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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Società cinesi pronte a invadere il mercato mondiale hi-tech: qualcuno frena l' avanzata!

huawei zte usa

E' stato discusso più volte delle due società cinesi Huawei e ZTE in quanto colossi in profonda crescita sia nel settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture sia in quello della produzione hardware di cellulari, smartphone, tablet e chiavette USB. Soprattutto Huawei sta investendo fior di milioni di euro in Europa e USA per scalare le classifiche dei device più venduti puntando sulla qualità, mentre ZTE minaccia il podio dei telefonini grazie all’invasione di entrylevel e di smartphone Android. Eppure, il Congresso USA ha deciso di bloccare l’ascesa dei due cinesi in quanto, appunto, troppo cinesi.

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note tecniche:

Il suo display da 4 pollici e 16 milioni di colori HD lo rende perfetto per la visualizzazione di film anche in 16:9 e per divertirsi con i propri videogiochi preferiti.

La batteria da 1930 mAh, dalle straordinarie performance, garantisce fino a 72 ore di stand-by e 350 minuti di conversazione.

Infine la fotocamera da 8 megapixel HDR, con autofocus e flash led permette di riprendere con foto e filmati i vostri momenti speciali.

Con Huawei Honour tutta la vita digitale dell’utente è integrata in uno smartphone spesso solo 10,9 millimetri.

Con queste caratteristiche, ci si può preoccupare? A quanto pare, si.

Dopo gli Stati Uniti, anche il Canada sembrerebbe aver preso le distanze dalla Cina ed in particolare da alcune aziende di origini cinesi. Il Governo canadese avrebbe infatti valutato attentamente la posizione di Huawei, uno dei marchi più importanti nel panorama tecnologico asiatico e secondo produttore al mondo di dispositivi di comunicazione, ritenendo l’azienda non sufficientemente sicura da poter essere inclusa tra i partner incaricati di allestire la nuova rete governativa.

Nello specifico, il Canada avrebbe intenzione di rinnovare il proprio settore legato alle telecomunicazioni implementando nuove soluzioni hardware e software affinché le comunicazioni in ambito governativo possano avvenire nella maniera più sicura possibile. Il progetto, insomma, toccherebbe da vicino alte cariche dello stato ma soprattutto importantissime informazioni classificate in molti casi come top secret: per tale motivo il Canada starebbe valutando la possibilità di escludere Huawei da ogni possibile trattativa per timore che qualora il gruppo dovesse essere coinvolto potrebbero esservi pericoli per la sicurezza nazionale.Prima gli USA, poi il Canada, non intendono dunque affidare le proprie telefonate, email ed informazioni ad aziende sulle quali il controllo della Cina, numero uno al mondo per spionaggio nei confronti del paese a stelle e strisce, potrebbe essere tale da consentire alla nazione asiatica di mettere le mani sulle comunicazioni entro i propri confini. La situazione non sembra quindi destinata a risolversi a breve, con il Canada pronto a muovere i primi passi a breve in tale direzione.

Il senso è spiegato da una nota pubblicata a seguito del rapporto al Congresso di Washington in merito alle due società: “Sulla base di informazioni pubbliche e rivelazioni private, non è possibile escludere che Huawei e ZTE siano libere da influenze statali del Governo Cinese e dunque potrebbero rappresentare una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti d’America e dei suoi sistemi“. Cosa significa? Che Huawei e ZTE, nate da privati o da ex-enti statali potrebbero essere ancora legate a cordoni ombelicali con lo stato e dunque nasconderebbero pericoli all’ombra.

Nello specifico, sono le apparecchiature per telecomunicazioni a preoccupare gli USA perché potrebbero essere “cavalli di troia” che permetterebbero un agevole spionaggio a informazioni riservate americane o, nel caso più delicato, anche attacchi informatici apocalittici. Una decisione che sta mandando su tutte le furie il Governo cinese e ovviamente anche le due società che nel 2011 hanno registrato rispettivamente 32 e 17 miliardi di dollari. Ma chi c’è dietro questi colossi?

Huawei è stata fondata solamente 25 anni da da un ex-militare (ingegnere) cinese, Ren Zhengfei, e ora serve le reti di telecomunicazioni di oltre 150 paesi. Tra questi, non c’è l’Australia che a marzo l’aveva esclusa per lo stesso motivo dalla gara d’appalto per costruire il National Broadband Network da 35 miliardi di dollari. ZTE è nata invece nel 1985 da un gruppo di società statali vicine al ministero dell’Aerospazio ed è altrettanto pericolosa per gli USA.

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