Per secoli e secoli, gli abitanti del Circolo Polare Artico hanno raccontato di strani suoni che si manifestano durante le spettacolari aurore polari. Fino ad ora, molti di questi racconti erano considerati al limite tra la realtà e la leggenda, ma un gruppo i ricercatori è riuscito a stabilire che le aurore generano effettivamente un suono a bassa quota.
Attraverso l'analisi dettagliata dei dati satellitari gli autori sono stati in grado di calcolare gli effetti sugli elettroni intrappolati e di identificare le onde radio che stavano causando la diffusione aurorale. Secondo il professor Thorne la svolta è arrivata quando si sono resi conto che gli elettroni dispersi nell’atmosfera lasciavano una firma che di fatto raccontava la loro storia e come erano stati dispersi. Analizzando i dati satellitari dei due tipi di onde VLF ed elaborandoli per calcolare, tra l’altro, il tasso al quale gli elettroni si disperdono in atmosfera della Terra, hanno concluso che le onde coro sono la causa della dispersione.
L’importanza della scoperta non è solo che risolve un enigma scientifico ma può aiutare a spiegare se e come l'aurora diffusa induca cambiamenti nella chimica dell'atmosfera superiore, inclusi gli effetti sullo strato di ozono in alta quota; cambiamenti che possono incidere direttamente sulla temperatura dell'atmosfera stessa.
A questo punto le onde VLF verranno inserite nei modelli di simulazione computerizzata che forniscono le “previsione meteo spaziali” necessarie per la navigazione satellitare, per garantire l’accuratezza dei sistemi GPS e per le comunicazioni radio in alta frequenza con gli aerei in volo sulle rotte polari.
Molti testimoni delle aurore polari potrebbero raccontare di strani suoni simili al fruscìo di una radio, o al suono del vento che corre tra le foglie degli alberi, anche dove alberi non ce ne sono.
Secondo gli Inuit, si tratta degli spiriti dei morti che tentano di mettersi in contatto con i viventi; ma per la scienza, il fenomeno è sempre stato avvolto dal mistero per l'impossibilità di ottenere dati che potessero fornire un indizio sull' esistenza stessa dei suoni misteriosi prodotti dalle aurore.
I ricercatori della Aalto University finlandese sono tuttavia riusciti a registrare alcuni di questi suoni. Hanno collocato una piattaforma d'ascolto in grado di captare qualunque suono proveniente dall'ambiente, e hanno scoperto che le registrazioni mostravano picchi in corrispondenza dell'apparizione delle aurore boreali che si manifestano vicino al Circolo Polare Artico.
"La nostra ricerca dimostra che, durante il manifestarsi delle aurore, si possono udire suoni naturali connessi con l'aurore boreale" spiega Unto K. Laine, professore della Aalto University.
Le aurore polari sono causate da un flusso di particelle ionizzate, proveniente dal Sole, che incontra il campo magnetico terrestre e la nostra atmosfera. Queste interazioni con il nostro pianeta si verificano generalmente ad oltre 60 km di quota: le particelle ionizzate eccitano gli atomi che compongono la nostra atmosfera, creando spettacolari effetti luminosi. Alcuni dei suoni registrati durante l'Auroral Acoustic Project
Si è sempre ritenuto che l'alta quota delle aurore rendesse impossibile ascoltare qualunque suono siano in grado di produrre, ma la realtà è che i suoni associati all'autora sembrano avere origine a circa 70 metri dal suolo, un'altezza che rende possibile, anche se difficile, percepire suoni a bassa intensità come quelli apparentemente prodotti dagli spettacolari fenomeni di luce dei poli terrestri.
Che cosa possa causare questi suoni è ancora questione di dibattito. "In passato, i ricercatori ritenevano che le aurore polari fossero troppo lontane per poter essere ascoltate. Questo è vero. In ogni caso, la nostra ricerca dimostra che la fonte dei suoni è associata all'aurora è probabilmente causata dalle stesse particelle energetiche provenienti dal sole, che creano le aurore nel cielo".
I suoni non vengono sentiti esclusivamente durante le aurore, ma più in generale durante eventi di particolare attività geomagnetica, e i resoconti dei testimoni sono spesso discordanti sul tipo di suono percepito. Per via di queste differenti descrizioni, i ricercatori credono che ci siano diversi meccanismi dietro alla formazione di questi suoni.
Una delle ipotesi è che le particelle ionizzate creino delle cariche elettrostatiche attorno ad alcuni oggetti, e queste cariche verrebbero rilasciate nell'atmosfera ad intermittenza tramite migliaia di minuscole scintille. Il fenomeno si accentuerebbe in presenza di oggetti lunghi, sottili e asciutti, come fili d'erba o capelli.
Un'altra possibilità altrettanto affascinante è la trasduzione elettrofonica: le aurore sembrano produrre onde radio VLF a bassa frequenza che potrebbero essere captate da oggetti lunghi e sottili, che agirebbero da antenne naturali. Quando queste antenne ricevono il segnale radio, lo trasformano direttamente in onde sonore, emettendo il caratteristico suono delle aurore.
Vi è un solo Spirito Corporale che la Natura ha creato per primo, che è comune e nascosto, e che è il Balsamo prezioso della vita, che conserva ciò che è buono e puro, e distrugge tutto ciò che è impuro e cattivo. Questo Spirito è la fine e l'inizio di ogni creatura, tripla in sostanza, perché è fatto di Sale, Zolfo e Mercurio , o di Acqua pura; che dall'alto coagula, unisce, assembla e bagna di stille tutti questi bassi luoghi […] questi è colmo di un fuoco sottile e potente e , discendendo dal Cielo, influisce e imprime la sua forza ai corpi della Terra e il ventre di questa ,che è poroso ,è tutto pieno d’ardore ed esso è il padre di ogni cosa […]Questa acqua, che può essere coagulata e che genera tutte le cose, diventa una terra pura, che attraverso una forte unione ,tiene racchiusa in se la virtù degli alti cieli. E poiché questa stessa Terra è unita e congiunta con il Cielo io gli ho dato il bel nome di Cielo Terrestre.
Vincislao Lavinio di Moravia, Il Cielo Terrestre-1612