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30 aprile 2020 4 30 /04 /aprile /2020 23:04

Oggi sentiamo molto parlare di “teoria del complotto” o “complottismo”, ma sono in pochi ad avere le idee chiare a riguardo. I complottisti credono che alcuni eventi politici, sociali o talvolta anche naturali, che i media e i capi di stato cercano di sminuire o spiegare in maniera superficiale, siano in realtà frutto di cospirazioni spesso ai danni del popolo.

Esistono molti tipi di complotti e quindi la branca del complottismo è molto vasta, ma in questo articolo vi parlo di un ramo della teoria che prende in esame i possibili contatti tra esseri umani e entità extraterrestri. Per quanto le credenze sulla presenza degli alieni sul nostro pianeta sembrino recenti, in realtà sono radicate nella storia e vanno indietro di secoli, se non di millenni (basta considerare i molti reperti archeologici che si crede contengano prova di contatti con razze extraterrestri); tuttavia nel secolo scorso queste credenze sono state alimentate da personaggi illustri che hanno fatto esplodere quella che oggi chiamiamo “ufologia”.
A noi questi nomi dicono poco, ma tutti gli ufologi del mondo conoscono Bill Cooper, John Lear e Philip Schneider: in realtà ce ne sono molti altri, ma questi tre sono indicati come le principali persone che hanno svelato e chiarito un incredibile accordo stipulato tra gli americani e la razza aliena conosciuta come “Grigi”. Tutto sembra essere iniziato nel febbraio del 1954 quando fu stipulato il Trattato di Greata.
Io in questo articolo semplifico e sintetizzo molto i concetti, anche perchè il Trattato di Greata ha generato un’ottica complottistica piuttosto articolata e che si basa su moltissimi documenti che si crede appartengano ai vertici militari e politici mondiali; qui di seguito cercherò di chiarire quello che probabilmente fu l’inizio dell’ “era ufologica” e su cosa si basano oggi le teorie complottistiche sugli alieni.
Secondo Bill Cooper e molti altri ex militari statunitensi nel febbraio del 1954, dopo aver orbitato per qualche tempo intorno all’equatore, una navicella di alieni Grigi è atterrata presso la base dell’Air Force di Muroc Airfield (oggi si chiama Edwards) e ha stabilito il primo contatto “moderno” tra umani e extraterrestri.
I famosi Grigi affermarono di essere originari di Zeta Reticuli, ma di avere diverse basi nei pressi e all’interno del nostro sistema solare; la loro presenza sulla Terra era giustificata come una missione di ricerca e sperimentazione per poter preservare la loro razza.
A questo punto, come vi ho detto, la cosa si complica, ma una delle teorie più accreditate vuole che durante quello e diversi incontri successivi i Grigi svelarono che i loro pianeti di origine erano stati investiti da un intenso lampo gamma (semplificando è un raggio cosmico proveniente da corpi celesti e potenzialmente distruttivo anche a milioni di anni luce di distanza) che aveva causato la morte di gran parte della loro civiltà e avrebbe compromesso la capacità riproduttiva di quelli rimasti. Per poter salvare la loro specie era necessario raccogliere risorse presenti sulla Terra e condurre degli esperimenti genetici su diverse specie (sia animali che esseri umani) per isolare e combinare i due genomi e creare una razza ibrida in grado di sopravvivere a loro stessi.
Ambasciatori alieni e umani si incontrarono per trovare un accordo e gli alieni promisero una contropartita che fu presentata direttamente al presidente Eisenhower. Quell’accordo prese appunto il nome di “Trattato di Greada” (oggi storpiato in Grenada).

Ma cosa comprendeva l’accordo?

– Agli alieni fu concesso di prelevare capi di bestiame, minerali, vegetali e anche di compiere esperimenti di impianto su alcuni esseri umani, a patto che agli esseri umani non fossero causati danni permanenti, che venisse loro cancellata la memoria e che i Grigi avessero fornito una lista di tutte le loro ricerche e tutti gli esperimenti all’ufficio governativo segreto denominato “Majestic Twelve” (MJ-12). Agli alieni veniva concessa la possibilità di operare in segreto nelle profondità della Terra e in alcune basi sui fondali oceanici dove avrebbero potuto allestire i loro avanzati impianti e stabilirsi fino al termine delle loro ricerche.

– Per contro i Grigi avrebbero fornito agli Stati Uniti una tecnologia avanzata che ne avrebbe aiutato lo sviluppo scientifico e militare e avrebbero collaborato con gli esseri umani istruendoli e dotandoli di dispositivi elettronici tali da permettere un più rapido progresso. Gli alieni promisero di cedere agli americani informazioni e strumenti innovativi nel campo dell’industria spaziale, del trasporto aereo, della ricerca marina e terrestre; avrebbero inoltre insegnato loro come fabbricare rivoluzionarie leghe metalliche e dispositivi antigravitazionali. Infine i Grigi si impegnavano a non stipulare nessun tipo di accordo simile con altri esseri umani, specialmente di altri stati del mondo.

Entrambe le fazioni concordarono sull’utilizzare alcune basi segrete militari americane per le ricerche e lo scambio di informazioni scientifiche tra i Grigi e il governo degli Stati Uniti.


Le basi aliene sarebbero state costruite sottoterra, non lontano da alcune riserve indiane dello Utah, New Mexico, Arizona e in Colorado e che in due di esse umani e Grigi avrebbero collaborato lavorando assieme per il progresso di entrambe le sperimentazioni. Una di questa, secondo i cospirazionisti, fu la base segreta nota come “Dreamland”, posizionata in Nevada nella zona conosciuta come S-4, a circa 10 km a sud dell’Area 51.
Pare che l’accordo fu infranto dai Grigi perchè il numero di rapimenti fu di parecchio superiore rispetto a quanto era stipulato nel trattato.
Philip Schneider raccontò in diverse conferenze di essere un ingegnere, un geologo ed un esperto di esplosivi e di aver lavorato per gli Stati Uniti nella costruzione di molte installazioni sotterranee. Parlò del “Black Budget”, ovvero del fatto che fu redatto un bilancio segreto che avrebbe addirittura raggiunto il 25% del prodotto interno lordo degli USA: tutti quei soldi servirono per costruire ben 129 basi sotterranee a partire dalla fine degli anni ’40 ufficialmente per ricerche militari, ma usate per le sperimentazioni sia umane che extraterrestri. Affermò che la maggior parte di loro raggiungeva una profondità di oltre 1 km e che erano collegate da reti di tunnel dotate da treni ad alta velocità.

Due piccole curiosità:

1- Schneider affermò che nel 1979 venne assunto dalla Morrison-Knudsen Inc. per dirigere i lavori di scavo di alcuni nuove gallerie nella struttura sotterranea di Dulce; proprio durante quei lavori un’esplosione anomala causò un’apertura che condusse ad un insediamento di un’altra razza aliena presente nelle profondità della terra (c’è chi dice fossero Grigi Alti e chi Rettiliani) e ne nacque un conflitto a fuoco che provocò la morte di oltre 70 militari e operatori. Forse anche a causa delle sue molte rivelazioni a riguardo, Schneider subì diversi attentati e morì misteriosamente soffocato nel 1996.

 

2- Molti ufologi sono dell’opinione che tra il 1933 e il 1934 anche la Germania nazista ebbe contatti con gli alieni: a contrattare con loro però sarebbe stata la razza dei Pleiadiani, che insegnarono ai nazisti un’avanzatissima tecnologia che permetteva i viaggi spazio-temporali e alcune tecniche per il controllo mentale. Al termine della seconda guerra mondiale, nel 1946, i servizi segreti americani avviarono il progetto “Paperclip” che aveva lo scopo di recuperare tutti i documenti e gli scienziati tedeschi che avevano lavorato a contatto con i Pleiaidiani e impedire ad altri paesi di entrarne i possesso. La dimostrazione di questa acquisizione da parte degli americani sarebbe anche il fatto che il capo del Progetto Saturn V del programma Apollo si chiamava Wernher Magnus Maximilian Von Braun.

FONTE: Misteri dal Mondo – Credere Per Vedere

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31 marzo 2020 2 31 /03 /marzo /2020 22:22

Il governo, dopo attente valutazioni del settore sia calcistico che cineamatoriale, ha deciso con l' intervento del ministro Giuseppe Contè, di regalare in via del tutto familiare per tutta l' Italia, 2 anni di abbonamento da utilizzare nel miglior modo possibile per le utenze. Scegliendo questa tipologia di abbonamento, si dovrà indicare in fase di accettazione libera i dati del singolo utilizzatore dell’abbonamento. L’abbonamento ha inizio dal primo numero raggiungibile e non può avere valore retroattivo e dopo i 2 anni, si cancellerà senza la necessità di disdire, avverrà tutto in modo automatico.

 

Dall'abbonamento a Spotify fino a PS Now, Netflix, Dazn, ecco  i migliori abbonamenti per i servizi di streaming che saranno offerti senza alcun acconto.  Negli ultimi anni piattaforma come Netflix, Amazon Prime Video, Spotify, Apple Music, hanno letteralmente cambiato la nostra vita e reso molto più semplice l'ascolto della musica o la visione di film e serie TV.  Una buona notizia finalmente per tutti gli appassionati del genere che dovranno rimanere a casa, sfruttando ogni ora del loro tempo, davanti alla televisione. Un buon motivo per andare a fare la spesa una volta alla settimana, rimanendo incollati dinanzi al'' grande schermo''.

Le sorprese non finiscono: anche i gestori telefonici, WINDTRE, TIM, VODAFONE, offriranno 5 anni di traffico gratuito senza costi aggiuntivi, alla cifra simbolica di 1 euro al mese.  "Questo - spiega in collegamento con Stasera Italia - sarebbe il regalo più bello che potrebbero farci in questa crisi per ripartire, ma sono scettico". Il direttore del Giornale ripone poche speranze convinto che l' estensione possa arrivare a 10 anni.

Domani verranno attuate le normative che renderanno indiscutibili le procedure quanto discusse in questi giorni, sperando di rendere felici i contribuenti nella fase più oscura del 2020.

fonte

Il governo regala 2 anno di abbonamento al calcio e cinema e 5 di traffico internet

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4 marzo 2020 3 04 /03 /marzo /2020 23:24
Il vaccino che salverà gli esseri umani conterrà un chip?

Oramai, si discute solo della nuova pandemia: il CORONAVIRUS COVID19, che sta interessando quasi tutto il mondo con la sua velocissima propagazione e mutogena caratteristica a seconda del luogo, patologia, tempistica in maniera asintomatica o meno... anche se la mortalità rimane bassa, sembra inarrestabile e si aspetta con ansia il vaccino che ci salverà da questa influenza estremamente aggressiva: parliamo proprio del vaccino.

Come potremo avere certezze e sicurezza che questo virus, una volta scongiurato, non tornerà ai primi freddi degli anni prossimi? Come potremo essere tranquilli? Dunque...si discute non ora ma anni a riguardo, su come avere un controllo globale delle popolazioni con dei microchip e quale potrebbe essere una soluzione per volerlo da tutti, addirittura desiderarlo?

Dal 2013 Rfid obbligatorio negli Stati Uniti – Ago.  2011
Non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano.
L’intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip – e quindi ogni persona – sia registrato.
Fin troppo facile lanciarsi in speculazioni in degne dell’orwelliano Grande Fratello, ma il nuovo progetto sulla salute – l’HR 3200 – adottato di recente dal Congresso prevede la necessità di impiantare il chip per identificare tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario.
Il progetto era già in studio nel 2004, come rivelano alcuni documenti della Food and Drug Administration, con il nome di Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information (Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l’identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).
Di fatto, con il pretesto di garantire una migliore assistenza sanitaria, gli Stati Uniti stanno cercando di marcare ogni cittadino, senza tra l’altro, aver previsto alcun tipo di regolamentazione per l’impianto e l’uso dei microchip Rfid, cosa che potrebbe causare conseguenze impreviste – almeno non da noi comuni mortali – per la vita anche democratica dei cittadini americani.

 

CDC: un ex lavoratore per i CDC, riporta che il Rapporto Nazionale US utilizzera’ le vaccinazioni per Ebola per impiantare un chip RFID a tutta la popolazione Statunitense ! – Ottobre 2014
Un informatore dei CDC ha recentemente verbalizzato una deposizione per esporre i nefasti piani del governo che userebbero l'imminente pandemia "Ebola" come un'opportunità per impiantare la tecnologia RFID (chips sotto pelle) in cittadini americani.
Brent Hopskins era un imprenditore che lavorava per i CDC, prima di presentare le gravi accuse contro il suo ex datore di lavoro.
Hopskins sostiene che un vaccino contro l'Ebola è stato preparato per il pubblico in forma di usa e getta, con un uso di siringhe sterili. Lo svantaggio, tuttavia, è che ognuna di queste siringhe conterrà non solo il vaccino, ma anche un micro chip RFID.
funzionari dei CDC intendono emettere questi pacchetti siringa per più di 200.000 famiglie dal 1 ° dicembre 2014. I consumatori avranno anche la possibilità di richiedere il vaccino Ebola al loro negozio locale di farmaci (farmacia).
Hopskins indica anche che il chip RFID permettera’ più facilmente di identificare e separare quelli che sono stati inoculati e coloro che non lo sono stati. Le persone che si rifiutano di ricevere la vaccinazione Ebola si troveranno ad affrontare gravi ostacoli nel trovare un impiego, visitare luoghi pubblici, ottenere in futuro cure mediche, e anche il potenziale di imprigionamento.

Durante la corrispondenza sul Rapporto nazionale, Brent Hopskins è citato e detto, "Non posso stare a guardare come queste atrocità si svolgono ... Il governo americano vuole impiantare chip RFID in ogni uomo, donna e bambino. Essi stanno ora utilizzando la minaccia di Ebola per spingere a questo nefasto complotto. Il pubblico è costretto a prendere una decisione tra la fine orribile che offrirebbe Ebola, o rinunciare a ogni grammo della loro privacy da ottenere un chip RFID impiantato sotto la loro pelle.

Molti americani hanno espresso la preoccupazione che i funzionari del CDC stiano collaborando con il governo per utilizzare questo nuovo sistema come un modo per introdurre la legge marziale.
Altri, come popolare conduttore radiofonico, Alex Jones, insistono sul fatto che il virus fu volutamente impiantato-trasportato sul suolo americano per assottigliare la popolazione sempre crescente.
Come Hopskins dice, "Questo è un piccolo passo verso il controllo totale delle masse che sono cresciute sempre più frustrate e diffidenti nei confronti dei poteri costituiti.
L'obiettivo finale del governo degli Stati Uniti è quello di ridurre in schiavitù tutte le persone che cadono per paura sotto una particolare fascia, per imporre loro il vaccino di Ebola; nei fatti è come stiano gia’ andando a farlo".
Fonte: spiritualconnectedness.com/

Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.


Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per  “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici.
Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie ?
Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.

La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda  progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie -  alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza.
Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi.
Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo.
Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…

I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente.
Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie.
Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…

I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?
Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.

Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.

I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria.
Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea.
La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.
Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque.
Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…
Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […]
Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”.

La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”.
E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone.
Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto.
È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.
Retroingegneria: chi copia chi ?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi ?
I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse.
E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche  e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti.


Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale.

Un Neurochip legge i segnali neurali
In Germania alcuni ricercatori hanno elaborato una nuova tecnologia dei semiconduttori che consentirà agli scienziati di leggere e registrare i segnali elettrici delle cellule nervose viventi.
Roland Thewes, direttore anziano di ricerca collegiale presso la Infineon di Monaco, è riuscito con successo a registrare i segnali elettrici dei neuroni, le cellule specializzate che costituiscono il sistema nervoso degli organismi viventi e che comunicano reciprocamente tramite impulsi elettrici.
I ricercatori della Infineon hanno lavorato assieme agli scienziati del Max Planck Institute, situato fuori Monaco, al nuovo chip biosensore, denominato il "Neuro- Chip". Delle dimensioni di un'unghia, è dotato di 16.000 sensori che monitorano gli impulsi elettrici delle cellule immerse in fluido nutriente elettrolitico che riveste il semiconduttore e mantiene in vita i neuroni.
Gli amplificatori incastonati nel circuito consentono a ciascun sensore di individuare ed elaborare i segnali a bassa tensione attraverso i diversi strati della cellula; i dati possono quindi essere trasmessi ad un computer ed infine trasformati in un'immagine a colori destinata all'analisi.

“Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde.
E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.

By d.ssa Enrica Perucchietti - Tratto da: disinformazione.it

Il principale motivo che vorrete avere per avere un microchip, quindi sarà proprio per non avere a che fare con questa influenza COVID19. Un perfetto controllo al minimo sorgere di una patologia che rientrerà nei CORONAVIRUS e...un perfetto controllo su di voi per qualsiasi motivo: la scelta non verrà valutata.

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20 dicembre 2019 5 20 /12 /dicembre /2019 23:12

Il 22 aprile 2009 Ricardo Gonzales ha tenuto un'interessante conferenza a Milano, dal titolo "Il reale tempo dell'Universo ed i cambiamenti planetari". Grazie a Marcella Del Piccolo, che ha fatto la relazione che vi passiamo qui di seguito, tutti ne possono prendere ora conoscenza. La redazione di DNA Magazine ringrazia Farida Fabris per averci inoltrato l'articolo che segue.
Ricardo Gonzalez, dopo una breve introduzione (suo background personale ed esperienze di contatto), ha presentato il tema della serata. Le informazioni e argomentazioni trattate sono state supportate dalla proiezione di immagini e video. Alcune foto riprendono lo stesso Gonzalez durante le sue esplorazioni e sono sempre accompagnate dalla presenza di oggetti volanti, sullo sfondo, o da entità eteree ben visibili.

Molto significativa la foto di apertura che fungeva da sfondo alla sala e che ritraeva un faro (così Kryon definisce i Semi Stellari - ovvero gli Operatori di Luce del pianeta).

Tra le prime affermazioni di G. quella più importante è relativa al motivo della sua presenza in Italia: egli desidera far conoscere la sua esperienza per far riflettere le persone su alcuni accadimenti contemporanei.

In questo momento, secondo le sue affermazioni, pare che il fulcro dell'energia planetaria attualmente si diparta dal sottosuolo della città di Tiahuanaco (Bolivia). La città è al centro di un reticolo energetico (ben illustrato attraverso una cartina) che è comune a tutto il pianeta. La zona evidenziata comprende anche Cuzco e il Lago Titicaca, oltre ad altri luoghi. Tiahuanaco è la città in cui è ubicata la famosa Puerta del Sol (porta dimensionale) eretta si pensa più di 10.000 anni fa.

La Porta rappresenta, di fatto, quello che già al tempo degli Inca era noto come "Disco Solare". Il Disco Solare, in effetti, aveva una forma circolare e riportava alcuni glifi e geometrie ad alto potenziale energetico che a tutt'oggi esistono - secondo la testimonianza di alcuni Esseri intraterreni con i quali Gonzalez sostiene di essere in contatto - sepolti nelle profondità di alcuni luoghi strategici, disseminati in tutto il Sudamerica (13 punti per l'esattezza). La funzione di questi dischi solari era ed è quella di sprigionare colonne altissime di energia per sostenere l'evoluzione del pianeta. Ciò avverrà anche per tutta la durata della fase di transizione - in atto - fino al salto vibrazionale a cui la Terra sta andando incontro. Gli Esseri si raccomandano di lavorare con questa energia secondo le modalità che via via vengono da loro stabilite.



Attualmente, la cintura magnetica da sempre ubicata all'Equatore risulta essersi abbassata sulla latitudine del Lago Titicaca, così come confermato anche da numerosi lama tibetani - i quali sostengono come il centro energetico himalayano sia ora dormiente mentre quello sudamericano si stia risvegliando.

Gonzalez sostiene di essere in contatto simultaneamente con esseri proveniente dallo spazio (Alpha Centauri) e con entità esistenti nelle profondità terrene. Già gli Inca avevano stabilito questo tipo di contatto plurimo. Chiamavano gli uomini delle stelle Uomini-Condor mentre quelli della Terra Uomini-Amaru.

I Custodi dei Dischi Solari (o Guardiani delle Porte) appartengono alla Fratellanza Bianca. Così viene chiamata la Gerarchia delle diverse specie che popolano il centro della Terra. Sono i discendenti delle Antiche Razze di Superficie, rifugiatesi all'interno a seguito delle numerose devastazioni che hanno colpito il nostro pianeta nei vari millenni.

Gonzalez riferisce di aver avuto anche un incontro fisico con uno di questi Esseri. L'entità - sua guida - ha nome Alcir. Viene descritto come un essere dall'aspetto umano; veste una lunga tunica di metallo dorato; comunica telepaticamente.

E' stata mostrata anche una foto che ritrae G. in compagnia della moglie durante una delle sue spedizioni. La foto è stata scattata ai bordi di una boscaglia. Dietro G., sopra la sua testa, si nota, presente tra gli arbusti, il volto di questo Essere. La foto è di notevole qualità ed è stata esaminata da più esperti che ne hanno confermato l'autenticità. Al momento dello scatto, l'operatore non si era accorto di nulla. G. sostiene che questi Esseri sono sempre in mezzo a noi.

A proposito delle numerose apparizioni di UFO di cui G. è stato testimone, l'Aeronautica Militare Peruviana ha istituito nel 1999 una Commissione di Inchiesta che ha confermato alla fine delle indagini la veridicità di tutti gli avvistamenti.

Sono state mostrate molte foto scattate dallo stesso G. in diversi anni e spedizioni. Una tra le più suggestive è quella ripresa in Brasile nel 2004. E' stata ingrandita e analizzata con più sistemi di indagine.
L'UFO immortalato evidenzia attorno al suo corpo un'area deformata di spazio, che sta ad indicare la distorsione del campo magnetico emesso dal velivolo. Quel giorno, al momento della foto, G. ricevette un messaggio telepatico che lo informava che gli alieni si sarebbero volontariamente mostrati a breve in modo che i media potessero riprendere e informare una larga fascia di pubblico sulla loro presenza. Così ha fatto Rede Globo quando di lì a pochi giorni un enorme disco (di cui abbiamo visto la foto impressionante) stazionò per lungo tempo alla periferia della città di San Paolo sospeso a mezz'aria (disco a forma di compressa, argento metallico, luminescente, con diametro di circa 1 km). I media nazionali brasiliani, in effetti, si occuparono per parecchi giorni di questo avvenimento.

G. introducendo poi il discorso sui cambiamenti climatici e generali del pianeta si è soffermato sulla vicenda Tsunami del 26 dicembre, affermando che - secondo le informazioni giunte dai Fratelli dello Spazio - non è stata un'onda anomala a provocare il maremoto bensì qualcosa di più inquietante di cui il mondo è stato tenuto all'oscuro per impedire al panico di diffondersi tra le popolazioni mondiali. Una o due settimane prima dell'evento, alcuni osservatori astronomici indonesiani avevano rilevato un oggetto al di fuori dell'atmosfera terrestre, catalogandolo come asteroide. Osservarono successivamente anche la sua esplosione e calcolarono che uno dei frammenti era diretto proprio sulla Terra. Cosa che si è verificata puntualmente.

Curiosamente la NASA, il 12 gennaio 2005, ha autorizzato il varo del progetto DEEP IMPACT (come il titolo di un film recente che tratta la stessa tematica). Scopo ufficiale del progetto: sondare attraverso la penetrazione con speciali strumenti le code delle comete per studiarne la composizione. Scopo ufficioso: bersagliare con armi nucleari le stesse comete per studiare e sperimentare un eventuale dirottamento di traiettoria applicabile successivamente a grosse meteoriti o asteroidi.

G. sostiene che proprio a causa della rivoluzione di energia planetaria attualmente in atto, oggi più che mai è più facile attirare corpi e quant'altro, gravitante nelle nostre vicinanze. Sembrerebbe però che il pericolo sia scongiurato dalla presenza massiccia di Entità aliene le quali, dotate di tecnologia spaziale altamente evoluta, sono già intervenute (e non solo per gli asteroidi) a nostro favore.

Nota: Sheldan Nidle, nei suoi aggiornamenti sulla Federazione Galattica (che ricorda composta da circa 55.000 razze senzienti dell'Universo) ha chiaramente espresso in uno dei messaggi successivi al 26 dicembre che lo Tsunami è stato qualcosa "d'altro" rispetto alla Terra (anche se non ha mai specifico cosa, ma è evidente che la prudenza in questi casi non è mai troppa).

Dagli asteroidi alle esplosioni, dalle esplosioni ai..cerchi nel grano. Cosa c'entrano?

E' stata mostrata una foto di un particolare crop-circle Il disegno rappresenta il nostro sistema solare con relativa fascia di asteroidi. Si vedono il Sole al centro, poi Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Non viene rappresentata la Terra. La rivelazione davvero fantascientifica fornita da questi esseri è che la Terra, terribilmente devastata da un asteroide circa 12 Milioni di anni fa, è stata "riparata" da Scienziati giunti da Maia (stella maggiore delle Pleiadi). La loro evoluzione tecnologica che consentiva di manipolare il tempo, permise la creazione di un ciclo temporale parallelo. Ecco perché nel crop-circle la Terra non appare. Noi non esistiamo nel tempo reale dell'universo, esistiamo in una dimensione parallela. I Maia profondi conoscitori del tempo e delle sue dinamiche chiamavano la Terra MAYA o Illusione. Matrix è un film che ha evidenziato bene questo
concetto di mondo parallelo.

Nel 2001 la sonda Voyager inviata nello spazio, oltre il nostro sistema solare, aveva nelle sue funzioni specifiche di missione anche quella di segnalare la presenza di eventuali pianeti biodisponibili. Il 14 febbraio 2001 Voyager inviò alla Terra una foto molto nitida che mostrava il punto in cui si trovava lungo il suo percorso. Quel giorno terrestre era ubicata in un punto dello spazio a cavallo tra le orbite di Giove e Saturno, quindi oltre la fascia di asteroidi. Lo scatto e i sensori della sonda segnalavano oltre Giove, in direzione del Sole la presenza di un pianeta dal colore azzurro (la Terra) che però non aveva caratteristiche atte ad ospitare la vita. La NASA cercò subito di spiegare questa anomalia informativa e catalogò l'affermazione come "errore di lettura".

Il Voyager in realtà ha segnalato una cosa vera perché secondo la teoria di fonte extraterrestre, tra Giove e Saturno esiste una porta dimensionale che separa il tempo parallelo dal tempo reale.

A questo punto G. introduce il discorso sui Calendari Maya e di come il tempo previsto per il ricongiungimento col tempo reale dell'universo sia stato previsto a 5.125 anni dal conteggio iniziale. Terminerà quindi - secondo i loro calcoli - il 21/12/2012.

Per arrivare al compimento di quell'evento ci stiamo già preparando attraverso la metamorfosi dell'attività solare, i cambiamenti climatici e quella conseguente dell'attività cellulare umana. Perché accade tutto questo? Perché dal Centro della Galassia è stato lanciato un Raggio Sincronizzatore che compirà la sua missione entro quella data.

Si è parlato poi dei bambini Indaco che non devono essere concepiti (come erroneamente molti credono) quali superbambini, cervelloni, iperattivi e prodigiosi relativamente a prestazioni e pensiero. Essi sono esseri altissimi, volontariamente scesi tra noi, perché hanno in seme le qualità della Saggezza, della Scintilla Divina, nonché dell'Amore Incondizionato. Dovrebbero poter crescere in un ambiente familiare più orientato al misticismo, all'equilibrio e all'amore. Essi sono le basi della società galattica futura.



Considerando il fatto che da 3 miliardi nel 1974, siamo passati a 6 miliardi di esseri umani presenti oggi sul pianeta, è facile comprendere come questo incremento pazzesco non sia solo il frutto di un'intensificata attività riproduttiva della nostra specie, bensì opera di una volontà divina che ha richiamato qui un incredibile numero di entità, disposte ad incarnarsi oggi per aiutare il genere umano negli anni a venire, durante lo "shift" planetario.

Nota: Biologicamente le anime incarnate dal 1997 sono provviste di DNA modificato perché "attivato" su nuovi codici di comprensione. Nella fase conclusiva della conferenza, Gonzalez ha parlato anche dell'avvicendamento Woytila/Ratzinger. Sembrerebbe essere tutto parte di un programma già esposto nei testi di antiche profezie. Secondo un messaggio mariano del 1961, Ratzinger incarnerebbe l'ultimo dei 3 papi allora profetizzati (Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI) prima della "fine del tempo" che non fu inteso, però, come Apocalisse, bensì come riallineamento al tempo reale.

Al termine sono state fatte dal pubblico alcune domande

D.: Perché questi Esseri comunicano con noi, rispettando il libero arbitrio?

R.: Il libero arbitrio è una condizione essenziale per l'evoluzione delle specie, diversamente sarebbe prevaricazione.

D.: Qual è la loro funzione?

R.: Equilibrare i corpi energetici degli esseri umani aumentandone la consapevolezza; proteggere i luoghi sotterranei della Terra che ospitano gli importanti strumenti per la salvaguardia planetaria; trasmettere agli Umani la conoscenza della loro vera storia e origine.

D.: Quali sono i luoghi di accesso alla Terra Interiore?

R.: Molti sono i luoghi e tutti ignoti ai più. Tra i tanti: il Monte Sinai, l'Etna, alcune isole della Sardegna, la città di Bergamo, il Monte Shasta, il Mato Grosso, Cuzco, la Patagonia, il Lago Titicaca ecc.

D.: Come poterli raggiungere?

R.: Attraverso porte dimensionali (che restano sconosciute e inaccessibili alla maggior parte del genere umano); proiezioni in astrale, contatti fisici reali rarissimi 

 

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16 dicembre 2019 1 16 /12 /dicembre /2019 23:14
Essere un vampiro energetico

Si parla poco di questo argomento, facile intuire il perchè: lasciate che ve lo spieghi.

Essere un vampiro energetico spesso lo si è senza sapere di esserlo. Troviamo persone fortunate e altre sfortunate, probabilmente trovatesi a dover fronteggiare le forze della proprie scelte o puramente del mero destino,, noi stessi a volte ci sentiamo coinvolti in qualche situazione in confronto con altre persone che ci danno un senso di affanno, come se venissimo costretti a donare il ''sangue'' senza riuscire a opporre una determinata resistenza.

I vampiri energetici possiamo trovarli anche nel gioco, sempre in contatto con altri giocatori che perdono e frustrati dalle continue sconfitte e qualcuno vicino, assorbe quella speranza energetica senza che voi possiate reagire. A vostra volta, prosciugati da qualcuno, andate via dal luogo della sconfitta alla ricerca di energia da assorbire per voi e tornare ad essere nuovamente vitale.

Non essere un vampiro energetico è molto difficile, poichè invece di cercare qualcuno da assorbire, lo stato energetico puro della persona, si trasforma in elargire la propria forza in modo consapevole, quindi donatore specializzato.

 

Naturalmente, in psicologia non esiste l’espressione vampiri energetici, perché non si tratta di un raggruppamento su basi scientifiche. Possono essere considerati vampiri energetici i narcisisti, i maniaci del controllo, chi sia caratterizzato da una personalità borderline o il paranoico. Per essere precisi, esiste una vera e propria classificazione stilata da uno psicologo, Albert Bernstein, che ha individuato 5 tipologie di persone pericolose in tal senso: chi abbia comportamenti genericamente antisociali, chi paranoici, chi istrionici, chi narcisistici e chi ossessivi compulsivi.

Ma bisogna stare attenti a non confondere un vampiro energetico con qualcuno che è semplicemente entusiasta di volerci conoscere, essere nostro amico o venire a letto con noi. I vampiri energetici si riconoscono dal fatto che, dopo ogni incontro con loro, ci sentiamo come svuotati, senza forze, senza volontà né alcuna traccia di allegria. Il loro atteggiamento non è semplicemente quello di “attaccarsi”, di effettuare continue chiamate al nostro numero, cercare di essere inseparabili. È impossessarsi della nostra vita, averne il controllo attraverso delle cose che sanno di noi, instillando sensi di colpa, bisogno d’affetto e altre emozioni che rendono molto difficile il distacco da queste persone.

 

Si tratta ovviamente di grandi manipolatori. Tra i loro atteggiamenti principali c’è l’arroganza: i vampiri energetici sono autoritari senza essere autorevoli. L’altra loro caratteristica è chiedere sempre ma non concedere mai: queste persone non si pongono al nostro livello, ma a un gradino superiore, ed è qui che dovrebbe suonare incessantemente un campanello d’allarme nella nostra testa.

Un’altra peculiarità è la lamentela facile. Al vampiro energetico non va bene nulla, ed è impossibile che in una giornata niente vada mai bene. È attraverso queste caratteristiche che i vampiri energetici ci mettono addosso ansia e angoscia, tanto da toglierci letteralmente tutte le forze, perfino quelle che ci aiuterebbero ad allontanarci da loro.

 

Anche la televisione spesso vi trasmette quel senso: specie nelle trasmissioni gossip o trash, noterete una moltitudine di vampiri che si scagliano uno contro l' altro per assorbire energia uno dall' altro. Tra l' altro uno spettacolo veramente pietoso.

A prescindere da questo, come potersi difendere da qualcuno che aspetta solo di succhiare la vostra forza interiore? Principalmente evitare proprio le discussioni e andare nel cuore dei problemi quando vi toccano.

Potrete anche avere a che fare proprio con il vostro partner, dove ognuno di voi due vorrà avere la meglio in una lotta senza fine o meglio...un prelievo forzato di entrambi su chi esaurisce prima la propria forza: in ogni caso la propria forza interiore viene rigenerata anche se in tempi piuttosto lunghi. Potete scegliere se essere parte lesa o attaccante, ricordate sempre e tenetelo a mente: quella stessa energia che rubate la utilizzate velocemente, dura relativamente poco.

 

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6 dicembre 2019 5 06 /12 /dicembre /2019 23:20

Impara a distinguere tra premonizioni, preveggenze e profezie. È importante conoscere il linguaggio tecnico di questo mondo, prima di fare confusione. Distinguere i termini può facilitare di molto il lavoro, e rendere le tecniche e i trucchetti un po’ più divertenti per un principiante.

  • La preveggenza offre la consapevolezza del futuro, attraverso la conoscenza diretta o qualche altro genere di percezione, come i sogni. La maggior parte delle esperienze di questo tipo avviene nei sogni, generalmente 24-48 ore prima dell’evento.
  • La premonizione riguarda il presentimento di qualcosa che sta per accadere, ma non la consapevolezza precisa. Le premonizioni possono riguardare sensazioni di presentimento o “presagi” di qualcosa di “strano”. Possono essere significative quanto le preveggenze, e molto più affidabili.
  • Le profezie risalgono alla concezione del tempo dell’antica Grecia, in cui il futuro era prestabilito e immutabile. Una profezia è la consapevolezza di un futuro che avverrà sicuramente, senza dubbi. Per essere una profezia, non dev’essere modificabile.

 

 

Inizia a meditare profondamente. Gli studi dimostrano che l'uomo usa solo una parte delle funzionalità cerebrali. Ma davvero quelle abilità sopite sono inutili e dormienti? Non necessariamente. È possibile flettere i muscoli involontari tramite la meditazione profonda, lasciando che il subconscio prenda il sopravvento sul pensiero cosciente. È così che si inizia a predire il futuro.

  • Comincia a metterti comodo, in una stanza con della luce naturale soffusa. Sedendoti in una posizione comoda ed eretta, preferibilmente per terra, rilassa la mente e concentrati sul tuo respiro. Senti l’aria entrare nei polmoni. Sentila uscire. Avverti l’ossigeno che nutre il tuo corpo, per poi tornare nel mondo. Concentrati sul tuo respiro, e nient’altro.
  • Gradualmente, passa a concentrarti sul rilassamento del corpo mentre respiri. A ogni respiro, rilassa prima un braccio. Senti il respiro riempire il braccio e rilassalo. Poi passa all’altro braccio, quindi al petto e al resto del corpo. Rilassa anche la testa e la mente. Concentrati sul relax.
  1. Entra in trance gradualmente e sempre più a fondo. Non esiste un grande segreto della meditazione. Lo “zazen” – la meditazione dei monaci Zen – viene tradotto liberamente come “semplicemente seduto”. Lo scopo è l’annullamento del sé, lasciare che il subconscio prenda il controllo, con la sua percezione extrasensoriale. Imparando questa tecnica, ti aprirai a una gamma più ampia di segni e presagi, rendendo più visibile il futuro.
    • Entrando in una trance sempre più profonda, dovresti gradualmente iniziare a perdere il senso del tempo, ignorando la mente cosciente e consentendo al subconscio di ampliare la percezione. Certi indovini trovano utile visualizzare la salita o la discesa di una scala, o l’ingresso in una caverna per rappresentare l’immersione sempre più profonda all’interno del subconscio e l’aumento d’intensità dello stato di trance.

     

    • Attento ai simboli e ai segnali. I segnali e i presagi sono ovunque, ma sta a noi trovarli. Se sei tanto fortunato da aver ricevuto il dono dell’osservazione e della percezione extrasensoriale, imparare a predire il futuro richiede comunque molto impegno, ma sarai un miglior indovino se terrai allenati i muscoli extrasensoriali. Se vuoi aprire le tue percezioni ed espandere le tue doti, smetti di considerare gli eventi e le immagini come “casuali” e inizia a coglierne i collegamenti.
    • Presta attenzione ai momenti da “brivido”. Quando accade qualcosa che ti fa venire la pelle d’oca, interrompi ciò che stai facendo e concentrati. Cosa noti? Cosa sembra averti sconvolto? Cosa sembra significativo?
    • Occhio ai déjà-vu. Hai mai avuto la sensazione che qualcosa sia già accaduto, che tutto sembri strano e ripetitivo? Comincia a fare attenzione a cosa sembra fuori posto in questi momenti. Cosa noti? Dove sei? Quali ricordi sensoriali sono stati evocati.

     

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5 dicembre 2019 4 05 /12 /dicembre /2019 23:06

I piacevoli incontri ravvicinati di David Huggins

Si chiama “esofilia”: ebbene sì, alcune persone provano una forte attrazione sessuale per forme di vita non umane (solitamente extraterrestri, robotiche o soprannaturali). Vi piacerebbe andare a letto con una bella aliena o con uno dei recenti robot sessuali? Siete esofili.
I casi di incontri ravvicinati non sono in cima ai miei interessi, tuttavia uno dei miei hobby è la esobiologia e chissà che qualcuno dei moltissimi incontri ravvicinati che da secoli vengono riportati non abbia davvero messo in contatto l’uomo con entità extraterrestri.


È vero, parto sempre prevenuto quando tratto l’argomento “alieni”, ma leggendo alcune recenti notizie di presunte abductions credo di avere dubbi decisamente comprensibili. Ecco perché di questa casistica tratto quasi sempre vicende di almeno 30 anni fa: in passato era sicuramente più difficile inventare storie credibili e inoltre con le conoscenze odierne è facile smentire le dichiarazioni di allora troppo fantasiose, mentre oggi la tecnologia è in grado di creare immagini e video talmente realistici che si viene facilmente ingannati.


Il caso di David Huggins può far sorridere, ma è pur vero che negli ultimi anni molte persone (per lo più donne) hanno fatto “outing” parlando addirittura di rapporti sessuali con extraterrestri e affermando di essere genitori di ibridi alieni. Questo caso è un po’ più remoto, addirittura avrebbe avuto inizio oltre 60 anni fa, ma ricalcherebbe proprio questa tendenza tanto vantata da alcune comunità.
David Huggins oggi è un ultrasettantenne che dipinge quadri: lo ha fatto per quasi tutta la vita, ma la maggior parte delle sue opere ha sempre lo stesso soggetto: alieni o lui stesso che ha rapporti con una femmina aliena. Huggins infatti afferma di aver avuto molti rapporti sessuali con una extraterrestre e di avere dei figli con lei.
David Huggins oggi vive nel New Jersey, ma i suoi incontri hanno avuto inizio quando aveva appena 8 anni e viveva in una zona rurale della Georgia; da allora ha avuto (e avrebbe ancora oggi di tanto in tanto) incontri con almeno tre razze diverse aliene: i grigi, gli insettoidi e creature simili al bigfoot. Il suo oggi è considerato uno dei casi più noti di incontri con gli alieni di tipo mantide.
Huggins ha girato perfino “Love and Saucers”, un lungometraggio di circa un’ora nel quale mostra i suoi dipinti sessualmente espliciti che illustrerebbero i suoi rapporti con una femmina ibrida di nome Crescent e parla di come l’ha conosciuta e ha perso la sua verginità. Come ho già scritto, il primo incontro che lui ricorda lo colloca verso gli 8 anni, quando Crescent, un’umanoide a metà tra l’umano e la mantide, si presentò a lui con altri due insettoidi, alcuni alieni grigi e un “essere peloso che somigliava ad un Sasquatch con occhi gialli e luminosi”.
A suo dire fino ai 17 anni ebbe solo incontri conoscitivi o per puro scambio informativo e per quanto lui abbia tentato di convincere i suoi genitori di quello che gli accadeva nei boschi vicino casa, loro pensarono sempre che inventasse storie. Dopo diversi rimproveri da parte del padre, David decise di mantenere segreti i suoi insoliti incontri, sebbene fosse solito allontanarsi anche per ore di casa, soprattutto nel pomeriggio.
Huggins ha dichiarato di aver perso la sua verginità con Crescent e che il sesso con lei fu inizialmente molto doloroso; il loro rapporto però continuò e negli anni avrebbero generato oltre 60 figli assieme. Quando gli è stato chiesto di più sull’enigmatica aliena madre dei suoi figli Huggins è stato piuttosto criptico e ha liquidato in fretta la questione.

«Non so molto di lei, non so come, non so perché. So solo di aver perso la mia verginità con una donna extraterrestre …»

 

David Huggins ha anche affermato che i loro rapporti intimi non erano così “intimi”: ogni volta che aveva un rapporto con Crescent c’erano anche diversi altri individui che assistevano. L’uomo ha parlato di un leader che indossava un mantello (gli altri osservatori erano quasi sempre nudi) e che restava sempre in prima fila, come a sincerarsi che il concepimento andasse a buon fine.
Sempre secondo le sue dichiarazioni, David diverse volte fu condotto in camere che assomigliavano a laboratori e Crescent gli mostrò anche alcuni dei suoi figli. Altre femmine ibride chiesero al leader di potersi accoppiare anche loro, ma lui ha sempre rifiutato.
Huggins nella vita è diventato un pittore specializzato nella pittura ad olio e dal 1965 ha iniziato a dipingere tutti i suoi incontri in maniera molto dettagliata. La sua arte è molto dettagliata e soprattutto esplicita; forse i suoi soggetti un po’ troppo ricorrenti non gli hanno aperto le porte delle maggiori esposizioni d’arte, ma sicuramente le sue opere sono suggestive ed enigmatiche.
Oggi David Huggins vive a Hoboken nel New Jersey, è sposato e ha un figlio. Continua a dipingere e afferma che ogni tanto riceve visite da Crescent, sebbene abbia smesso da tempo di accoppiarsi con lei.
La sua esperienza sarebbe simile a quelle più recenti di donne che affermano di aver messo al mondo ibridi alieni e su queste dichiarazioni alcuni ufologi hanno iniziato a credere che ci sia una sorta di esperimento alieno per creare una razza ibrida. È davvero così o siamo in presenza di una burla architettata ad oc?

FONTE: Misteri dal Mondo – Credere Per Vedere

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3 dicembre 2019 2 03 /12 /dicembre /2019 23:06

Tante sono le ipotesi del perché della nostra esistenza, tra motivi religiosi e in contrapposizione di scienziati che ipotizzano la nostra esistenza in una casualità di avvenimenti scaturiti dall’ origine del big bang, ne esiste una,in particolare, che Alfredo Lissoni, noto ufologo e clipeologo, da dei riferimenti chiari su un ipotesi del mistero della vita e trovare delle risposte a quelle domande.

Per arrivare alla risposte dobbiamo iniziare dall’ affermazione Vladimir Sheherback scienziato esperto di modelli matematici dell’università del Kazakistan. Egli ha recentemente formulato un’ipotesi di quelle che lasciano senza fiato: l’informazione contenuta nel patrimonio genetico degli esseri viventi della Terra potrebbe contenere un messaggio proveniente da creature di altri mondi.

 

Infatti avrebbe individuato nei geni alcuni raggruppamenti di aminoacidi e, all’ interno di questi gruppi, sequenze di formazioni simmetriche che ben difficilmente possono essere il risultato di un’origine naturale del nostro codice genetico: il DNA. Con questa sigla viene definito l’acido desossiribonucleico, presente all’interno del nucleo delle cellule umane è il contenitore dei caratteri ereditari.

Questo acido, che costituisce la sostanza fondamentale del gene, è affidata la sintesi delle proteine. Sheherback ha parlato addirittura di un secondo livello di informazione inserito nel codice genetico, che potrebbe contenere messaggi inviati sulla Terra da parte di esseri pensanti esistenti in qualche punto dell’Universo. Si tratterebbe di un messaggio significativo inserito in una molecola artificiale di DNA. Il nostro codice genetico funge da registratore biologico, dove é scritto tutto, di quali malattie siamo portatori o ci ammaleremo e a quale età questo avverrà, quanto saremo alti, di quale colore avremo gli occhi, i capelli e persino, approssimativamente, la data della nostra morte e se questa avverrà per infarto o per arresto cardiaco.

Un’altra sorprendente presa di posizione è quella dello scienziato Francis Crick, cioè proprio dello scopritore della struttura del DNA, il quale asserisce che la vita è troppo inauditamente complicata per potersi essere formata a caso.

Uno studio che ha analizzato il DNA degli antenati degli odierni papuani e delle persone che oggi vivono nel sud-est asiatico e in nuova Guinea afferma che questi ultimi devono il loro DNA non a un solo ceppo appartenente ai Denisoviani ma a due distinti, separati l’uno dall’altro per centinaia di migliaia di anni. Anzi, il secondo dei lignaggi di Denisovani è così diverso dall’altro che, secondo gli stessi ricercatori, dovrebbe essere considerato come una specie completamente distinta, una nuova specie di ominidi arcaici.

 

La ricerca è apparsa su Cell e suggerisce, supportata anche da altre ricerche precedenti che indicavano una terza discendenza di Denisovani nei genomi dei moderni siberiani, dei nativi americani degli asiatici orientali, che gli esseri umani si sono incrociati con popolazioni di Denisovani più volte nel passato e in regioni isolate geograficamente l’una dall’altra.

Secondo l’autore senior dello studio, Murray Cox della Massey University in Nuova Zelanda, non bisogna più rifarsi all’idea che quei gruppi di esseri umani che avevano da poco lasciato l’Africa per popolare il mondo fossero rappresentati solo da Homo sapiens e uomini di Neanderthal: “Pensavamo che fossimo solo noi – umani moderni – e uomini di Neanderthal. Ora sappiamo che c’era un’enorme varietà di gruppi simili a umani trovati in tutto il pianeta, i nostri antenati sono venuti in contatto con loro per tutto il tempo.”

Questo studio, secondo lo stesso Cox, suggerisce inoltre che il centro della diversità per quanto riguarda la diversità delle specie di ominidi non era dunque l’Europa e neanche il nord ghiacciato all’Asia tropicale ma il sud-est asiatico.
La regione del sud-est asiatico, dunque,viene considerata sempre di più, anche a fronte dei recenti ritrovamenti di ossa che tra l’altro hanno portato alla classificazione di diverse altre specie di ominidi, come una zona chiave anche per l’evoluzione dell’ Homo sapiens al di fuori dell’Africa dato che i nostri antenati sembrano essersi incrociati a più riprese con altre specie.

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2 dicembre 2019 1 02 /12 /dicembre /2019 23:00
 
Ci sono storie che portano inevitabilmente il nostro interesse ad associare in maniera profonda, dei collegamenti tra essere umano e esseri speciali. 
Ovviamente questo particolare lo si può trovare fin dalle origini dove l' uomo, inizia a manifestare predisposizioni paranormali, con la vita e la morte; è indubbio che l' uomo ha bisogno di una mano extraterrestre per poter iniziare a usare con le proprie doti, alcune delle lagie più antiche. Lo storico Strabone cita la negromanzia come principale arte divinatoria dei persiani e si ritiene che essa fosse molto diffusa anche in Caldea, Etruria e a Babilonia.
I negromanti babilonesi erano chiamati Manzazuu o Sha’etemmu, e gli spiriti che essi invocavano erano detti Etemmu.
I popoli primitivi credevano nella sopravvivenza dell’anima che i trapassati potessero apparire e interferire in modo benevolo o malevolo nella storia dei viventi. 
Per comunicare con gli spiriti dei defunti e consultarli si ricorreva all’uso dei feticci e all’intervento di veggenti e negromanti.Analogamente gli Egiziani praticavano la negromanzia e utilizzavano delle statue per la comunicazione tra vivi e defunti. Direi che un collegamento con Annunaki sarebbe molto indicato, dato che gli antichi dei hanno avuto un ruolo che oggi appare come secondario e immaginario.
I Greci credevano alla possibilità che i morti potessero apparire ai viventi. Lo spirito del defunto veniva chiamato Daimon. I Romani evocavano i morti in caverne situate in vicinanza di laghi e di fiumi.
Anche la Bibbia contiene numerosi riferimenti alla negromanzia. Nel Deuteronomio, il popolo di Israele viene messo in guardia dalle pratiche negromantiche degli abitanti di Canaan. In un altro passaggio, lo stesso Saul chiede alla Strega di Endor di invocare lo spirito di Samuele (cfr. 1 Samuele 28,7-25).
Mentre nel paganesimo scandinavo pre-cristiano esisteva la pratica di Sedere sul Tumulo, la quale consentiva di mettersi in contatto col defunto. Solo poche persone possedevano la capacità di farlo, degli ibridi che si manifestavano solo in determinate pratiche magiche.
Anche nel mondo moderno vengono praticate tecniche di divinazione che sono chiaramente correlate alla negromanzia. Vedasi lo channeling che consente, secondo i suoi fautori, di mettersi in contatto con creature soprannaturali che includono gli spiriti dei defunti. All’interno dello stesso Vudù, ancora oggi praticato ad Haiti e in altri luoghi, esistono pratiche riconducibili a forme negromantiche.

 

 Negromanzia Fondamenti
Sebbene spesso gli effetti della negromanzia siano pressoché identici a quelli della magia, le basi su cui essa esercita il suo potere sono diametralmente opposte all’etica della magia normale.
Gli stregoni non debbono avere particolari attitudini magiche, essi non catalizzano le vibrazioni delle onde primordiali, non se ne preoccupano minimamente, ma traggono il loro potere dalla distruzione dell’energia magica racchiusa in ogni cosa od essere vivente. Ogni cosa reale (quindi anche gli esseri viventi) possiede un certo potenziale magico, essendo creata dalle onde primordiali, che può essere “estratto” da esso tramite una rituale distruzione della stessa. Accumulando questa energia, gli stregoni riescono a creare effetti che corrompono in vario modo l’onda primordiale e creano effetti simili alla magia.
 Per compiere stregoneria quindi occorre utilizzare materiali, componenti, ingredienti e sacrifici che opportunamente collegati e distrutti riescono a liberare una certa quantità di energia. Una volta ottenuta questa, i negromanti non sono in grado di incanalarla come i maghi ritualisti, per cui si affidano nuovamente ad altri materiali, a volte molto preziosi come il Nenphir, per accumulare l’energia dei loro sacrifici.
Ora rimane come forgiare l’energia accumulata, ovvero il passaggio più difficile e, a mio parere, più pericoloso ed blasfemo. Il negromante non avendo questo potere invoca uno spirito malvagio o un demone (che poco ha interesse all’ordine della magia oserei aggiungere) pregandolo per attirarlo a sè. Contemporaneamente a questo il negromante, tramite formule ed altri ingredienti, distrugge l’energia fisica che ha accumulato e la sacrifica allo spirito. L’essenza dello spirito in questione si nutre di questa energia e concede al negromante l’effetto della stregoneria. L’energia però non può essere distrutta nè creata, come insegna la fisica, ma solo trasformata; ogni stregoneria quindi priva l’onda primordiale di energia, modificandola e rendendola più debole.

 

Effetti della Negromanzia
Gli effetti più diretti ed immediati della stregoneria sono più o meno quelli che si ottengono coi rituali, non esistono incantesimi istantanei come per la magia dato che gli ingredienti per le stregonerie hanno bisogno di essere raccolti e preparati; chiaramente, le modalità sono diverse dai rituali, e ciò causa alcuni effetti collaterali. La magia elementale, paraelementale e la magia rituale sono magie “naturali”; esse fanno uso di energie che gli dei ci hanno messo a disposizione senza che queste modificassero le onde primordiali in maniera irreparabile, mentre la negromanzia le corrompe e le forza in maniera innaturale.
L’effetto più immediato di ogni rito negromantico è il contatto dell’anima dello stregone con quella dell’entità a cui si rivolge: diventano inizialmente più scorbutici, irascibili, poi comincia il delirio di onnipotenza, le visioni, gli incubi su altri piani, sulla morte, e piano piano, se il negromante non desiste dalla propria condotta, la pazzia, il delirio depressivo, fino a condurre la maggior parte degli stregoni a suicidarsi o ad offrirsi come vittime sacrificali per altri riti. Il secondo effetto è la corruzione dell’onda primordiale.
Nutrendo le entità esterne con l’energia delle onde primordiali si ha un sostanziale indebolimento del loro andamento naturale con conseguente modifica degli effetti della realtà ed affievolimento del potenziale magico. Fortunatamente i punti in cui le onde si incontrano sono fortemente legati tra di loro e consentono alle onde di mantenere ancora per molto la loro andatura. Questi punti d’incontro non sono altro che i nodi in cui si rivela una maggior energia magica, i cerchi rituali naturali, per esempio, o i nodi magici e, non ultimo, il Nodo del Caos.
Il quale non è altro che il punto in cui l’onda primordiale si infrange sull’Eco di Cristallo generando la complementare. In questo punto quindi si accumulano tutte le sollecitazioni provocate dai negromanti alle onde primordiali, scatenando sfoghi incredibili e disastrosi del Nodo. Se non esistesse il Nodo del Caos, gli effetti negromantici alle onde non troverebbero sfogo e si propagherebbero come quelle di un sasso lanciato in uno stagno, modificando incontrollabilmente e instabilmente la realtà.

 

La nascita della negromanzia

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1 dicembre 2019 7 01 /12 /dicembre /2019 23:27
Alieni e fantasmi: esiste un collegamento?

Alieni e fantasmi possono avere un collegamento di quale tipo? Conosciamo oramai una moltitudine di esseri di altri mondi che hanno preso ''residenza'' nel nostro pianeta, conosciuti come grigi, pleiadiani, ecc... che la gente lo possa accettare o meno come verità; ma nessuno finora si è mai chiesto come con la dipartita dell' essere, cosa succede alla sua anima.

Nel genere umano parliamo di anima ma nel genere extraterrestre, potremmo parlare di entità, esseri di luce, i quali non muoiono ma mutano, bypassando la forma fisica per divenire essere evoluto. Non vorrei quindi dilungarmi cono attribuire questo discorso ad angeli e esseri celestiali, che non portano il ragionamento o scoperta di questo mistero ad altro.

 

Quanto vivono esseri alieni sul nostro mondo? Oramai nascono ibridi di ogni specie, abbiamo appurato che le differenze non si possono notare in modo significativo, anzi, possiamo attribuire determinate condizioni, come talenti o straordinarie persone con intelletto superiore alla media.

 

Nella maggior parte dei casi conosciuti, gli esseri umani hanno come unica dote rispetto all' animale la facoltà dell' invenzione e della scrittura e del poter costruire, per poter rendere un ambiente antropico verso se stesso e la propria specie. La parola diventa superflua, l' essere umano parla, gli animali a loro volta comunicano anche loro con i loro simili.

Una vita dettata da insegnamenti e lezioni da apprendere per poi morire, chiudendo il ciclo vitale. Vale per gli esseri umani ma per gli alieni? Perchè per l' essere umano vale il discorso della reincarnazione e per gli alieni no? Proprio per questo motivo, la spiegazione più ovvia. Loro evolvono in esseri diversi come fantasmi ma proprio perchè sono di diverse razze, hanno caratteristiche e condizioni diverse per ognuno.

Cacciatori di fantasmi ed ectoplasmi, medium, sensitivi si sono sempre dedicati in modi diversi alla propria predisposizione naturale nel ricercare risposte, semplicemente aiutare per quanto possibile ogni essere dopo la morte, ma nessuno finora si è preoccupato di capire cosa effettivamente cosa sia nato prima in quell' essere.

 

Le mie non sono certamente conclusioni ma possono aprire a nuove ipotesi che certamente incuriosiscono e attraggono molti di noi a sapere di più su questo genere di argomenti. 

 

Vorrei ricordare che:

i fantasmi sono entità o spiriti dei defunti che rimangono intrappolati della nostra dimensione: solo una parte di essi rimangono qui,  Il termine italiano, “fantasma”, viene dal greco antico e vuol dire “apparizione”. Infatti si tratta di una manifestazione visiva di qualcosa di intangibile e indimostrabile. In inglese il termine usato è invece “ghost“, che deriverebbe dalle lingue proto germaniche e inizialmente avrebbe espresso il concetto di “rabbia“. Non è inusuale infatti che le apparizioni delle anime dei defunti siano legati ad un qualche fatto accaduto durante la vita del soggetto, che dopo morto torna per vendicarsi (o sistemare le cose). 

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