito. Eccole:
“Io credo che si debba indagare su tutto ciò che comporti un rischio alle operazioni di volo, non importa quanto incredibile possa apparire: ignorarlo sarebbe da irresponsabili. Serve un’agenzia internazionale che coordini tutte le investigazioni in materia: deve poter raccogliere ogni informazione e procedere ad esami scientifici. Penso che dovrebbe essere sotto la responsabilità del settore Affari Spaziali delle Nazioni Unite.”
Insomma, gli Ufo non sono fantasie di gente sfaccendata, ma un pericolo reale che può diventare una minaccia per la sicurezza aerea in tutto il mondo. Il generale Bermudez lo ha fatto capire portando prove e documenti davvero impressionanti. Sulla strada che porta alla rivelazione del mistero-Ufo, il Cile sembra aver assunto il ruolo di apripista.
SABRINA PIERAGOSTINI
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