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Amanti del freddo e giubbotti pesanti, potrete essere finalmente soddisfatti anche voi: entro il 4 dicembre arriveremo ai -5°C, mentre le temperature in quota saranno passate dai -12°C ai -30°C. Parliamo in particolare delle zone del Piemonte e dell’Ovest Lombardia. Arriverà la neve in pianura e preparerà un ultimo mese perfetto per entrare nella stagione invernale, che inizia con l’ingresso del mese di Dicembre quando il giorno 22 dicembre , solstizio d’inverno, inizia ufficialmente l’inverno astronomico. Tale mese è caratterizzato da una diminuzione del regime pluviometrico a livello nazionale complice il minor apporto caldo-umido dai quadranti meridionali, ottimo carburante per i sistemi frontali, ma anche ad una maggior interferenza delle correnti settentrionali, più secche e quindi meno piovose. Le temperature tendono ad
abbassarsi notevolmente, specialmente i valori minimi grazie ad un minor soleggiamento, motivo per cui le gelate interessano in maniera diffusa le pianure del Nord e le zone interne centrali. Le discese d’aria fredda tendono a divenire più probabili grazie ad una espansione verso latitudini meridionali del Vortice Polare ed a un maggior raffreddamento del continente Europeo, specie il settore centro-orientale.
Analizzando il modello CFS si potrebbero osservare anomalie positive di geopotenziale sul vicino Atlantico, fino ad interessare marginalmente l’Irlanda, mentre lievemente inferiori la norma potrebbero risultare sul Mediterraneo Centro-Orientale. L’andamento della NAO potrebbe risultare attorno a valori neutri mentre l’indice PNA portarsi ad una fase positiva, con possibili blocchi anticiclonici che dall’Atlantico si estenderanno occasionalmente fino alla Norvegia. Le correnti oceaniche si alterneranno a quelle più fredde Artiche, più frequenti dalla seconda metà del mese, mantenendo le temperature attorno i valori medi mensili. Freddo in accentuazione sull’Europa Settentrionale. Condizioni di maltempo sull’Europa Sudorientale per le frequenti ciclogenesi alimentate dalla discesa di masse d’aria fredde verso l’Egeo, mentre prevalenti condizioni meteo anticicloniche causeranno un mese di Dicembre piuttosto asciutto sulla Penisola Iberica e Gran Bretagna. Sulle restanti Nazioni non sono attese significative variazioni dalla norma, complice un’alternanza di passaggi perturbati a momentanee fasi anticicloniche,
La Neve sull’Italia inizialmente potrebbe cadere principalmente a quote alto collinari, per un maggior contributo del flusso oceanico. Nel corso della seconda e terza decade una maggior spinta dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Islanda favorirà la discesa di masse d’aria più fredde ed instabili con nevicate che si potrebbero spingere fino a bassa quota, in particolar modo al Nord. Non sono escluse sorprese in prossimità delle pianure del Nord nel corso dell’ultima decade del mese, mentre la neve difficilmente scenderà al di sotto delle quote collinari al Centro.