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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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PAUL BENNEWITZ E JOHN LEAR: abduction e mutilazioni animali

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Paul Bennewitz, medico di professione, comparve per la prima volta sulla scena ufficiale nell'estate dell' '84 grazie ad un articolo di Tom Adams sul numero 21 della rivista Stigmata, a proposito di animali mutilati dagli UFO.

Bennewitz veniva associato ad una certa July Doraty, una donna che si diceva rapita dagli alieni assieme alla figlioletta. A bordo del disco la donna avrebbe visto, con orrore, degli organi umani fluttuare dentro recipienti, insieme ad alcuni corpi. Sotto ipnosi la donna avrebbe ricordato alcuni alieni bassi e macrocefali intenti a mutilare una mucca e a smembrare i pezzi dentro alcuni catini. Quando gli alieni avrebbero disteso sullo stesso lettino la figlia di July, questa si sarebbe messa ad urlare come un'ossessa. Dalla piccina i medici extraterrestri avrebbero prelevato solo alcuni campioni di pelle, dal cavo orale. Poi, dopo aver esaminato anche la donna, le due sarebbero state rilasciate a terra. Dopo aver inserito loro un piccolo oggetto metallico, la cui esistenza sarebbe stata confermata, a detta della donna, da alcune radiografie.

Bennewitz, all'epoca, era un ufologo dell'associazione APRO. Attualmente è proprietario di un'azienda di materiale elettronico ad Albuquerque, fornitrice della base militare di Kirtland. Da quest'ultima, con un computer,

Bennewitz avrebbe captato una comunicazione segreta, ove un militare raccontava di un sotterraneo top secret abitato da alieni, ad un chilometro dalla riserva indiana di Jicarillas, a ovest di Dulce, Nuovo Messico. La notizia sarebbe stata confermata, sotto ipnosi, anche dalla Doraty. Barthels_Hof_Hofansicht_um_1890 

Tale base sarebbe stata concessa dal governo USA agli alieni in cambio di tecnologie avanzate. Gli extraterrestri avrebbero chiesto per controparte ben quattro basi sotterranee, dove avrebbero potuto sezionare animali e uomini, rapiti con il beneplacito del governo che non sarebbe intervenuto per contrastare i loro allucinanti programmi. Almeno due di queste basi sarebbero conosciute: Kirtland ed Holloman. Una terza si troverebbe in una zona imprecisata del Texas. Sempre a detta di Bennewitz, almeno sei differenti razze di alieni avrebbero visitato la Terra. Alcuni disponevano di UFO in grado di rendersi invisibili agli occhi umani. Quindi, esseri con sembianze umane, umanoidi e nani macrocefali avrebbero segretamente occupato delle basi sotterranee. Tra i tanti, un gruppo di alieni proveniva dal sistema stellare di Zeta Reticuli. Tale affermazione si ricollegava ad una storia che risaliva al 1961, in base alla quale due coniugi americani, gli Hill, trascinati all'interno di un disco, avrebbero visto su un libro alieno una mappa stellare in seguito identificata - a torto o a ragione - nel sistema di Zeta Reticuli.

Sempre per Bennewitz,lo scopo principale di alcuni di questi umanoidi era recuperare alcuni elementi chimici per ottenere sostanze organiche in grado di assicurare la continuità della propria specie. A sentire il racconto di Bennewitz, egli sarebbe riuscito anche a fotografare sia gli umanoidi che i nani macrocefali. Ma. alla prova dei fatti, l'uomo non fu abbastanza convincente quando si vide costretto a spiegare come fosse riuscito a scattare fotografie così sensazionali.

Bennewitz disse anche che nel 1979 la base di Jicarillas era stata abbandonata dopo un violento contrasto tra alieni e militari, che era sfociato in un sanguinoso combattimento, che aveva causato un centinaio di morti. Curiosamente a partire dall'inizio degli anni '80 il fenomeno delle mutilazioni animali divenne più raro in quella stessa zona ma, probabilmente, si trattò soltanto di una coincidenza. Bennewitz aveva in serbo altre clamorose rivelazioni che coinvolgevano altre persone, come il sergente G. Valdez, che frettolosamente sconfessarono l'uomo. Paul Bennewitz, infatti, sosteneva che gli alieni inserivano delle sonde nel cervello dei soggetti rapiti per poterli sorvegliare e manovrare a distanza, costringendoli, per esempio, a resistere all'ipnosi. Questo dato, però, venne clamorosamente smentito dalle decine di sedicenti rapiti che, invece, si sottoposero tranquillamente alle sedute di ipnosi regressiva.

A quanto si sa, Bennewitz aveva stretti contatti con un uomo dei servizi segreti, certo Richard Doty. Costui è in realtà un noto debunker, autore del discredito di altri personaggi dell'ufologia americana. Compito di Doty, come si ricava da indiscrezioni e documenti FOIA, sarebbe stato rendere innocuo Bennewitz, dopo che questi aveva per sbaglio intercettato non già una comunicazione sugli alieni, ma sullo scudo stellare. Informazione codificata, in seguito viziata con informazioni UFO false per creare confusione.

A questo si aggiunge la credulità (o la malafede?) di Bennewitz, le cui rivelazioni sono un abile miscuglio di vero e falso. Come dimostra il fatto che il nostro sia arrivato ad insinuare che Hynek fosse un agente del governo incaricato di controllare l'informazione ufologica - come l'ammiraglio Roscoe Hillenkoetter- e dunque, nient'altro che una pedina della congiura del silenzio.

Nell'ottobre del 1987 il ricercatore Gerald Schultz di Tucson riuscì ad incontrare questo enigmatico personaggio ad Albuquerque e a parlargli per alcuni minuti. All'epoca Bennewitz si era ritirato dalla scena ufologica e non concedeva più interviste e colloqui a nessuno. Ed aveva invitato molti ricercatori ed ufologi a fare altrettanto, ritirandosi a vita privata perchè "la divulgazione ufologica poteva avere riflessi negativi sull'opinione pubblica ed era meglio nascondere la verità per il bene della società umana". Con il classico atteggiamento del frustrato incompreso, Bennewitz aveva motivato il suo pessimismo a seguito della scoperta di "creature aliene profondamente ostili, più avanzate tecnologicamente ma moralmente diaboliche".

Concluse dicendo che la base di Dulce non era più in funzione, quindi sbattè la porta in faccia a Schultz.

É chiaro che il nostro sia stato manipolato dai servizi segreti. E non solo perchè il suo nome compare in alcuni carteggi declassificati, rilasciati col FOIA, che dimostrano l'attenzione del governo verso questo personaggio (1). Ma anche e soprattutto perchè una delle fonti di informazioni del nostro è Richard Doty, colui che sarebbe comparso in televisione nell' '88 con il nome di Falcon, autore di rivelazioni tanto mirabolanti quanto impossibili. Lo stesso che avrebbe cercato di screditare anche la giornalista Linda Howe, promettendole, nel 1983 a Kirtland, nientemeno che un'intervista con un alieno.

Altro personaggio manipolato dalle perle ufologiche di Falcon sarebbe stato un certo John Lear.

Figlio di un noto costruttore di jet privati, Lear iniziò ad occuparsi di UFO nel 1986. Nel gennaio 1988, influenzato dalle molte informazioni giunte in suo possesso, soprattutto sulle mutilazioni animali, sui rapimenti e, in maniera particolare, dai resoconti di Bennewitz, realizzò un volumetto di dieci pagine dal contenuto a dir poco sconcertante.

A detta di Lear, infatti, tra il 1969 ed il 1971, il governo americano, attraverso i membri del Majestic 12, aveva venduto la Terra agli extraterrestri in cambio di informazioni tecnologiche avanzate. In pratica gli alieni, o E.B.E. (Entità Biologiche Extraterrestri), avrebbero potuto continuare indisturbati a rapire e a sezionare uomini e animali con la complicità del governo che, da parte sua, avrebbe provveduto a nascondere ogni prova, ridicolizzando i testimoni, sviando l'attenzione del pubblico e dei media con pseudoprogrammi di ricerca radioastronomica e spargendo il discredito sull'argomento UFO. Tale comportamento sarebbe stato dettato dalla paura di una reazione incontrollata delle masse nell'apprendere l' orribile verità. Sulla falsariga delle reazioni studiate dopo l'ondata di panico provocata nel 1938 dalla nota burla radiofonica di Orson Welles durante la trasmissione La guerra dei mondi che annunciava in diretta lo sbarco sulla Terra di bellicosi marziani. Di fronte a quella notizia, c'erano stati momenti di isterismo di massa e, addirittura, qualche caso di suicidio.

Il contatto con gli alieni aveva avuto luogo il 30 aprile 1965 nella base di Holloman, alla presenza di importanti funzionari del governo. Numerosi militari erano già al corrente dell'esistenza degli E.B.E., soprattutto dopo il ritrovamento accidentale, da parte dell'USAF, di diversi dischi volanti schiantatisi al suolo. Uno di questi sarebbe stato talmente grande al punto che non era stato possibile trasportarlo nella base aerea più vicina. Il disco, a detta di Lear, si troverebbe ancora nel luogo dell'impatto.

Gli esperimenti condotti dagli E.B.E. si sarebbero rivelati altamente pericolosi. Ai rapiti veniva manipolato il cervello con l'inserimento di una sonda di tre millimetri di diametro attraverso il naso. Suggestioni post-ipnotiche avrebbero poi costretto le vittime a compiere, con l'andar del tempo, le azioni più assurde (2).Alcuni rapiti, poi, diventavano involontari donatori d'organi e per questo venivano mantenuti in uno stato di vita vegetativa, una sorta di coma profondo. E ancora, gli E.B.E. avrebbero praticato esperimenti genetici sui rapiti e fecondazioni in vitro e su cavie con ovuli femminili terrestri, nel disperato tentativo di creare un ibrido, un uomo-alieno, con il quale popolare la Terra. E, dulcis in fundo, gli E.B.E. non avrebbero esitato ad eliminare tutti i personaggi ritenuti pericolosi ai fini della loro permanenza segreta sul nostro pianeta

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