Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
La verità sulla storia viene rivelata solo nel 1956 nel volume del capitano Edward J. Ruppelt, The Report on Unidentified Flying Objects. Ruppelt è stato a capo del USAF Project Investigating Flying Saucers dal 1951 al 1953 - anno in cui è andato in pensione - e il suo libro è definito "veritiero", "classico della letteratura ufologica" e "fra i più letti e citati sull'argomento" dal Dizionario enciclopedico di ufologia a cura del membro del Centro Ufologico Nazionale (CUN) Franco Ossola.
Nel suo libro, Ruppelt dedica al "Mistero di Maury Island" ampio spazio, limitandosi a coprire con pseudonimi o con l'anonimato i vari protagonisti (tutti oggi identificabili e identificati senza possibilità di malintesi).
Ecco il risultato dell'indagine condotta dall'USAF Intelligence/FBI nel 1947. Il Mistero di Maury Island è stato soltanto una beffa, un hoax, anzi the dirtiest hoax in UFO history ("la più sporca beffa nella storia degli UFO").
Crisman e Dahl - che non facevano affatto parte della guardia costiera ma semplicemente possedevano una barca che utilizzavano per raccogliere e rivendere il legname galleggiante al largo di Tacoma Harbor - hanno infatti "ammesso... che l'intera faccenda era stata una beffa (had admitted that the whole thing was a hoax)".
Non hanno fatto alcun avvistamento, non hanno raccolto alcun detrito, non hanno scattato alcuna fotografia, non sono stati avvicinati da nessun MIB e sono stati loro a effettuare le telefonate misteriose ad Arnold.
I due ufficiali della USAF intelligence si sono resi subito conto che i materiali offerti in esame erano semplicemente pezzi di lamiera aeronautica in normale alluminio e frammenti di roccia lavica: e se ne sono andati senza dir niente perché avevano davvero "capito tutto" ( cioè che il "mistero" era una beffa) e non volevano far perdere la faccia ad Arnold e al suo amico pilota civile, non coinvolti nella mistificazione.
Nella misteriosa valigetta era contenuto solo materiale classificato non connesso con il caso, che era stato loro affidato per il trasporto ad Hamilton dal loro collega della base di McChord al quale avevano comunicato il loro convincimento a proposito della "beffa di Maury Island". Il crash dell'aereo era stato del tutto accidentale, e l'inchiesta era stata archiviata senza troppo chiasso perché non sussistevano elementi sufficenti per un'incriminazione della coppia Crisman/Dahl, data la loro completa estraneità all'incidente aereo.
A differenza di Arnold e Smith, il direttore di Amazing Stories, Ray Palmer era stato invece probabilmente complice nella mistificazione, ma neanche per lui erano emersi elementi a carico sufficenti per una qualsiasi azione penale.
Tutto finito? Non proprio. "Maury Island: nasce il cover-up" è infatti il titolo di un articolo dedicato al caso da Ufo X Dossier, la raccolta di fascicoli diretta da Roberto Pinotti e pubblicata da Fabbri editori nel 1997.
La tesi è quella di rigore: "il caso di Maury Island... non può essere ritenuto una burla o una mistificazione" e la sua archiviazione - malgrado il parere contrario di Arnold (!) e di Palmer (!) non è altro che un precoce caso di cover-up. Nell'episodio resta "inquietante" solo la presenza di Crisman, presentato come agente segreto al servizio della Cia, coinvolto in "depistaggi e inquinamenti" oltre che coinvolto - e quando mai - nel tourbillon delle varie piste connesse nientemeno che con l'assassinio del presidente Kennedy.
Sarà. Peccato che dal suo curriculum sia omesso che Crisman era anche un noto "cacciaballe", autore di un articolo per Amazing Stories dove si presentava come protagonista di uno scontro a fuoco in una caverna abitata da una malvagia razza sotterranea; e soprattutto che aveva "ammesso" (leggi confessato) di aver confezionato l'intero dirty hoax di Maury Island.