Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Luci di Bentwaters- Lakenheath: i casi ufo ancora non chiariti; oppure si?

Iniziamo dal 1956, il 13 e 14 agosto, quando  una serie di contatti radar ed avvistamenti di UFO che ebbero luogo presso le basi dell'est Inghilterra coinvolgendo personale della RAF e dell'USAF. Allora, ci fu un incidente aereo, di cui non vennero date spiegazioni molto convincenti:nel rapporto finale del comitato Condon si concluse che degli oggetti volanti non identificati, furono una male interpretati e fenomeni naturali  aerei furono osservati in una posizione inusuale, e fu sempre stato detto che questi incidenti potevano essere spiegati da falsi contatti radar di ritorno.
Recenti ricerche svolte da 4 ricercatori britannici hanno stabilito che che l'incidente o gli incidenti furono molto piu' complessi di quanto il Condon Report suggeri'.Il piu' significativo e' quello di 4 piloti (4 caccia de Havilland Vampire) in una missione scramble d'intercettazione avvenuta tra le 2:00 AM-2:40 AM del 14 agosto. In contrasto con il report originale del Condon dossier, gli equipaggi riferirono che il radar non sembrava agganciare gli oggetti che non c'era contatto visivo con tali oggetti. Il primo pilota riferi' che a suo avviso ebbe la sensazione che la fuori in aria non c'era niente da intercettare e che alla base avevano avuto una sorta di errore generale ed aggiunge poi il navigatore (dello stesso aereo) che l'unica cosa che videro fu una sorta di BEEP luminoso che sembrava identificare un oggeto immobile. Alla base degli intercettori decisero che quello poteva essere un pallone metereologico.
Ad aggiungere alla contraddittoria natura collezionata dagli intercettori venon nelle loro missione, c'e' da aggiungere che gliequipaggi furono chiamati alla missione di scramble almeno 2 ore prima, ancora prima che si fossero avvistati gli UFO alla base e dove dalla base costrinsero i 2 piloti di altri venom a tornare frettolosamente alla base dopo il malfunzionamento del rifornimento in volo. Nell'ascoltare le comunicazioni radio, i piloti riuscirono ad identificare almeno altri 4 piloti che successivamente e ragionevolmente per rotta e velocita' possono spiegare l'avvistamento di luci anomale da parte dei primi equipaggi chiamati allo scramble.
Per chi volesse approfondire l' argomento, potrete utilizzare il gancio qui.
 
 
Da quando l'Inghilterra ha declassificato i propri x-files era subito stata delineata l'importanza del caso delle "Luci di Bentwaters" avvenuto nell'omonima base militare nucleare RAF (Royal Air Force), situata nella Foresta Rendlesham, nella notte tra il 25 e il 26 dicembre e il 28 dicembre 1980. Pochi giorni fa uno dei protagonisti dalla vicenda, esattamente quello che all'epoca era il "RAF Bentwaters Deputy Base Commander Lt. Col. Charles Halt", praticamente il vice comandante della base ora in pensione, ha rilasciato un'intervista nella quale ha dichiarato che ciò che incontrarono lui e alcuni suoi sottoposti quella notte, era certamente un veicolo extraterrestre. Infatti così è riportata dalla stampa la dichiarazione del Colonnello Halt:



"vorrei che fosse perfettamente chiaro che l'UFO che vidi era una macchina costruita (strutturata) che si muoveva sotto controllo intelligente, operante oltre ogni ambito, al di là di qualsiasi cosa abbia mai visto prima o dopo. Credo che l'oggetto che così da vicino vidi , fosse di origine extraterrestre e che entrambi i servizi di sicurezza degli USA e dell'Inghilterra siano stati complici nel sovvertire il significato di ciò che avvenne a Rendlesham utilizzando i soliti metodi di disinformazione ben collaudati.

[...]

Credo che l'articolo di Gary ( Heseltine, ex ufficiale di polizia, ex militare a Rendlesham, colui che ha riportato le dichiarazioni del colonnello e che ha fondato il PROFUS, Police Reporting UFO Sighting) tolga il velo di segretezza su ciò che veramente successe a Rendlesham, fatti che furono e continuano ad essere di tremenda importanza per il Regno Unito e per tutto il resto del mondo.

L'episodio a cui si riferisce il Colonnello Halt avvenne precisamente il 28/12/1980 tre giorni dopo al primo più avvincente incontro ravvicinato, sempre nella base aerea Bentwaters, un complesso militare anglo-americano immerso nella Foresta di Rendlesham. Ma andiamo con ordine:

il 25/12/1980 poco prima di mezzanotte il militare di prima classe (Airman First Class- A1C) John Burroughs stava sevendo svolgendo servizio di sicurezza al cancello conosciuto come Gate Est di RAF Woodbridge (una zona militare a 4 miglia da Bentwaters, probabile sede di deposito di armamenti nucleari) con lo Staff Sergeant (SSgt) Bud Steffens. Improvvisamente intorno a mezzanotte i due videro ondeggiare delle strane luci ad est sugli alberi della "foresta" a un centinaio di metri di distanza, così decisero di andare a controllare, e prendendo la loro jeep si diressero verso le luci: esse causavano un intenso bagliore rosso, arancio e blu. Ad un certo punto comparve una luce bianca più estesa che sembrava puntare verso di loro. Questo è ciò che scrisse Burroughs a rapporto la stessa mattina dopo il fatto: "Le luci erano rosse e blu, la rossa sopra la blu, intermittenti. Non ho mai visto niente del genere venire dal bosco, noi (Burroughs e Steffens) decidemmo di guidare fino a lì per dare un'occhiata(...) dalla strada vedevo una luce bianca scintillante sopra gli alberi insieme alle due luci di prima"

Burroughs sentiva che qualcosa non quadrava quindi lui e Steffens tornarono alla loro postazione all East Gate, telefonarono al Sgt. McCabe riportando l'accaduto, il quale allertò il Central Security Control e da lì lo Staff Sergeant J.W. Penniston con il A1C E. Cabansag andarono a vedere con i propri occhi cosa stesse succedendo. Penniston chiese a Burroughs e Steffens se potesse essere il risultato di un aereo schiantatosi nel bosco ma essi replicarono: “It did not crash. It landed!” ovvero che non era caduto ma atterrato! Quindi Cabansang, Penniston e Burroughs posarono le armi come da procedura e tornarono dove prima si erano fermati ad osservare le luci, a poche decine di metri dal velivolo triangolare anche perchè il loro mezzo avanzava a fatica nella neve ghiacciata. Ad un certo punto una luce si levò sopra gli alberi e si diresse verso i campi. I tre si gettarono a terra, Cabansac rimase lì a tenere la posizione e fungere da ponte per le comunicazioni, mentre gli altri due s'inoltrarono nella boscaglia in direzione dell'oggetto. Sentivano rizzarsi i peli del collo e delle braccia come durante un temporale, quando l'aria è carica di tensione elettrostatica, ma il cielo era terso senza una nuvola.

 "Quando arrivammo ad una cinquantina di metri di distanza, l'oggetto produceva luci rosse e blu. La luce blu era fissa e veniva da sotto l'oggetto. Illuminava un'area du un paio di metri intorno ad esso. Avendolo identificato positivamente lo comunicai al SSgt Coffey al CSC (Central Security Control). "Localizzazione positiva dell'oggetto... del colore delle luci e questo è in definitiva di natura meccanica".

Secondo Penniston essa era di forma triangolare, e la parte superiore era illuminata da una luce bianca che quasi la comprendeva nella sua interezza. Un piccolo aumento dell'intensità di luce bianca apparve in quello che sembrava essere il retro dell' astronave. Sulla sinistra una luce azzurrognola, sulla destra rossa. Penniston disse che queste luci componevano la parte esterna della struttura che sembrò atterrare al suolo. Man mano che si avvicinava sentiva crescere l'elettricità nell'aria, soprattutto sulla pelle. C'era un senso diffuso di lentezza, quasi come se il tempo stesso scorresse a fatica. Penniston stimò che il mezzo fosse lungo poco più di 3 metri alla base e 2 metri in altezza. Sembrava sostenersi su dei piedi d'appoggio anche se non si vedevano. Il militare americano disse di essersi avvicinato ad esso e di aver notato che la fattura della scocca sembrava vetro levigato, nero e opaco. Non si sentiva più nessun animale e più si avvicinava è più sembrava difficile muoversi, come se fosse al rallentatore.
Burroughs che era con lui confermò che tutto gli sembrava irreale, soprattutto il fatto che tutto sembrava muoversi più lentamente del normale. Stranamente non ricorda di Penniston vicino all'UFO, ma ammette anche che quando ripensa a quelle luci la sua mente si blocca. Egli non rammenta neanche che il suo compagno avesse una videocamera, ma Penniston dice di aver preso 36 scatti su una pellicola da 35mm e di aver disegnato i simboli incisi sulla superficie nera del mezzo.
Penniston addirittura mise la mano sulla parte iscritta e notò che al tatto i simboli sembravano come incisi da diamante su vetro. Quando le sue dita li toccarono disse che immediatamente la luce nella parte superiore crebbe a tal punto da diventare accecante. I due si gettarono a terra istintivamente in assetto difensivo. L'astronave allora si alzò di un metro assolutamente senza emettere suono, iniziò quindi a muoversi lentamente e in un paio di minuti manovrò all'indietro di cinquanta metri. Si levò in alto sopra gli alberi ad una settantina di metri ed improvvisamente, nell'arco di tempo utile per sbattere le palpebre sparì. Tutto questo senza emettere il benchè minimo suono. Incredibile. Dopo che l'aeronave scomparve entrambi i militari si sentirono di nuovo normali: il rallentamento era sparito. D'improvviso però videro che nel bosco c'erano altre luci colorate, ma dopo aver intrapreso il cammino verso di esse cambiarono idea, ripresero la strada e tornarono indietro. Camminarono ripassando verso il punto dell'atterraggio e notarono che sul suolo c'erano tre strane impronte triangolari, che secondo loro erano la prova che il mezzo osservato in precedenza fosse effettivamente sostenuto da un tripode disegnante un triangolo. Ovviamente per tutti i partecipanti agli eventi di quella notte l'imposizione del silenzio fu d'obbligo.
Ma il fenomeno non si era concluso quella notte, infatti dopo la mezzanotte del 28 dicembre 1980, due giorni dopo il primo avvistamento, Burroughs si sentì attirato di nuovo nella Rendlesham Forest, e vide di nuovo le luci. Questa volta fu informato il RAF Bentwaters Deputy Base Commander Lt. Col. Charles Halt (il vice comandante della base), il quale andò sul posto equipaggiato di registratore, light-alls (presumo sia un visore ad ampio spettro dall'infrarosso all'ultravioletto) e altre attrezzature per documentare questo persistente fenomeno inusuale. Il Col. Halt disse al registratore il 28 December 1980: “Now we’re observing what appears to be a beam coming down to the ground. This is unreal!". Insomma quella notte vide con i suoi occhi e convenne anche lui di trovarsi di fronte ad un aeromobile davvero incredibile, non convenzionale, dalle prestazioni impossibili (specialmente in quegli anni) confermando indirettamente l'esperienza dei suoi sottoposti due notti prima. Quel mattino il Colonnello Halt vide negli alberi un oggetto pulsante di intensa luce bianca, suddividersi in cinque oggetti più piccoli pulsanti di luci blu e rosse. Ad un certo punto dopo aver eseguito dei movimenti particolari, rconducibili ad una volontà intelligente, le luci sparirono. A lungo nel cielo potè notare un oggetto ellittico compiere diverse evoluzioni, come si legge nel suo memoriale , insieme a numerosi altri suoi sottoposti.
Nessun dubbio sulla genuinità di questo incredibile incontro ravvicinato, corroborato da più parti e da personaggi del tutto credibili. Subito dopo quegli eventi Burroughs e Penninton furono interrogati, addirittura con l'utilizzo del "Sodium Pentothal". Si dice siano anche stati ipnotizzati ma poco di certo si sa sugli strani risultati di quelle sessioni. Certo è che ci fu subito un abile cover-up da parte degli inglesi e degli americani, ad esempio con l'assurda teoria del "faro", ma se allora le cose si potevano dimenticare in fretta, oggi abbiamo testimonianze sincere di primissima mano e prove che confermano l'incontro con quello che dai protagonisti è definito con tutta probabilità "qualcosa di extraterrestre". Non è più questione di credere, ma di cercare di capire, e soprattutto rendersi conto che la verità non ci è mai stata raccontata per intero, in fondo neanche oggi, sull'incredibile episodio che nel 1980 avvenne nella Rendlesam Forest.
 
 Pochi anni fa, ci fu una intervista rilasciata ed ancora adesso, seguita con vivido interesse:
 

Steven La Plume, Airman First Class, assegnato al 81st. Police Squadron.

 

«Io, Steven Robert LaPlume, oggi, 3 Febbraio 2005 desidero dichiarare che quanto mi accingo a dire, a proposito degli avvenimenti accaduti alla Base RAF di Bentwaters dal 26 Dicembre 1980 al 30 Gennaio 1981, è assolutamente vero.

Sono stato testimone dell’arrivo dei membri di un altro volo che sono entrati nella sala intorno alle 10 del mattino, ben tre ore dopo la fine del loro turno. Apparvero molto turbati di fronte alle domande sul loro incontro con un UFO durante il turno precedente.

Anche Larry Warren mi parlò di fatti avvenuti durante alcune notti che implicavano l’avvistamento di un UFO, del fatto che le luci non avevano funzionato e anche del fatto che lui aveva visto una navicella, tre esseri e un Colonnello che comunicava con essi. Menzionò anche il fatto che esisteva una documentazione filmata e che delle componenti erano state fatte arrivare dalla Germania per riparare la navicella atterrata. Ciò accadde all’inizio del Gennaio 1981.

In seguito io ebbi un avvistamento, un evento che fece uscire fuori parecchi alti ufficiali, uno dei quali era in compagnia della moglie perché voleva «riuscire a vederne uno almeno questa volta» (frase della moglie del Tenente Colonnello). Era presente anche il comandante della base, Colonnello Gordon Williams (che il giorno prima era stato promosso Generale dal Congresso) e io lo assicurai che la mia postazione adesso era sicura e protetta, come mi era stato ordinato dal mio comandante di turno, Tenente Englund.

In seguito, dopo essere sparito per alcuni giorni, venne da me Larry Warren e mi disse di aver subito un “Interrogatorio/Processo”; io gli confermai di essere seguito da agenti ancora sconosciuti (per me) e di aver capito che, per la mia sicurezza personale, mi conveniva buttare alle ortiche la carriera, perdere la faccia con mio padre (militare fin dalla Seconda Guerra Mondiale) e lasciare la Base e l’Air Force degli Stati Uniti. Fui così determinato nei miei intenti che giunsi al punto di simulare un suicidio squarciandomi lo stomaco, pur di averla vinta, e alla fine fui congedato.

La mia opinione personale è che, se c’è stato qualcosa, esso ha messo in pericolo gli armamenti che ospitavamo nella base. Se invece non c’è stato nulla, si è trattato di un episodio di isteria di massa e ciò significa che tutti gli uomini della Polizia Militare non sarebbero stati mentalmente in condizione di adempiere ai compiti di responsabilità che erano stati loro affidati. Ma se non è successo niente, allora perché il comandante in seconda della Base di Woodbridge avrebbe portato la sua famiglia fuori, a fotografare l’UFO? Perché avrebbe fatto una cosa del genere se non c’era nulla da fotografare? E perché il neo-promosso Generale Williams sarebbe uscito nel cuore della notte per investigare di persona?»,

In fede,

Steven Robert LaPlume

L’ipotesi errata di costanti avvistamenti di velivoli esotici, catalogati come UFO, rappresenta a mio avviso una questione esopolitica, per la quale noi ricercatori dobbiamo sviluppare criteri quanto più possibile esatti. Ciò che la rende ancora più importante è la segretezza che riguarda ancora questo argomento. Ricordiamo ciò che disse l’ex Primo Ministro Margaret Thatcher alla ricercatrice Georgina Bruni sul caso di Rendlesham Forest: «You must get your facts straight and you can’t tell the people – «Devi scoprire cosa è accaduto, ma non puoi dirlo alla gente».
 
 
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post