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15 novembre 2015 7 15 /11 /novembre /2015 23:44
Nostradamus: profezie di una guerra già in atto

Nostradamus è da sempre uno dei personaggi più enigmatici della storia. Nato col nome di Michel de Nostredame nel 1503, in Francia, è stato astrologo, scrittore, farmacista e speziale. A renderlo noto a più è stato soprattutto il libro “Le Profezie”, ovvero una raccolta di quartine in rima, considerate da molti delle vere e proprie previsioni del futuro.

Nel corso dei secoli, più volte, eventi importanti sono stati collegati, più o meno giustamente, alle profezie di Nostradamus. In tempi recenti, una di quelle che aveva fatto maggiormente discutere, era stata quella legata all’attentato alle Torri Gemelle di New York. Tra bufale, come quella dei due “uccelli di fuoco” e interpretazioni forzate, sembra che l’unica quartina dell’astrologo a poter davvero essere collegata a quell’evento sia la seguente:

“A 5 e 40 gradi il cielo brucerà
Fuoco si approssimerà alla grande Città Nuova
All’istante una grande fiammata si spargerà e farà sprofondare
Quando si vorrà dei Normanni fare sofferenza.”

Ovviamente, come sempre quando si tratta di argomenti così discussi come le profezie, c’è chi pensa che non ci sia nessun collegamento con l’attentato a New York, ma la latitudine di 40°, la “Città Nuova” (New York, appunto), e la sofferenza dei “Normanni”, sono coincidenze non da poco.

Ancora più impressionante, in quest’ottica, i collegamenti tra un’altra quartina e irecentissimi e terribili fatti accaduti a Parigi, dopo gli attentati rivendicati dall’Isis che hanno colpito la città in più punti. Ebbene, Nostradamus, cinque secoli fa scriveva:

La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti….poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere“.

Leggere oggi queste parole fa rabbrividire, o quantomeno riflettere, anche i più scettici. I timori che serpeggiano nell’aria in questi giorni, in tutta Europa, sono palpabili, e soprattutto in Italia, dove a Roma si temono altri attentati e l’allerta è alta. E proprio in merito alla capitale italiana, lasciano senza parole questi due passi di Nostradamus:

Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma“.

(I cosacchi, al tempo di Nostradamus, erano le popolazioni nomadi tartare delle steppe della Russia meridionale, ovvero un gruppo etnico di origine turcica che abitò l’odierna Mongolia).

“Sarà invasa e finirà in un gigantesco maremoto:
Oh, vasta Roma, la tua rovina si avvicina.
Il tuo male è prossimo.
Sarai prigioniera per più di quattro volte.
Piango per l’Italia. Sarà distrutta da un terremoto e da bombe:
fuoco del centro della terra…
la farà tremare.
Finché due potenze fanno la guerra
per lungo tempo.
Il cielo arderà a 45 gradi.
Il fuoco si avvicina…
la gran f
iamma salterà subito.”

Sono solo profezie, ovvio, alle quali ognuno può dare il valore che ritiene più opportuno, ma leggerle in questi giorni vuol dire guardarle con un occhio diverso. Non si tratta di creare allarmismi, o di chiudersi in casa per evitare chissà quali catastrofici eventi. Si tratta, ora più che mai, di affrontare la vita come abbiamo sempre fatto, con le nostre abitudini e i nostri obbiettivi. Senza follie, senza facile razzismo e senza generalizzazioni. Adottando magari solo un piccolo accorgimento in più: avere la consapevolezza, ogni giorno, che nulla è eterno e nulla è scontato, e godere di ogni singolo momento può e deve essere l’unica possibile filosofia di vita.

http://www.meteoweb.eu/2015/11/nostradamus-e-le-sue-profezie-gli-attacchi-di-parigi-sono-preludio-della-terza-guerra-mondiale/539558/

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9 settembre 2014 2 09 /09 /settembre /2014 21:38

Con stravolgimenti climatici, avvertimenti profetici e catastrofi che ben poco fanno sperare in qualcosa di positivo, ecco che ad ottobre, arriverà nuovamente un fenomeno che le profezie abbracciano e rilasciano presagi:

 

 eclissi di lunaL’eclissi lunari vengono a volte chiamate “lune di sangue” perché la luce che rimbalza sulla Luna viene rifratta attraverso l’atmosfera terrestre dandole una tonalità ramata quindi rossa, come il meccanismo che rende i tramonti e le albe a tinte rosse.
 8 ottobre 2014. Il 4 aprile 2015, durante la Pasqua, avremo un’altra luna di sangue. Infine il 28 settembre 2015, la quarta eclissi. Scopriamo le cause di Luna Rossa è un’eclissi lunare…Durante questo fenomeno, il nostro staellite passa dietro l’ombra della Terra, che la oscura.

La particolarità di questa eclissi lunare è che è stata quella che ha dato inizio alla Tetrade. In astronomia, la Tetrade è un fenomeno nel quale si susseguono 4 eclissi totali, una dopo l'altra, nel corso di poco tempo. Il quartetto che è cominciato il 15 aprile 2014 terminerà con la Luna di Sangue del 28 settembre 2015. In questo lasso di tempo non occorreranno altre eclissi lunari, parziali o pnenombrali che siano. Sebbene sia un fenomeno speciale, non è molto raro. Basti pensare che solo in questo secolo (2001-2100), si contano ben tre tetradi.

Anche in questo caso, la Terra si comporta come un prisma: la luce del Sole raggiunge la Terra.
Quella rossa riesce a passare, quella blu e verde viene dispersa. Durante una eclissi lunare, la Luna passa completamente nell’ombra della Terra e non è più essere illuminata dal Sole.
Tuttavia, questa luce rossa che passa attraverso l’atmosfera terrestre raggiunge la Luna, e risplende su di esse donandole quell’inconfondibile e inquietante colorazione.
Se potessimo guardare un eclissi lunare dalla superficie della Luna, la Terra sarebbe circondata da un anello rosso.sangue

Come ogni evento anche questo ciclo di eclissi lunari, per molti segna l’inizio dell’Apocalisse.
Ne riportiamo alcune:
l libro di Gioele contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e nell’Antico Testamento della Bibbia cristiana, fa una profezia sulle lune di sangue e la fine del mondo.
“Il Sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore”
Atti 2,16-21
”16 Accade invece quello che predisse il profeta Gioele:
17 Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni.
18 E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.
19 Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo.
20 Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido.
21 Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.”

Il libro di Gioele contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e nell'Antico Testamento della Bibbia cristiana, fa una profezia sulle lune di sangue e la fine del mondo.
"Il Sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore"
Inoltre, alcune volte in cui si è presentata una tetrade, sono accaduti significativi eventi religiosi.

luna eclissi superstizione

Nel 1493, l'espulsione degli ebrei da parte dell'Inquisizione spagnola.
Nel 1949, è avvenuta subito dopo la fondazione dello Stato di Israele e nel 1967, durante la "guerra dei sei giorni" tra arabi e israeliani.

La prima Luna di Sangue del 15 aprile 2014 cadrà proprio nel mezzo della festa della Pasqua ebraica.
La seconda, l'8 ottobre 2014, si verifica durante la Festa dei Tabernacoli.
La terza sarà il 4 aprile 2015, ancora durante la Pasqua.
Quella finale il 28 settembre 2015, anch'essa durante la Festa dei Tabernacoli.

 

http://massaframeteo.altervista.org/blog/la-tetrade-lunare-tra-scienza-e-profezie/

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/18250-eclissi-lunare-5-curiosita-luna-di-sangue.dg

 

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6 settembre 2014 6 06 /09 /settembre /2014 22:02

 Ermete Trismegisto,  il dio della scrittuta e della sapienza ( il dio Thot degli egizi) LINK. Ermete è un entità alla cui saggezza si è ispirato tutto il mondo antico, dagli egizi fino al rinascimento italiano dove i suoi scritti erano la principale area di studi per artisti come Michelangelo, Leonardo, Pico della mirandola e Giordano Bruno.

Questi sono anche  tra i principali argomenti trattati nel mio libro Lo specchio del pensiero insieme agli incredibili punti di contatto che il pensiero di Ermete ha con la Fisica Quantistica e con gli insegnamenti originali di tutte le più importanti religioni (Ermete è considerato infatti il padre di tutte le religioni). In questo breve estratto Trismegisto parla al suo discepolo, Asclepio, dei tempi che verranno ovvero del periodo che stiamo attualmente vivendo e di ciò che seguirà.

In Asclepio 24-26 III, Hermes ha scritto:

Lo sai, Asclepio, che l’Egitto è l’immagine del paradiso o, per parlare più esattamente, in Egitto, tutte le operazioni dei poteri che governano e lavorano in cielo sono presenti nella Terra? In realtà va detto che il Cosmo intero abita in questa nostra terra come in un santuario.

E tuttavia, poiché è giusto che gli uomini saggi devono essere a conoscenza di tutti gli eventi prima che accadano, non devono essere lasciati nell’ignoranza di quello che vi dirà. Ci sarà un momento in cui sarà stato invano che gli egiziani abbiano onorato la divinità con sincera pietà e servizio e tutto il nostro culto sacro sarà inutile e inefficace. Gli dei viaggiatori dello spazio torneranno dalla terra al cielo, l’Egitto sarà abbandonato e la terra che un tempo era la casa della religione rimarrà desolata, priva della presenza delle sue divinità.

E allora, le tenebre saranno preferite alla luce e la morte sarà ritenuta più redditizia della vita, nessuno alzerà più gli occhi al cielo, il pio sarà considerato pazzo, l’empio saggio, il folle sarà ritenuto un uomo coraggioso e il malvagio sarà stimato come buono. Per quanto riguarda l’anima e la convinzione che è immortale per natura o può sperare di raggiungere l’immortalità, come vi ho insegnato, di tutto ciò si faranno beffe e addirittura si persuaderanno che è falso.

Nessuna parola di riverenza o pietà, nessuna parola degna del cielo, sarà ascoltata o creduta. E così gli dei viaggiatori dello spazio partiranno via dal genere umano, una cosa grave! E solo gli angeli del male rimarranno e si mescoleranno con gli uomini e guideranno i poveri disgraziati in ogni sorta di crimine sconsiderato in guerre, in rapine, in frodi, e tutte le cose ostili alla natura dell’anima.

Allora la terra tremerà e il mare non terrà alcuna nave, il cielo non supporterà le stelle nelle loro orbite, tutte le voci degli dei viaggiatori spaziali pacifici saranno costretti al silenzio, i frutti della terra marciranno, il terreno sarà arido e sterile e l’aria si ammalerà per la stagnazione scura, tutte le cose saranno scombinate in malo modo e tutto il bene scomparirà.

Ma quando tutto questo sarà accaduto, Asclepio, allora Dio, il Creatore di tutte le cose, darà uno sguardo a ciò che è accaduto e fermerà il disordine causato da una forza opposta alla sua volontà, che è il bene . Egli richiamerà sulla retta via coloro che si sono smarriti, egli purificherà il mondo dal male, lavandolo via con inondazioni, bruciandolo con il più feroce fuoco e  privandolo dalla guerra e dalla peste.

E così si riporterà il suo mondo al suo primo aspetto, in modo che il Cosmo sarà ancora una volta da considerare degno di adorazione e meritevole di riverenza, e Dio, il creatore e manutentore della Fabbrica di tutte le possibilità, sarà adorato dagli uomini di quel giorno con canti continui di lode e di benedizione. Tale è la nuova nascita del Cosmo, è una ricostituzione di tutte le cose buone, un restauro santo e maestoso di tutta la natura ed è plasmato all’interno del processo del tempo per l’eterna volontà del Creatore.

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1 settembre 2014 1 01 /09 /settembre /2014 22:43

Indiani Cree 'La profezia Arcobaleno'  raccontata oltre un secolo fa da una donna Cree della nazione indiana d'America .

Gli Indiani Cree sono uno dei più grandi gruppi di nativi americani del Nord America. Oggi ci sono più di 135 tribu’ di Cree che vivono in Canada, con una popolazione di circa 200.000 individui. 
La profezia Arcobaleno, cosi’ come e’ stata conosciuta, si riferisce ai custodi delle leggende, rituali e altri miti che saranno propiziati quando arrivera’ il momento di ripristinare la salute della Terra. Si ritiene che questi esseri leggendari chiamati I “Guerrieri dell'Arcobaleno” torneranno in un giorno di risveglio, quando tutte le persone si uniranno per creare un nuovo mondo di giustizia, di pace e di libertà.Essi diffonderanno i valori e la conoscenza che è stata persa nel tempo, dimostrando comeottenere la saggezza e l’extra-percezione, e come l'unità, l'armonia e l'amore è l'unica strada percorribile.Il riferimento della parola arcobaleno riguarda i diversi colori delle persone originali. All'inizio di questo ciclo del tempo, molto tempo fa, il Grande Spirito è sceso sulla Terra e ha fatto la sua comparsa unendo insieme i popoli di questa terra su un'isola che è ora sotto l'acqua.
Egli disse agli esseri umani;

"ho intenzione di inviarvi verso quattro direzioni diverse e con il tempo ho anche intenzione di cambiarvi in quattro colori, e darvi alcuni insegnamenti originali e quando tornerete insieme con l'altro potrete condividere questi insegnamenti in modo che sulla Terra si possa vivere in pace grazie alla nascita di una grande civiltà" .

La Profezia e’ stata tramandata nel 1986 da Lee Brown della tribu’Salish in occasione del Consiglio Continentale Indigeno in Alaska . 
Una parte particolarmente interessante della profezia riguarda la scelta dei leader. Secondo la storia, un leader non sarà quello che parla più forte, si vanta dei suoi successi, o ha il sostegno delle élite.I leader saranno coloro le cui azioni parleranno più forte della voce, quelli che hanno dimostrato saggezza e coraggio e hanno dimostrato di lavorare per il bene di tutti. Non è così che le cose dovrebbero essere? L'Arcobaleno ha sempre avuto un significato speciale tra le diverse Nazioni Indiane dei nativi americani.Esso e' collegato allo Spirito (Dio Supremo / Creatore) e in tutte le cose. A parte la profezia della tribu’ Cree ci sono molte profezie e storie tramandate dalle tribu’ Hopi, Zuni e Cherokee relative ai guerrieri dell'arcobaleno. 

“Verrà un giorno in cui persone di tutte le razze, colori, metteranno da parte le loro differenze. Esse si riuniranno in amore, unendo le mani in una unificazione spirituale in modo da guarire la Terra e tutti i suoi figli.Esse si muoveranno su tutta la Terra come un grande Vortice Arcobaleno, e portranno la pace, la comprensione e la guarigione ovunque vadano. Molte creature che si credeva essere estinte torneranno in vita ; i grandi alberi che sono morti torneranno a fiorire tutta la notte. Tutti gli esseri viventi fioriranno, in un disegno di sostentamento dal seno della nostra Madre, la Terra.I grandi Maestri spirituali che camminavano sulla terra insegnando le basi della verità della Profezia del Rotante Arcobaleno torneranno e camminare in mezzo a noi ancora una volta, condividendo il loro potere e la comprensione di tutti. Impareremo a vedere e sentire in modo sacro. Uomini e donne saranno uguali nel modo in cui il Creatore intese che fossero; tutti i bambini saranno al sicuro ovunque vorranno andare. Gli anziani saranno rispettati e valorizzati per il loro contributo alla vita e verrà ricercata la loro saggezza . Tutto il genere umano sarà chiamato in un unico popolo e non ci sarà più guerra, malattie o la fame per sempre.

La profezia del Rotante Arcobaleno dei Navajo-Hopi 
Molto tempo fa nel tempo del Settimo Fuoco, un popolo nuovo emerse per ritornare sui propri passi per ritrovare la saggezza smarrita su un lato del sentiero . I loro passi sarebbero stati accompagnati dagli anziani, che avrebbero chiesto di guidarli nel loro viaggio. Se le Persone rimarranno forti nella loro ricerca della saggezza, il tamburo sacro suonerà di nuovo facendo udire la sua voce. Ci sarà un risveglio dei popoli, e il fuoco sacro sarà nuovamente acceso, 
In questo momento, alla razza dalla pelle chiara sarà data la possibilita’ di scegliere due strade. Una strada è la strada dell’ avidità,tecnologia senza saggezza e rispetto per la vita. Questa strada rappresenta una corsa alla distruzione.L'altra strada è la spiritualità, un percorso più lento che include il rispetto per tutti gli esseri viventi. Se scegliamo il percorso spirituale, ci verra’ data la possibilita’ di accendere un altro fuoco, un Ottavo Fuoco, e iniziare un lungo periodo di pace e di crescita sana”. Secondo alcuni, la leggenda ha origine in un libro del 1962 intitolato "Warriors of the Rainbow" di William Willoya e Vinson Brown.La realtà è che la profezia è antica, ed e’ stata tramandata per molte generazioni come una storia orale.Lo stesso Vinson Brown ha ammesso che la sua ricerca è stata motivata dalle profezie Hopi, e il libro è stato criticato come un tentativo di evangelizzazione della comunità dei nativi americani mettendo in relazione la profezia dei Guerrieri Arcobaleno in occasione della seconda venuta di Cristo.I riferimenti a una nuova era, un periodo d’oro caratterizzato da armonia, stabilità e prosperità, non solo appartengono ai nativi americani, ma si possono trovare in miti e leggende di tutto il mondo.Questi miti sono identificati come Chryson Genos nella mitologia greca, il Kali yuga nella cultura vedica e indù, e gullaldr nella mitologia norrena. Un aspetto che è comune tra le numerose leggende dell'epoca d'oro è il ritorno di esseri o divinità che saranno di aiuto al genere Umano nel restauro della Terra.Nella mitologia greca classica, l'epoca d'oro è stata presieduta dal leader Titan Cronus. In alcune versioni del mito di Astrea, egli avrebbe anche governato e vissuto con gli uomini fino alla fine dell’eta’ dell’argento. Quando gli uomini divennero violenti e avidi, egli fuggì verso le stelle, dove appare nella costellazione della Vergine mentre tiene in mano la bilancia della giustizia. 
Se queste profezie sono vere o no, molto di ciò che si è parlato - l'era dell'avidità e della violenza - è una realtà in gran parte del mondo di oggi. La corruzione, l'avidità, la povertà, il consumismo, il potere di pochi, e l'ingiustizia sono le caratteristiche predominanti della nostra civiltà accompagnata da un grande progresso tecnologico che è diventato un'arma di distruzione di massa e uno strumento per sopprimere ogni resistenza. Se gli esseri del passato interferiscono o no, una cosa è certa; la vita non può continuare in questo modo per sempre.Un giorno quando arrivera’ il tempo che la terra sara’ devastata e inquinata, le foreste distrutte, gli uccelli cadranno dal cielo, le acque diventeranno scure, il pesce morira’ avvelenato nei ruscelli, e gli alberi saranno privi di foglie, l'umanità cesserà di esistere .
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17 agosto 2014 7 17 /08 /agosto /2014 21:49

"Quando vedrete Gerusalemme

 
circondata da eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina" (Luca 21:20).

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PROBABILI CONSEGUENZE DELLA PRESENTE GUERRA TRA ISRAELIANI E PALESTINESI
 
Ondate devastanti di attentati terroristici e ritorsioni militari a Gerusalemme tornano puntuali,
 
giorno dopo giorni, a destare l'attenzione del mondo sul sempre bollente Medio Oriente.
 
Notizie sempre più tragiche sulla guerra contro il terrorismo internazionale, inducono molti a
 
chiedere se il mondo cesserà mai di essere tormentato.
 
Molti si domandano che cosa possono significare tutti questi conflitti per il futuro dell’umanità.
 
Gli eventi nel Medio Oriente, in modo particolare, stanno spingendo verso la biblica "battaglia di Armaghedon"? L’èra presente è ormai prossima alla sua fine, come Gesù ha profetizzato?
 
Alcuni giorni prima della sua crocifissione, Gesù Cristo condusse i suoi discepoli sul Monte
 
degli Ulivi ad est di Gerusalemme, per far loro osservare la città dall’alto. Egli aveva appena
 
previsto la distruzione del tempio che si innalzava maestoso davanti a loro attraverso la valle di
 
Kidron. Ancora scossi dalle parole del Maestro, i discepoli gli chiesero: "Dicci, quando accadranno
 
queste cose? E quale sarà il segno della Tua venuta e della fine del mondo?" (Matteo
 
24:3). Per "fine del mondo" i discepoli di Gesù si riferivano alla fine dell’"èra presente", ancora
 
dominata dal Diavolo, "il seduttore del mondo" (Apocalisse 12:9).
 
Gesù allora rispose loro proferendo la famosa profezia del Monte degli Ulivi. In essa Egli ha
 
descritto una serie di eventi che sarebbero accaduti da quel secolo in poi sino agli "ultimi giorni"
 
dei governi umani; tempo ancora futuro, che vedrà il Suo personale e glorioso ritorno sulla
 
terra. Fra i "segni" preannunciati da Gesù ce n’è uno molto specifico, che aiuta a discernere
 
l’approssimarsi del profetizzato "tempo della fine"; ed è questo: "Quando vedrete Gerusalemme
 
circondata da eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina" (Luca 21:20).
 
Anche il profeta Zaccaria ha preannunciato questo stesso evento futuro (Zaccaria 14:2-5).
 
Quando Gerusalemme sarà invasa da eserciti stranieri, afferma la profezia, quelli della Giudea
 
[gli abitanti dell’attuale Stato d’Israele] dovrebbero fuggire sulle montagne. Quei giorni saranno
 
pieni di violenza perché, da quel tempo in poi, le profezie bibliche sulla fine del mondo si adempiranno
 
rapidamente. Sarà un periodo di tribolazione inimmaginabile per Gerusalemme, perché
 
sarà occupata da eserciti stranieri (Luca 21:21-24).
 
Alcuni credono che tali eventi si siano avverati definitivamente con la presa di Gerusalemme
 
nel 70 d.C., da parte dell’Impero Romano. Ma questo fatto adempì solo alcuni aspetti della profezia
 
di Cristo. Quest’ultima infatti preannuncia anche avvenimenti su scala mondiale, che
 
dovranno avverarsi nel nostro futuro, poco prima del ritorno di Gesù Cristo.
Dove siamo diretti?
Dove ci stanno portando gli eventi del Medio Oriente? Anche se non possiamo sapere con
 
assoluta certezza come avverranno gli eventi della fine del mondo, molti episodi recenti sembrano
 
indicare che possiamo essere vicini alla fine, più di quanto non l’avevamo immaginato.
 
Il continuo spargimento di sangue in tutta la regione mediorientale sottolinea la mutevolezza
 
della situazione attuale. L’enorme divisione tra la cultura e i valori occidentali e quelli di molte
 
nazioni islamiche indica che la pace durevole rimarrà a lungo sfuggente. Nel frattempo, una
 
crescente retrocessione in tutto il mondo ci ricorda che l'occidente rimane fortemente dipendente
 
dal petrolio arabo, il “sangue” vitale delle sue economie.
 
Esplosioni di violenza continuano fra gli Israeliani ed i Palestinesi nonostante le ripetute
 
richieste di pace. I negoziati di pace hanno continuato a fallire e un accordo politico fra le due
 
parti, salvo intervento esterno, sembra quanto mai improbabile. Nel frattempo, Palestinesi e
 
Israeliani continuano ad attaccarsi gli uni gli altri, uccidendo il loro rispettivi patrimoni più preziosi,
 
i loro giovani! La lista delle tragedie e delle occasioni mancate nella regione prosegue
 
senza sosta.
Imperialismo moderno
Soltanto alcune settimane prima dell’attacco terroristico dell’11 settembre agli Stati Uniti, la
 
Global Intelligence Co. di Stratfor ha pubblicato un rapporto sul suo sito Internet che analizza
 
una linea di confine del conflitto, che va dai Balcani al Caucaso e poi fino a Gerusalemme. Il
 
rapporto ha evidenziato che queste zone facevano parte del vecchio Impero Ottomano, crollato
 
dopo la Prima Guerra Mondiale. Appena l'Impero Turco ha imposto la sua versione di pace
 
alle popolazioni di quella regione, le potenze moderne, compresi gli Stati Uniti e parecchi paesi
 
dell’Europa occidentale, hanno subito iniziato a discutere su un nuovo tentativo per imporre una
 
“pace” simile a questa regione di antichi conflitti etnici.
 
Il rapporto ipotizza che i conflitti potrebbero prendere una di tre direzioni. "La prima possibilità
 
è la guerra continua senza risoluzione. La seconda è l'ascesa di una potenza locale che
 
imporrebbe una pace su tutta la regione. La terza possibilità, quella che potrebbe adempire la
 
profezia biblica, "è che una potenza esterna più forte potrebbe imporre il proprio potere sulla
 
regione". "Quest’ultima", continua l'articolo, "è l’unica alternativa possibile: l'intervento diretto
 
da parte di una potenza esterna, finalizzato ad imporre l'ordine in tutto l’ex Impero Ottomano".
 
L’unica potenza esterna capace di imporre l’ordine è la NATO. Ma la quantità di truppe
 
richieste per imporre una "pace NATO" a questa regione dell’ex Impero Ottomano sarebbe sbalorditiva.
 
Indebolirebbe fatalmente la forza militare dell’Occidente.
 
La storia inoltre ha mostrato che qualsiasi paese collochi truppe nel Medio Oriente corre il
 
grave rischio che esse siano attaccate da membri di cellule terroristiche. Nel 1983 il bombardamento
 
delle caserme militari a Beirut che ha ucciso 241 marines degli Stati Uniti è un esempio
 
calzante.
 
Dove potrebbe venire una forza militare tale da essere abbastanza grande da imporre l’ordine
 
nel Medio Oriente oggi? Quale potenza oserebbe far appello alla volontà politica e morale
 
per fermare la lotta fra Israeliani ed Arabi, ed imporre la pace nel punto più caldo del mondo?
 
Oggi gli Stati Uniti sembrerebbero essere l'unica potenza mondiale abbastanza grande per
 
osare una tale mossa. Tuttavia non saranno di certo loro a dare luogo ad un’azione simile.
 
Perché? Dobbiamo rivolgerci alla Bibbia per una risposta e comprensione profetica.
Conflitto armato a Gerusalemme
Per comprendere quale potenza invaderà il Medio Oriente e la stessa città di Gerusalemme,
 
con la pretesa di “imporre” la pace e la sicurezza, occorre leggere e comprendere una delle più
 
lunghe profezie della Bibbia, in Daniele 11, concernente appunto il "tempo della fine".
 
In questa profezia sono menzionati due blocchi di nazioni da lungo tempo antagonisti, identificati
 
uno come il "re del mezzogiorno" e l’altro come il "re del settentrione" del nord (vedi
 
anche l’articolo La lotta Nord-Sud per il Medio Oriente, a pagina 6).
 
In Daniele 11:40 leggiamo di eventi del "tempo della fine", cioè quando colui che guiderà il
 
blocco di paesi del "mezzogiorno", attaccando il blocco dei paesi del "settentrione", provocherà
 
un contrattacco furioso "come la tempesta" che permetterà a quest’ultimo di invadere molti
 
paesi del Medio Oriente. La profezia dice che l'Egitto, la Libia e l'Etiopia cadranno davanti a lui
 
(versetti 42-43). Egli "entrerà pure nel paese splendido", cioè nella Terra Santa, quindi anche in
 
Gerusalemme (versetti 40-41), e "pianterà le tende del suo palazzo", il suo controllo militare,
 
"fra i mari e il bel monte santo", cioè tra il Mediterraneo e il Mar Morto e la città di Gerusalemme
 
(versetti 43-45).
 
Quando tutto questo accadrà ci sarà la cosiddetta "abominazione della desolazione" profetizzata
 
da Gesù Cristo. In Matteo 24:15-16, infatti, Gesù ammoniva: "Quando dunque avrete
 
veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in
 
luogo santo, allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano sui monti". L’ammonimento di
 
Cristo di scappare sulle montagne si collega allo stesso evento accennato in Luca 21:20, dove
 
preannuncia che Gerusalemme sarà di nuovo circondata dagli eserciti stranieri.
Eventi precursori
Un primo adempimento di questa profezia di Daniele si era già verificato molto tempo prima
 
della nascita di Gesù, durante cioè il regno del re Antioco IV Epifane, nel 167 a.C. (Daniele
 
11:31). Dalle parole di Gesù, apparve chiaro ai Suoi discepoli, che "l’abominazione della desolazione",
 
accaduta secoli prima, era destinata a ripetersi in futuro (vedi pag. 7).
 
Dopo la predizione di Gesù, un’"abominazione della desolazione posta in luogo santo",
 
avvenne nel 66-70 dopo Cristo, quando gli eserciti romani, condotti dall’imperatore Tito, invasero
 
e saccheggiarono Gerusalemme distruggendo perfino il tempio. I rituali del tempio sono
 
cessati e rimasti inattivi fino ad oggi.
 
Nemmeno quest’evento ha però adempiuto in modo totale la profezia, la quale si riferisce in
 
special modo ad un’abominazione della desolazione del "tempo della fine" - poco tempo prima
 
cioè del ritorno glorioso di Cristo e della fine del mondo - eventi che ancora attendono d’esser
 
adempiuti.
 
Ricordiamo, infatti, la profezia che Gesù enunciò in risposta alla domanda, "Dicci, quale
 
sarà il segno del tuo ritorno e della fine dell’età presente?" (Matteo 24:3). La risposta di Gesù
 
fu chiara: Eserciti stranieri sarebbero tornati a circondare Gerusalemme - non nel 70 d.C. soltanto,
 
ma in special modo nel "tempo della fine", poco tempo prima cioè del Suo ritorno e della
 
fine di quest’èra! La risposta di Gesù ai Suoi discepoli si riferiva al "segno" che avrebbe indicato
 
il culmine di questi eventi.
 
Prima del 1948, quando non esisteva ancora l’attuale Stato d’Israele, questa profezia non
 
avrebbe potuto materializzarsi. Adesso però essa sembra potersi concretizzare da un momento
 
all’altro. La disputa internazionale, che spinge il resto del mondo a togliere il controllo di
 
Gerusalemme dalle mani dei Giudei, nonché a ridurre quest’ultimi nuovamente vassalli di altre
 
nazioni, è il "segno" che il ritorno di Gesù Cristo e la fine dell’èra presente sono vicinissimi!
 
Quando gli eserciti stranieri circonderanno di nuovo Gerusalemme, forse nel tentativo di
 
garantire la pace nella regione, vedremo l’adempimento totale dell’"abominazione della desolazione
 
posta nel luogo santo", come predetto da Daniele e da Cristo. Ciò significa che, proprio
 
nell’area dove sorgeva il tempio, verrà collocata ed esaltata la pratica idolatrica promossa da
 
un grande leader religioso. Quest’ultimo è biblicamente chiamato "l’uomo del peccato... colui
 
che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio ed oggetto di culto; fino al punto da porsi a
 
sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio" (2Tessalonicesi 2:3-4).
 
Con grande abilità egli sedurrà e farà apostatare [sviare] moltissimi dalla fede originale.
 
Questa profezia si riferisce ad un personaggio che parlerà ed agirà come "vicario di Dio in
 
terra". In realtà, Dio lo chiama il "figliuolo della perdizione... l’avversario" (vv. 3-4) . Questo personaggio,
 
che nel tempo della fine diverrà "oggetto di culto" da parte di molti popoli e nazioni e
 
lingue, sarà però annientato al ritorno glorioso di Gesù Cristo (v.8).
 
Ricordiamo quindi che, secondo le profezie bibliche, il "tempo della fine" sarà caratterizzato
 
dal fatto che le forze militari di nazioni straniere interverranno nella Terra Santa, forse con l'intenzione
 
annunciata di imporre una pace forzata a causa della disputa apparentemente senza
 
fine che circonda Gerusalemme ed il Medio Oriente. Quando questo accadrà, avremo il "segno"
 
che stiamo vivendo nel profetizzato "tempo della fine" e che il ritorno glorioso di Gesù Cristo è
 
vicino.
Le cause scatenanti
La profezia biblica predice la nascita di una coalizione di nazioni, nel tempo della fine, sul
 
modello dell’antico Impero Romano, che giocherà un ruolo significativo sulla scena degli eventi
 
mondiali. Alcuni credono che tale potenza sarà rappresentata dall’ONU o dalla
 
Globalizzazione, altri dagli Stati Uniti d’America, altri ancora dall’intero blocco della NATO e c’è
 
chi predice che essa sarà rappresentata dall’Unione di varie nazioni europee. Quest’ultima
 
sembra diventare la più probabile candidata. In futuro questa potenza profetizzata diventerà
 
così influente e forte, che tutte le altre nazioni dovranno avere a che fare con essa. C’è la possibilità
 
che questa potenza, notevolmente più ampia di qualsiasi altra mai vista nella storia, si
 
sviluppi nel continente europeo?
 
Fino adesso le nazioni europee hanno sistemi democratici e leader amanti della libertà e
 
della pace. Le nazioni europee hanno infatti tentato innumerevoli volte di fare da paciere nel
 
conflitto Israeliano-Palestinese. Alcuni mesi fa l'Unione Europea è stata utile nella negoziazione
 
dell’espulsione di un esercito israeliano da Beit Jala, un sobborgo palestinese di
 
Gerusalemme prevalentemente cristiano. L'accordo di ritirarsi è stato mediato dai ministri degli
 
affari esteri di Germania, Francia e Italia.
 
Questa è stata un’importante pietra miliare per la diplomazia europea nel Medio Oriente.
 
Non è un caso che la Germania, la nazione più potente dell'Unione Europea, abbia ospitato un
 
vertice dei leader tribali afghani nel novembre e dicembre scorsi per elaborare un governo del
 
dopo-guerra e per stabilire la condivisione del potere per l'Afghanistan.
 
L'intero mondo occidentale ha un interesse strategico nel Medio Oriente a causa del suo
 
petrolio, linfa vitale per le economie occidentali. Nella Guerra del Golfo, soltanto una decina
 
d’anni fa, molte potenze occidentali si sono unite per impedire la dominazione irachena sulle
 
altre nazioni che producono petrolio, e per garantirne la libera circolazione nel resto del mondo.
 
Molte nazioni europee in particolare dipendono da questo petrolio, avendo poche risorse
 
domestiche o non avendone affatto. Le potenze occidentali potrebbero trovarsi costrette ad
 
usare la forza per accedere a quei rifornimenti per non vedere le loro economie appassire e
 
morire.
 
Si sa che i paesi musulmani dell'Iran, dell'Iraq, della Siria e del Sudan hanno già o stanno
 
attivamente cercando di costruire o comprare dispositivi nucleari e armi biologiche e chimiche
 
mortali. Il Pakistan li ha già. Alcuni di questi paesi continuano anche a richiedere la conquista
 
musulmana forzata di Gerusalemme. Ironicamente, a causa degli sforzi di pace dell’America e
 
dell’Europa nella regione, molti paesi islamici, tra i quali l'Arabia Saudita, il Kuwait, l'Egitto, la
 
Giordania ed il Pakistan, sono armati pesantemente con i più sofisticati armamenti militari,
 
garantendo così che il prossimo scoppio di guerra sarà veramente sanguinoso.
 
Nel corso dell'anno scorso siamo stati testimoni di un incessante aumento del conflitto fra
 
Ebrei e Palestinesi nel Medio Oriente. In quello stesso periodo è avvenuto l'attacco al World
 
Trade Center di New York e al Pentagono a Washington D.C.. Le cronache degli attacchi terroristici
 
si sono diffuse in tutta l’Europa.
 
Molta gente si è resa conto che il nostro è un mondo diviso e pericoloso, e che il Medio
 
Oriente, Israele e Gerusalemme in particolare, sono al centro di molta di quella divisione e di
 
quel pericolo.
 
Gerusalemme rimarrà, per il prossimo futuro, una "coppa di stordimento" e "una pietra
 
pesante per tutti i popoli" (Zaccaria 12:2-3). "Pesante" fino al punto che, secondo la profezia
 
biblica, questa situazione condurrà all'intervento di una nuova e spaventosa potenza straniera
 
proveniente dal settentrione, la quale assumerà, per breve tempo, il controllo di gran parte del
 
Medio Oriente. La città di "Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili per quarantadue mesi"
 
(Apocalisse 11:2). Questo indicherà che il glorioso ritorno di Cristo è vicino.
 
Infatti, è scritto che Gesù Cristo discenderà sul Monte degli Ulivi con la potenza ed immortalità
 
di Dio ed Egli, assieme ai Suoi santi allora risuscitati, neutralizzerà tutte le forze militari in
 
gioco e stabilirà il Suo regno su tutte le nazioni e i popoli. Soltanto allora il Medio Oriente e il
 
resto del mondo conosceranno la giustizia e la pace. BN

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19 giugno 2014 4 19 /06 /giugno /2014 22:13

 

 

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc.

hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. L'antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l'unico fenomeno culturale che "omologava" gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale "omologatore" che è l'edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c'è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s'intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina). Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo?

No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d'animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i "figli di papà", i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di "studente". Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello "televisivo" - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio "uomo" che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto "mezzo tecnico", ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

(Pierpaolo Pasolini, "Corriere della Sera", 9 dicembre 1973)

 http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/complottiamo-e-potere/706-le-profezie-di-pasolini#.U6NhRcsripo

 

 

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14 giugno 2014 6 14 /06 /giugno /2014 21:40

Entro la fine dell'anno i gay corromperanno il mondo e l'omosessualità diventerà obbligatoria. La famiglia sarà disgregata dal libero amore e regnerà il disordine dei costumi. Si avvera la profezia di Amintore Fanfani: vostra moglie fuggirà con la cameriera.

Un nuovo virus prodotto in un laboratorio segreto di una multinazionale colpirà soprattutto le popolazioni di Asia e Africa provocando stragi di donne e bambini. La povertà conseguente all'epidemia provocherà guerre civili e distruzioni tra i sopravvissuti.

Favorito dalla chiesa di Papa Bergoglio e della sinistra terzomondista l'Islam finirà gradualmente di impossessarsi dell'Europa, Russia compresa. Sarà imposta come legge la Sharia. Si avverano le profezie di Breivik, che è stato un eroe incompreso.

Il sionismo internazionale, grazie al gruppo Bieldberg, alla Trilateral e alle banche, dopo aver provocato a tavolino la crisi si compra le nazioni a prezzi stracciati. Si abolisce la moneta, si torna al baratto.

Si scopre che in America hanno già iniziato da molti anni a mettere i microchip all'interno del corpo umano per registrare ogni cosa e avere il controllo di tutta la popolazione. Riabilitata Sara Tommasi che, non creduta, aveva sempre detto che la sua carriera nel porno era stata colpa di un microchip che le hanno impiantato.

La terza guerra mondiale prevista nel 2020 scoppierà a novembre e durerà meno di 20 anni. Alla fine il Capo Supremo del mondo sarà nominato da Google.

Gli alieni preparano l'invasione della terra. Il loro scopo è quello di far tornare l'umanità all'età della pietra per evitare qualsiasi resistenza. Gli alieni organizzerebbero la conquista del mondo e l'assoggettamento di tutti i popoli, anche con l'aiuto di potenti famiglie terrestri corrotte con il potere alieno. Si realizza, anche se un po' in ritardo, la profezia Maya.

Dimostrato scientificamente da alcuni blogger attivi sulla rete che le più grandi catastrofi naturali sono punizioni divine. La Sars era una piaga biblica inviata contro i Paesi comunisti; l'Aids è la punizione contro gli omosessuali, lo tsunami in Thailandia per punire il turismo sessuale e quello in Giappone per colpa el crescente egoismo nipponico. Durante l'estate una serie di terremoti sconquasseranno l'Europa: punizione divina per aver detto che le precedenti catastrofi fossero punizioni divine. Doveva rimanere segreto.

Determinate catastrofi, profezie, sono da ritenersi alquanto bizzarre o..veritiere? Io divulgo notizie di ogni genere e ho sempre piacere di condividerle con voi. Rimane il fatto che la storia si scrive, il mondo cambia, l' uomo le fa cambiare, in meglio o in peggio o rimane a guardare. Voi da che parte state?

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52938&typeb=3&Le-terribili-sciagure-che-ci-aspettano-nel-2014-

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 21:46

 

 

L’estrema attualità del libro "Il Mondo Nuovo", scritto a cavallo delle due guerre mondiali, è davvero sbalorditiva ed è certamente uno spunto interessante per riflettere sulle vicende odierne.
Huxley, insieme con Bradbury ed Orwell, è uno dei fondatori della cosiddetta letteratura “distopica”, uno dei generi più interessanti e significativi della letteratura moderna.

Da Platone in poi un importante filone letterario era stato quello "utopico", fondato sul sogno dell’Utopia, il mondo perfetto privo di dolore e di errori umani; sogno evidentemente irrealizzabile (ū-tópos, "non-luogo"), ma considerato come obiettivo cui tendere. La letteratura "distopica" o "antiutopica" riprende quell'idea in chiave moderna, ipotizzando che attraverso la tecnologia e il controllo sociale si possa davvero creare il mondo "perfetto". 
Questo sarebbe possibile con una società iper razionalistica che va avanti da sola, come un gigantesco automa, fine a se stessa, priva di guida umana. 

In definitiva, un mondo a misura di macchina, dove tutto è sacrificabile in nome e nel mito del progresso. Si parla però di distopia o antiutopia, perché gli autori capovolgono la visione ottimistica dell'antica letteratura utopica, riconoscendo piuttosto i pericoli di questi scenari. In particolare, la letteratura distopica non ipotizza semplicemente scenari futuribili negativi (come fa la fantascienza apocalittica), ma immagina proprio l'altro volto dei mondi che vogliono essere "perfetti".

Il Mondo Nuovo immaginato da Huxley è una realtà futura in cui il creatore è una specie di uomo divinizzato di nome Ford (simbolo del razionalismo della produzione), che ha dato origine ad una fabbrica di ovuli tramite cui nascono tutti gli abitanti.

Secondo un piano rigidamente prestabilito gli uomini sono creati in “bottiglia”, cioè concepiti in provetta e fatti sviluppare su tessuti artificiali, ricevendo sostanze differenti a seconda della classe sociale a cui sono destinati (dagli alfa agli epsilon). Niente più famiglie, quindi, ma solo grosse industrie in cui vengono prodotti esseri umani. Le parole madre e padre sono considerate irriverenti e scandalose (come nella riforma del codice civile della Spagna di Zapatero...), le relazioni durature strane e anormali. La riproduzione avviene per mezzo della clonazione umana, pertanto il sesso diventa una pura e semplice espressione del piacere.

Ogni individuo viene sottoposto ad un vero e proprio lavaggio del cervello e viene condizionato sin dall’infanzia, è disposto anche a perdere la sua individualità in cambio del puro e semplice benessere fisico: niente più malattie o paure di alcun genere, perché nel caso si dovesse incappare in ansia, rabbia o tristezza, la soluzione è nel “soma”, droga sintetica miracolosa che permette di fuggire dalle situazioni spiacevoli.

Ma ecco l’imprevisto: questo equilibrio, abilmente costruito, è scosso quando il giovane protagonista, John, detto il Selvaggio, si ribella a questa società... il finale lo lasciamo alla sorpresa del lettore.

Oggi “la nuova eugenetica” basata sulle biotecnologie ha aperto un fronte di nuove e audaci sperimentazioni, tale da incoraggiare molti scienziati, al soldo di potenti multinazionali, ad agire in laboratorio come se fossero Dio.

Sono antichi sogni che si ripropongono in chiave odierna (l'immortalità, il padroneggiare la vita, lo scegliere il sesso o i caratteri del nascituro), ma devono fare i conti col mistero dell'uomo, e si rivelano per quel che sono: deliri velenosi d'onnipotenza, destinati a ritorcersi contro l'uomo stesso.

In questo Huxley è stato profetico, perché l’obiettivo di un certo mondo scientifico sembra oggi quello di creare un nuovo Adamo, di operare radicali interventi sulla natura dell’uomo. Siamo in presenza di una cultura di massa eugenico-commerciale, pronta a procreare neonati su misura.

Il tutto è sostenuto da un’ipocrita campagna massmediatica che punta sul dolore e sulla malattia e fa leva sull’infelicità dell’uomo fornendo una soluzione a tutto. 
Un devastante mutamento antropologico in pieno svolgimento e ben profetizzato nel romanzo.

Ma è davvero tutto così gestibile e manipolabile, al punto che si debba anche svelare il mistero della vita? E’ davvero così esatta l’equazione: progresso uguale felicità? Oppure possono coesistere ricerca scientifica e difesa dei valori nelle società moderne? Tutti questi sono interrogativi che necessitano di un confronto e di risposte decise, anche perché il Mondo nuovo di Huxley sembra davvero alle porte.

Fonte 
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19 aprile 2014 6 19 /04 /aprile /2014 22:33

“I tempi che avanzano saranno tempi di guerra non solo materiale, ma sopratutto di guerra tra materialità e spirito. L’Anticristo cercherà di trascinare le creature razionali verso il pantano di una vita bestiale. In quel tempo di separazione aperta tra i figli di Dio e di Satana, in cui i figli di Dio avranno raggiunto una potenza di spirito sinora mai raggiunta, e quelli di Satana una potenza di male talmente vasta che nessuna mente può immaginarla quale sarà realmente, verrà la nuova evangelizzazione…che per ora ha i primi avversati risvegli. Ed essa opererà grandi miracoli di conversione e di perfezione . E grandi conati di odio satanico, contro il Cristo e la Donna (la madonna). …Con mezzi nuovi, sarà al giusto modo e momento operata l’estrema evangelizzazione… gli spiriti venduti a Satana e ai suoi servi, ossia i precursori dell’Anticristo ed esso stesso, avranno tenebre e fango e tormento e odio eterno..quando Colui che deve venire verrà.

 

Messaggio del 1943 a Maria Valtorta:

“Lucifero si sforza ad imitare iddio…Si atteggia a Cristo il demonio; e come Cristo ha apostoli e discepoli. Fra di essi sceglierà il perfetto per farne l’Anticristo. Per ora siamo al periodo preparatorio dei precursori del medesimo.”

Come riconoscere l’Anticristo: “Voi lo riconoscerete perchè non porterà mai la croce simbolo di redenzione. Esso avrà dodici discepoli, userà ogni genere di prodigi per trarvi in inganno. Nelle chiese vi sarà disordine.”

“Verrà un uomo, farà gesta di beneficenza; mostrerà grande stabilità; farà del bene e tanta gente lo amerà e crederà nelle sue gesta. Ma ricordate che l’umiltà viene da Dio e chi viene da Dio non si mette in mostra. Vigilate!

Ci sono molti chiaroscuri; è evidente che il Signore non ha voluto rivelare di più, ma sembra ugualmente di intravedere una certa sequenza e cronologia degli "ultimi tempi":

Nell'agosto del 1943, in piena guerra mondiale, Gesù le spiega che quelli che si vedono sono solo i prodromi della fine, e che i tempi della fine sarebbero venuti dopo
descrive ampiamente la figura dell'Anticristo (uno dei Suoi) e della sua sconfitta, ma la Valtorta annota che si tratta di "sconfitta dell'Anticristo e non Giudizio universale"
parla di un "tempo di pace che precederà la fine"
la conforta dicendo che la porterà con sé "prima del massimo orrore"; infatti è passata a miglior vita nel 1961. Il massimo orrore o quasi lo abbiamo noi ora?
ci da una precisa indicazione temporale: "Molti di questi [che vedranno l'Anticristo, ndr] sono già sulla terra e il loro seme sarà sette volte sette più demoniaco di essi." Gente nata negli anni 30 e 40 ce n'è in giro ancora tanta! Se devono vedere l'Anticristo... non manca molto.
parla di un suo regno nel mondo "Nel mio breve regno sul mondo sarò Io che regnerò, Io e i resti del mio popolo"
parla di annullamento di Satana: "O beatitudine di quel giorno in cui saranno finite per sempre le insidie, le vendette, le lotte di questa terra, di Satana, della carne! La mia Chiesa sarà allora composta di veri cristiani." Non si riferisce verosimilmente al Paradiso perché infatti...
proclama che la sua Chiesa "prima che l'ora del mondo cessi, avrà il suo fulgido trionfo"
e continua: "Attendetemi con fedeltà e amore ed Io verrò a voi con tutti i miei doni... Verrò a redimere e a curare. Verrò a illuminare le tenebre... Verrò a insegnare..." In Paradiso non servirebbe.
e ancora: "Voi non avrete più a temere di alcun male perché porrò fine al tempo del male, anticiperò questa fine per pietà dei miei benedetti."

Di seguito i passi relativi. Le note in rosso sono nostre, le altre sono nel libro.
In fondo un passo dei "Quaderni del 1945-50" che conferma la prospettiva.


Quaderni del 1943, edizione 1976, ristampa 1985

20 agosto, pag. 145 e seg.
Dice Gesù: «Se si osservasse per bene quanto da qualche tempo avviene, e specie dagli inizi di questo secolo che precede il secondo mille, si dovrebbe pensare che i sette sigilli sono stati aperti. Mai come ora Io mi sono agitato per tornare fra voi con la mia Parola a radunare le schiere dei miei eletti per partire con essi e coi miei angeli a dare battaglia alle forze occulte che lavorano per scavare all'umanità le porte dell'abisso.
Guerra, fame, pestilenze, strumenti di omicidio bellico — che sono più che le bestie feroci menzionate dal Prediletto [l'Apostolo S. Giovanni, ndr] — terremoti, segni nel cielo, eruzioni dalle viscere del suolo e chiamate miracolose a vie mistiche di piccole anime mosse dall'Amore, persecuzioni contro i miei seguaci, altezze d'anime e bassezze di corpi, nulla manca dei segni per cui può parervi prossimo il momento della mia Ira e della mia Giustizia.
Nell'orrore che provate, esclamate: "Il tempo è giunto; più tremendo di così non può divenire!" E chiamate a gran voce la fine che vi liberi. La chiamano i colpevoli, irridendo e maledicendo come sempre; la chiamano i buoni che non possono più oltre vedere il Male trionfare sul Bene.

Pace, miei eletti! Ancora un poco e poi verrò. La somma di sacrificio necessaria a giustificare la creazione dell'uomo e il Sacrificio del Figlio di Dio non è ancora compiuta. Ancora non è terminato lo schieramento delle mie coorti e gli angeli del Segno non hanno ancora posto il sigillo glorioso su tutte le fronti di coloro che hanno meritato d'essere eletti alla gloria.
L'obbrobrio della terra è tale che il suo fumo, di poco dissimile a quello che scaturisce dalla dimora di Satana, sale sino ai piedi del trono di Dio con sacrilego impeto. Prima della apparizione della mia Gloria occorre che oriente ed occidente siano purificati per essere degni dell'apparire del mio Volto.
Incenso che purifica e olio che consacra il grande, sconfinato altare dove l'ultima Messa sarà celebrata da Me, Pontefice eterno, servito all'altare da tutti i santi che cielo e terra avranno in quell'ora, sono le preghiere e i patimenti dei miei santi, dei diletti al mio Cuore, dei già segnati del mio Segno: della Croce benedetta, prima che gli angeli del Segno li abbiano contrassegnati.
E' sulla terra che il segno si incide ed è la vostra volontà che lo incide. Poi gli angeli lo empiono di un oro incandescente che non si cancella e che fa splendere come sole la vostra fronte nel mio Paradiso.
Grande è l'orrore di ora, diletti miei; ma quanto, quanto, quanto ha ancora da aumentare per essere l'Orrore dei tempi ultimi! E se veramente pare che assenzio si sia mescolato al pane, al vino, al sonno dell'uomo, molto, molto, molto altro assenzio deve ancora gocciare nelle vostre acque, sulle vostre tavole, sui vostri giacigli prima che abbiate raggiunto l'amarezza totale che sarà la compagna degli ultimi giorni di questa razza creata dall'Amore, salvata dall'Amore e che si è venduta all'Odio.
(...) Dunque pensate pure che questi sono i prodromi, ma non è ancora l'ora.
Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: "Negazione" , "Male fatto carne" , "Orrore", "Sacrilegio" , "Figlio di Satana" , "Vendetta" , "Distruzione", e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione. Ma egli non vi è ancora.
Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma un astro di una sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l'umiltà, l'ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell'oro dopo l'evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento.
Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato. Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l'Oscuro. L'Anticristo, per superbia di un'ora, diverrà il maledetto e l'oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito.
A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido; di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l'aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell'abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti di orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana Re, e corrano al seguito dell'Anticristo, l'unico che potrà spalancare le porte d'abisso per farne uscire il Re dell'abisso, così come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono, che fanno degli uomini dei simili a Dio e re di un Regno eterno in cui il Re dei re sono Io.
Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana darà ad esso ogni potere, e specie ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è esso, loro capo. Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti nei nemici del Cristo, i quali, armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il Male li poteva indurre a creare per seminare disperazione nelle folle, lo aiuteranno sinché Dio non dirà il suo "Basta" e li incenerirà col fulgore del suo aspetto.
(2 - Su una copia dattiloscritta, la scrittrice annota a matita: Sconfitta dell'Anticristo, ma non Giudizio universale.)
Molto, troppo — e non per sete buona e per onesto desiderio di porre riparo al male incalzante, ma sibbene soltanto per curiosità inutile — molto, troppo si è arzigogolato, nei secoli, su quanto Giovanni dice nel capitolo 10 dell'Apocalisse. Ma sappi, Maria, che Io permetto si sappia quanto può essere utile sapere e velo quanto trovo utile che voi non sappiate.
Troppo deboli siete, poveri figli miei, per conoscere il nome d'onore dei "sette tuoni" apocalittici. Il mio angelo ha detto a Giovanni: "Sigilla quello che han detto i sette tuoni e non lo scrivere". Io dico che ciò che è sigillato non è ancora ora che sia aperto e se Giovanni non lo ha scritto Io non lo dirò.
Del resto a voi non tocca gustare quell'orrore e perciò... Non vi resta che pregare per coloro che lo dovranno subire, perché la forza non naufraghi in, essi e non passino a far parte della turba di coloro che sotto la sferza del flagello non conosceranno penitenza e bestemmieranno Iddio in luogo di chiamarlo in loro aiuto. Molti di questi sono già sulla terra e il loro seme sarà sette volte sette più demoniaco di essi. (detto nel 1943! Persone che erano giovani durante la guerra ce ne sono ancora in giro tante! Allora parla proprio del nostro tempo come quello per l'insediamento dell'Anticristo! ndr)
Io, non il mio angelo, Io stesso giuro che quando sarà finito il tuono della settima tromba e compito l'orrore del settimo flagello, senza che la razza di Adamo riconosca Cristo Re, Signore, Redentore e Dio, e invocata la sua Misericordia, il suo Nome nel quale è la salvezza, Io, per il mio Nome e per la mia Natura, giuro che fermerò l'attimo nell'eternità. Cesserà il tempo e comincerà il Giudizio. Il Giudizio che divide in eterno il Bene dal Male dopo millenni di convivenza sulla terra.
(4 - Come sopra, la scrittrice annota: Quando parla qui allude al tempo di pace che precederà la fine, tempo in cui comincerà la selezione finale sotto la ultima manifestazione del Cristo-Re che molti non vorranno seguire. Il mistero di Dio si compie subito dopo. Ma la lettura della nota è incerta.)
Il Bene tornerà alla sorgente da cui è venuto. Il Male precipiterà dove è già stato precipitato dal momento della ribellione di Lucifero e da dove è uscito per turbare la debolezza di Adamo nella seduzione del senso e dell'orgoglio.
Allora il mistero di Dio si compirà. Allora conoscerete Iddio. Tutti, tutti gli uomini della terra, da Adamo all'ultimo nato, radunati come granelli di rena sulla duna del lido eterno, vedranno Iddio Signore, Creatore, Giudice, Re.
Sì, lo vedrete questo Dio che avete amato, bestemmiato, seguito, schernito, benedetto, vilipeso, servito, sfuggito. Lo vedrete. Saprete allora quanto Egli meritava il vostro amore e quanto era meritevole il servirlo.
Oh! gioia di coloro che avranno consumato se stessi nell'amarlo e nell'ubbidirlo! Oh! terrore di coloro che sono stati i suoi Giuda, i suoi Caini, di coloro che hanno preferito seguire l'Antagonista e il Seduttore in luogo del Verbo umanato in cui è Redenzione; del Cristo: Via al Padre; di Gesù: Verità santissima; del Verbo: Vita vera. »

pag. 330 - 30 luglio 1943
(…) Un popolo, dice Isaia, sarà colpito dalla spada di Giustizia. Ma saranno molti di più, poiché il mondo ha fornicato col demonio in molte sue parti. Ed altre ancora sono in procinto di peccare, nonostante tutto quanto Io ho operato per tenerle nella via della Vita. Pregare, pregare, pregare molto per impedire nuove condanne, originate da nuove fornicazioni.
(...) Altre applicazioni ha la parola profetica, ma Io ho voluto fartela vedere con riferimenti all'ora che vivete. Né dirti di più per non accasciarti di più.
Prega. Il tuo Dio ti aprirà le porte prima che tu conosca il massimo orrore. [infatti è passata a miglior vita nel 1961, ndr] Per ora entra nella dimora del suo Cuore e dammi il tuo amore per placare la mia Giustizia.

pag. 509 e seg. - 29 ottobre 1943
(...) Riguardo a voi, miei diletti, restate nella via che avete scelta. Turbini e tempeste non potranno farvi perdere la mèta che sono Io, il cui Cuore è aperto per ricevervi col bacio di amore più vivo. Lasciate che cadano regni e popoli, e ciò che ora si crede potente divenga cenere e maceria, e ciò che ora si crede lecito dettare volontà e dottrine divenga polvere stritolata dalla Volontà e dalla Legge di Dio.
Nel mio breve regno sul mondo sarò Io che regnerò, Io e i resti del mio popolo, ossia i fedeli veri, quelli che non hanno rinnegato Cristo e ricoperto il segno di Cristo con la tiara di Satana. Cadranno allora le bugiarde deità dello strapotere, le dottrine oscene rinneganti Iddio, Signore onnipotente.
La mia Chiesa, prima che l'ora del mondo cessi, avrà il suo fulgido trionfo. Nulla è diverso nella vita del Corpo Mistico di quanto fu nella vita del Cristo. Vi sarà l'osanna alla vigilia della Passione, l'osanna quando i popoli, presi dal fascino della Divinità, piegheranno il ginocchio davanti al Signore. Poi verrà la Passione della mia Chiesa militante, e infine la gloria della Risurrezione eterna in Cielo.
O beatitudine di quel giorno in cui saranno finite per sempre le insidie, le vendette, le lotte di questa terra, di Satana, della carne! La mia Chiesa sarà allora composta di veri cristiani. Allora, nel penultimo giorno. Pochi come all'inizio, ma santi come all'inizio. Finirà in santità come in santità cominciò. Fuori resteranno i mentitori, i traditori, gli idolatri. Quelli che all'ultima giornata imiteranno Giuda e venderanno la loro anima a Satana nuocendo al Corpo mistico di Cristo. In essi la Bestia avrà i suoi luogotenenti per la sua ultima guerra.
(...) Ma voi che rimarrete in Me, udite la promessa del Cristo. Attendetemi con fedeltà e amore ed Io verrò a voi con tutti i miei doni. Col dono dei doni: Me stesso. Verrò a redimere e a curare. Verrò a illuminare le tenebre, a vincerle e fugarle. Verrò a insegnare agli uomini ad amare e adorare il Dio eterno, il Signore altissimo, il Cristo santo, il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo. Verrò a portarvi non la pace di questo mondo, eterno distruttore della Pace, ma la Pace del Regno che non muore.
Esultate, o miei servi fedeli. Questo vi dice la bocca che non mente. Voi non avrete più a temere di alcun male perché porrò fine al tempo del male, anticiperò questa fine per pietà dei miei benedetti.
Esultate soprattutto o voi, miei amati di ora. Per voi ancor più sollecito sarà l'avvento del Cristo e il suo abbraccio di gloria. Per voi già si aprono le porte della Città di Dio e ne esce il Salvatore vostro per venirvi incontro e darvi la Vita vera.
Ancora un poco e per voi verrò. Come per Lazzaro, l'amico mio, Io vi chiamerò uno ad uno: "Vieni fuori!". Fuori di questa vita della terra che è tomba per lo spirito incarcerato nella carne. Fuori. Nella Vita e nella libertà del Cielo.
Chiamatemi col vostro amore fedele. Esso sia la vampa che fonde le catene della carne e dà allo spirito la libertà di venire presto a Me. Dite il più bel grido scritto da uomo: "Vieni, Signore Gesù".

 

Per approfondimenti si rimanda al sito dei Servi di Maria

http://www.viapulchritudinis.net/page-1325.html

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9 aprile 2014 3 09 /04 /aprile /2014 21:34
 

Dalla settimana prossima comincia una rara serie di allineamenti del nostro satellite e dei pianeti, che si concluderà a settembre del 2o15 e che comprenderà eclissi lunari,  quattro «lune di sangue» seguite da sei lune piene e che terminerà a settembre del 2150. Secondo alcune profezie cristiane, grandi eventi ci attendono.

John Hagee 2

UNA RARITÀ - Le eclissi lunari, già rare in questa sequenza, coincideranno per di più con altrettanto rari allineamenti planetari creando così una combinazione negli ultimi 500 anni si è potuta osservare solo tre volte. La profezia correlata a questo allineamento è contenuta nel Libro di Gioele, nel Vecchio Testamento e secondo alcuni cristiani è da mettere in relazione con il secondo avvento del Cristo e la conseguente fine del mondo con annesso giudizio universale.

COME FUNZIONA - Lo spiega al Daily Express un pastore cristiano americano d’ispirazione teocon-avventista, John Hagee, che ha dedicato un libro alla «tetrade», come ha battezzato l’allineamento, il quale senza sbilanciarsi troppo e senza scendere nei dettagli dice che ci sarà sicuramente un cambiamento. La tetrade lunare non sono così rare, anche se dal 1600 al 1900 non ce ne sono state del tutto, nel ventunesimo secolo se ne sono viste nove.

 

IN CERCA DI SEGNI - Più raro è invece l’allineamento dei pianeti in coincidenza, anche se si è già verificato senza che succedesse niente di quanto previsto dalle profezie, tanto che Hagee (in copertina) è costretto a insaporire la storia con la coincidenza di queste in arrivo con alcune feste ebraiche o a cercare di collegare eventi importanti per il popolo ebraico in occasione di qualche tetrade anteriore.

http://www.giornalettismo.com/archives/1449071/i-rari-allineamenti-lunari-e-le-profezie-del-nuovo-gesu/

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