Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Musica occulta:

Musica innovativa, diversa, di rottura? Per nulla: che si tratti di rock, pop, hip hop, metal, o elettronica, tutta la musica popolare degli ultimi 50 anni si rifà a una consolidata serie di modelli di riferimento, alcuni dei quali ereditati dalla tradizione classica, e non mostra alcun reale segno di evoluzione. L’apparente effetto di novità è ottenuto con un impoverimento degli accordi utilizzati, con l’introduzione di sonorità legate al timbro di qualche nuovo strumento e dal progressivo aumento del volume. Tutto parte dagli anni ’50 durante i quali la CIA, per non rimanere indietro rispetto alla Russia già coinvolta in questo ambito, inizia a sperimentare il controllo mentale sugli umani, una strategia vincente che avrebbe comportato grandi vantaggi durante la Guerra Fredda.

A scoprirlo è stato uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Barcellona, del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo e del Centro di ricerca matematica, sempre di Barcellona, illustrato in un articolo pubblicato su “Nature Scientific Reports”.A quei tempi, il processo di controllo mentale era denominato MK-Ultra e consisteva nell’imprimere alla vittima un trauma molto forte causato da una combinazione di periodo di isolamento, scariche elettriche ad alta frequenza, immersione in liquidi caldissimi e freddissimi successivamente, incatenamento in posizioni scomode, violenza anche sessuale ecc… tutto ciò ha lo scopo di far manifestare alla vittima quali altre personalità nasconde il suo inconscio, cosa utile per lo stadio successivo; e la portava ad un processo di dissociazione e stato vegetativo dal quale poi, nel momento in cui la si risvegliava, la vita passata risultava del tutto ignota. In parole povere, un vero e proprio lavaggio del cervello. So che può sembrare un discorso assurdamente infondato ma l’MK-Ultra non è cospirazionismo, è storia!

I ricercatori sono partiti dalla considerazione che la musica, come il linguaggio, è un mezzo espressivo universale che coinvolge elementi percettivamente discreti a cui impone una particolare organizzazione. In quanto universale, deve esibire alcune regolarità stabili, ma in quanto prodotto artistico che vuole veicolare emozioni deve incorporare variazioni di questi schemi che giocando sulla memoria e sulle aspettative dell’ascoltatore riescono a dare nuovo appeal ai pezzi.Arrivati a questo stadio di rinascita, la vittima viene rieducata dall’handler in maniera da creare una nuova personalità sviluppata come estrema caricatura dei vari atteggiamenti che la vittima manifesta mentre veniva sottoposta alle varie torture elencate. In particolare, la nuova personalità può o non può essere cosciente del fatto che è controllata come un burattino dal rieducatore, ma sta dì fatto che, in entrambi i casi, è così.
Fin qui è storia e nulla riguarda se non l’ambito scientifico; ci sono documentazioni che lo certificano ed anche testimonianze orali di persone che hanno subito questo trattamento. Questi esperimenti che sono poi cessati (o così ci fanno credere…), possono preparare spie, kamikaze, o altre potenti armi in mano ai potenti, ma comunque non coinvolgono ambiti religiosi e soprannaturali.

L'occulto conformismo della musica pop e rock© Caspar Benson/fstop/Corbis Per rispondere a queste domande i ricercatori hanno sfruttato le tecnologie di elaborazione dell’informazione musicale oggi disponibili, applicandole a una base di dati ottenuta dal Million Song Dataset.

La cosa cambia se si considera, invece, il progetto Monarch (dalla farfalla Monarca, simbolo di rinascita e di evoluzione e dissociazione fra vecchia e nuova personalità) che, secondo ciò che ho letto, è un’evoluzione del progetto MK-Ultra, utilizzato anche ai giorni nostri, e consiste nel replicare comunque questo processo che porta al controllo mentale, ma ci vengono messi di mezzo anche gli Illuminati e le sette massoniche.

Questa base di dati è costituita da ben 464.411 registrazioni musicali diverse – che spaziano tra rock, pop, hip hop, metal e musica elettronica – relative a produzioni realizzate fra il 1955 e il 2010 (corrispondenti a circa 1200 giorni di ascolto continuo). Gli autori della ricerca le hanno analizzate in funzione al volume (di registrazione), al contenuto armonico e al timbro (che è legato oltre che allo specifico strumento anche alle tecniche di registrazione e di riproduzione).

Ricorrendo a complesse analisi statistiche i ricercatori sono stati così in grado di identificare modelli e parametri che caratterizzano la musica popolare occidentale, scoprendo che molti di questi modelli e metriche sono rimasti costantemente stabili per un periodo superiore a 50 anni, indicando un alto grado di convenzionalismo nella creazione e nella produzione di questo tipo di musica. Di fatto, l’evoluzione è stata caratterizzata da tre tendenze: la riduzione della ricchezza armonica, l'omogeneizzazione della tavolozza timbrica (con i timbri frequenti che diventano sempre più frequente), e la crescita dei livelli del volume medio, che sta arrivando a minacciare – osservano i ricercatori - una ricchezza dinamica che fino a oggi è riuscita a conservarsi.

“Un brano vecchio – concludono gli autori - con progressioni di accordi un po’ più semplici, sonorità di strumenti nuovi in accordo con le tendenze attuali, e registrato con le tecniche moderne che hanno permesso un aumento di livelli di volume può essere facilmente percepito come innovativo, alla moda e di rottura.”

In parole povere, gli illuminati sono tali perché illuminati, appunto, dal portatore di luce: Lucifero. Rappresentano la connessione fra il nostro mondo e l’occhio che tutto vede. Rappresentati dall’occhio di Horus, dalla piramide senza punta o con un occhio in cima, dall’unicorno, o comunque identificabili dal bafometto, belzebù e tutti gli altri simboli che richiamano Satana, il loro intento sta nel farci rimanere inconsapevoli ed ignoranti della loro esistenza riempendo la nostra vita di messaggi subliminali che vanno ad intaccare la nostra percezione del giusto e sbagliato a livello inconscio di modo che, nel momento dell’arrivo dell’anticristo, sempre secondo ciò che ho letto a loro riguardo, non saremo in grado di riconoscerlo come male e approveremo in qualche modo l’abbattimento totale della Chiesa, primo passo per far scomparire dal mondo ogni traccia di Dio. Chiunque penserebbe che chi ha scritto per primo queste cose in rete sia del tutto pazzo e delirante ma pensateci solo un secondo: davvero non conoscete nessuno così vulnerabile da cambiare idea sull’acquistare o meno un prodotto con delle semplicissime vostre parole? Allo stesso modo pensate cosa possano fare miliardi di messaggi subliminali percepiti sin dalla nascita… (anche grazie alla cara Disney che ci riempie di “sex” ovunque nei suoi cartoni!)

Ora, gli strumenti degli illuminati, i loro burattini, intenti a realizzare il loro fine di farci diventare sempre più inconsapevoli ed incapaci di scegliere con la nostra testa, sarebbero le persone più influenti della Terra: direttamente dal mondo di Hollywood, ecco che i cantanti pop commerciali di facile e grande diffusione diventano gli strumenti perfetti per diffondere gli ideali satanici al nostro inconscio. Artisti come Rihanna, Lady Gaga, Katy Perry, Nicki Minaj, Beyoncé, K$sha, Lana del Rey, Jessie J, Marina and the Diamonds, Justin Bieber oltre a tutti quelli provenienti dal mondo Disney, in qualche modo, hanno a che fare con un patto con Satana secondo cui, in cambio dell’anima, si ottiene fama e potere nella vita terrena.

Così, una volta sottoposti alle torture sopraelencate in aggiunta ad atti sacrificali ecc, perdendo la loro vecchia e pura personalità (anima), vengono rieducati in modo che, inconsciamente o meno, mettano messaggi subliminali satanici nei testi delle loro canzoni, compresi quelli che si scovano leggendoli al contrario, o quelli che si nascondono sotto ad altri 2, 3 altri significati interpretabili di un certo verso o strofa.

Se fosse vero (ma mi piace pensare di no, ovviamente), potremmo facilmente spiegare il perché ci ritroviamo dipendenti dall’ultimo album uscito di un’artista di successo (solitamente sono le donne che cedono più facilmente a questo genere di tentazione ma è anche vero che altrettanto solitamente gli handlers sono rappers…): oltre ai testi, anche le melodie e la strutturazione dei pezzi provocano questo strano effetto di piacere da noi ascoltatori spesso paragonato alla droga (quante volte avete letto stati su Facebook del tipo -Mi sto drogando di “artista x”/”album x”-?) che già avevo denunciato come non del tutto normale in questo post.

Ma ovviamente non basta dire che sia per questo che ascoltiamo così tanto ripetutamente un singolo pezzo, qualcuno potrebbe ancora essere convinto che sia semplicemente buona musica e che non abbia nulla a che fare con tutte queste assurdità. Quindi vediamo di andare a trovare qualche altro indizio all’interno del percorso di carriera di questi artisti che possa dar credito a queste ipotesi.

L’esempio più lampante che mi viene in mente è quello di Rihanna con Disturbia perché è sicuramente il più esplicito ma ci sarebbe davvero tantissimo da dire riguardo a tutti gli artisti sopracitati quindi, se vi interessa, fatemelo sapere nei commenti di modo che possa mettermi con la santa pazienza a fare un elenco più completo che riguardi tutti.

Nel videoclip ufficiale di "Umbrella", in questa scena, il triangolo rappresenta la piramide degli Illuminati. Rihanna vi è rinchiusa dentro, ne fa parte, e lo dimostra inginocchiandosi. La posizione assunta, inoltre, mostra la testa del bafometto grazie all'illuminazione proveniente dall'alto, dall'occhio che tutto vede.

Oltre solo all’ambito puramente audio che, comunque, con cori fatti dalla stessa cantante in diverse registrazioni a testimoniare una personalità multipla, o, comunque, forti contrasti di voce in ottava bassa ed alta (si pensi a strofa/ritornello); gli strumenti che più possono rappresentare questa sua appartenenza agli illuminati sono, come anche per tutti gli altri artisti, i videoclip musicali che accompagnano da anni i brani che ascoltiamo per “chiarire bene quale significato dobbiamo dar loro”. È qui che incontriamo la simbologia citata come l’occhio di Horus, la piramide con l’occhio, Belzebù, la stella rovesciata e le tracce delle torture che i cantanti hanno dovuto subire per raggiungere fama e potere. Solitamente i testi delle canzoni, oltre a nascondere messaggi satanici percepibili tramite reverse al -66% di frequenza (666 è il numero di Satana), hanno duplice scopo: quello di testimoniare l’unione dell’artista a Satana facendo in modo, così, di facilitare il processo a chi poi canta le canzoni, ma allo stesso tempo anche quello di testimoniare che non ne vale la pena perché è dolorosissimo e, se avessero saputo a cosa andavano incontro, non l’avrebbero mai fatto. Nella maggior parte dei casi, però, è proprio questo dolore che affascina chi ascolta le canzoni ed il fatto di essere consapevole che le tematiche trattate (amore, amicizia ecc) siano dolorose, invece di tenerli alla larga, li rende ancora più coinvolti. Credo che gli Handler ne siano al corrente e per questo incitano ancora di più la rappresentazione di questo secondo lato della medaglia del patto come scopo inconscio degli artisti che rieducano.

Ecco che, quindi, troviamo spessissimo un occhio in ombra o comunque coperto di modo che ne sia visibile solo uno per richiamare la piramide (sempre!, nei video di Rihanna ma anche nella miniatura YouTube del video She Wolf (Falling to pieces) di David Guetta), oppure delle catene (cover di “Rated R”) o delle ferite (piedi nel videoclip di “You and I” di Lady Gaga) a simboleggiare le torture, o anche le marionette o i manichini a denunciare che sono/siamo controllati (“Price Tag” di Jessie J, “Turn Me On” di Nicki Minaj o “Disturbia” di Rihanna), anche solo i diversi modi di vestire di un’artista in uno stesso videoclip che rappresentano la personalità multipla che li caratterizza; tatuaggi ambigui come unico modo plausibile per rendere rappresentabili simboli che altrimenti non si troverebbero in natura (Belzebù in uno dei ragazzi di “Telephone” di Lady Gaga rappresentante Satana), rappresentazioni di artisti come animali (vestiti leopardati ecc) per richiamare il tema del sesso o mezzi di trasporto (Beyoncè è una moto in una foto del servizio dell’album “I’m Shasha Fierce” il cui titolo serve per denunciare il fatto che lei non sia più lei ma lo spirito che se ne è impossessata: Shasha; mentre Lady Gaga è di nuovo una moto nella cover del suo ultimo album), la farfalla monarca simbolo del progetto Monarch (un vestito di Katy Perry, oltre ad altre che le svolazzano attorno, ne è pieno in “Wide Awake” ma anche Beyoncé ha foto in cui una le incornicia un occhio), teste che si agitano in maniera smodata a destra e a sinistra a simboleggiare quasi un essere possedute (ancora Disturbia di Rihanna o Telephone di Lady Gaga); bracci destri alzati e sinistri abbassati (come nella rappresentazione del bafometto); o i più semplici e diffusissimi sei fatti intorno ad un occhio (vero significato del comunemente identificato come “ok”) che con tre dita che partono dal cerchio fatto con indice e pollice alludono ad un triplo sei, quello di Satana (“Poker Face” di Lady Gaga, “Price Tag” di Jessie J ecc), o ancora, molteplici braccia in riferimento alla dea Kali simbolo del male (Where Have You Been” di Rihanna).

Ma se non vi bastano questi indizi, sappiate che Katy Perry ha dichiarato molteplici volte in interviste varie di aver venduto la propria anima a Satana (testuale) e in un articolo di sentire di avere molteplici personalità ed è per questo che le piace nascondere doppi o tripli sensi nelle sue canzoni (ancora testuale); mentre, Lady Gaga si è fatta scappare un “Giuro su Lucifero!” in un’intervista televisiva. Anche queste sono pure coincidenze?

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post