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26 settembre 2016 1 26 /09 /settembre /2016 21:56
Cina: un enorme telescopio chiamato FAST per trovare gli alieni

Gli scienziati cinesi ieri hanno attivato, nel sud del paese, il radiotelescopio più grande del mondo, con un diametro di 500 metri più o meno 30 campi di calcio. Si tratta del FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Telescope), una struttura gigantesca che verrà utilizzata tra l’altro per la ricerca di vita extraterrestre. Hanno spianato una montagna, trasferito 8mila persone e costruito il telescopio più grande della Terra. La Cina conferma così le sue ambizioni di superpotenza scientifica mondiale. "Ora vogliamo mantenere la leadership per almeno dieci o vent'anni" ha dichiarato Yan Jun, direttore generale dei National Astronomical Observatories of China, ieri all'inaugurazione di Fast, il più grande occhio dell'uomo puntato sul cosmo.

Costato 1,2 miliardi di yuan (circa 160 milioni di euro), il radiotelescopio è costituito da 4.450 pannelli e per la sua realizzazione all’inizio dell’anno è stata necessaria anche l’evacuazione – per motivi di sicurezza – di oltre 9.000 residenti nella provincia montagnosa di Guizhou, dove sorge. La costruzione della maxi struttura era iniziata a marzo del 2011. Le dimensioni di FAST superano quelle del radiotelescopio Arecibo, a Portorico, che ha un diametro di “appena” 300 metri. Nonostante sia stato finanziato dal governo cinese,il suo utilizzo è a disposizione anche della comunità scientifica internazionale.Ad agosto dalla Cina era partito il primo satellite per telecomunicazioni quantistiche a prova di hacker. "Pechino sta costruendo un gigantesco laboratorio sotterraneo per esplorare la fisica dei neutrini - aggiunge Plinio Innocenzi, consigliere scientifico della nostra ambasciata - e progetta un acceleratore che dovrebbe surclassare il Cern". In quanto a record, Fast è insomma solo l'ultimo arrivato. Grandi speranze rivolte sempre nello spazio, alla ricerca continua d un segnale WOW....

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17 settembre 2016 6 17 /09 /settembre /2016 06:57
DAF: guinness world record con la torta più lunga del mondo

Trofarello, in provincia di Torino, questa volta rende un buon omaggio a chiunque possa partecipare, con l' apertura di una ormai consolidata azienda produttrice di dolci. La DAF, vuole lanciarsi in grande, lo realizza domenica 18 settembre, con la torta più lunga del mondo. A partire dalle 14.30 andremo a realizzare con i nostri pasticcieri una torta da Guinness: 3 chilometri di lunghezza, ben 5000 tranci da 60 centimetri ciascuno, che saranno disposti senza soluzione di continuità, a serpentina, andando ad occupare circa 700 metri di tavoli. Per poter consentire lo svolgimento della manifestazione via Leonardo da Vinci sarà chiusa al traffico, in modo da poter disporre i tavoli necessari e consentire l’afflusso del pubblico.

La torta sarà distribuita agli intervenuti, richiesta un’offerta libera. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore di quattro ONLUS: Casa UGI, FARO, Casa di OZ e Air Down. Del taglio e della distribuzione si occuperanno circa 200 volontari della Pro Loco di Moncalieri e Trofarello con gli Alpini di Moncalieri, Trofarello e Testona, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata.

Un record di generosità è quindi già stato raggiunto. Tornando al record mondiale, sarà un’impresa difficile?

Non sarà certamente semplice, perché affinché il record sia riconosciuto occorre rispettare dei parametri imposti dalla società certificatrice. La torta dovrà avere una larghezza minima di 8 centimetri, ed una altezza minima di dieci. E’ soprattutto quest’ultimo parametro a creare le maggiori difficoltà, una torta alta dieci centimetri non rientra nel nostro modo abituale di produrre.

E per accompagnare la grande festa ospiti di eccezione

Sì, abbiamo voluto dare ancora maggiore risalto al tutto con la presenza di volti noti. Madrina della manifestazione sarà Alessia Ventura, già letterina con Gerry Scotti. Saranno inoltre presenti Stefano De Martino, ballerino professionista della nota trasmissione Amici di Maria De Filippi e Cristina Buccino, che ha partecipato all’Isola dei Famosi.

La presenza di personaggi noti, la generosità dei volontari e la raccolta fondi per cause meritorie denota un grande interesse da parte dei proprietari della DAF. Un evento unico fortemente voluto dal titolare della pasticceria attiva dal 1981 a Moncalieri. «Per festeggiare il trasferimento nella nuova sede di Trofarello, abbiamo pensato di lanciare una sfida al Guinness dei Primati e aggiudicarci il record mondiale della torta più lunga del mondo». E lo faranno in grande stile: sarà realizzato un serpentone di tre chilometri di pan di Spagna, crema pasticcera e panna, disposto su grandi tavoli da birra lungo la Circonvallazione, per un peso di circa 15.000 chilogrammi e 10 cm di altezza. Alla realizzazione della torta contribuiranno più di 50 pasticceri.

DAF: guinness world record con la torta più lunga del mondo
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4 dicembre 2014 4 04 /12 /dicembre /2014 23:00
Il caffè e i suoi benefici

Iniziando un nuovo gioco sulla chat di g messenger, installabile su android e iphone, con il codice IT002119A, dopodiché ci si attiva dalla mail, la ragazza Michela, ha vinto il premio del giorno indovinando la canzone da me proposta. Il premio era la richiesta di qualcosa che piace e quindi...

MICHELA

hai detto caffe? Eccolo!!

La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee e viene identificata col nome di Coffea; ha piccole bacche rotonde e verdi che una volta giunte a maturazione diventano di color rosso vivo. Le specie di caffè attualmente commercializzate sono due: Coffea Canephora e Coffea arabica. L'arabica cresce tra i 1.000 e i 2.000 metri di altitudine, è molto delicata ma ha maggiori proprietà organolettiche, mentre la Canephora, conosciuta anche col nome di Robusta, è più resistente e cresce ad altitudini inferiori, tra i 150 e i 600 metri. La qualità di caffè più coltivata al mondo è senza dubbio quella arabica che rappresenta circa il 75% della produzione mondiale. Pare che le prime notizie del caffè provengano dall' Etiopia e precisamente dall'altopiano del Kaffa, da dove appunto proviene la prima pianta di caffè; per quanto riguarda la bevanda, trae le sue origini in Yemen, intorno all'anno 1.000.

In origine, allo stato di "chicco", il caffè contiene moltissime sostanze tra proteine, grassi, minerali, carboidrati che però dopo la tostatura si riducono drasticamente fino a quasi scomparire. Bisogna però sottolineare che quelle che restano sono sostanze con proprietà molto utili al nostro organismo. Queste le principali sostanze contenute in 100 grammi di caffè espresso: 0,36 gr. di ceneri, 3 mg. di magnesio, 49 mg. di potassio, 3 mg. di fosforo, 0,50 mg. di vitamine appartenenti al gruppo B, lipidi in minima quantità (0,018 gr.), 40 mg. di caffeina e 0,040 gr. di aminoacidi e proteine. La caffeina è un alcaloide naturale presente in 60 specie diverse di piante, tra cui il caffè, il tè e il cacao; a temperatura ambiente si presenta con un aspetto solido bianco e senza alcun odore.

Una volta assunta il nostro organismo impiega alcune ore per metabolizzarla; se assunta in dosi moderate la caffeina ha effetti benefici stimolanti sull'essere umano: aumenta la capacità di concentrazione, la memoria e strano a dirsi, anche lo stato dell'umore. Il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di sostanze naturali con proprietà antiossidanti; questo grazie all'abbondanza di acidi clorogenici e ai composti derivanti dalla tostatura. Una tazzina di caffè ne può contenere dai 350 ai 450 mg., una quantità importante in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo. In seguito a diversi studi si è potuto appurare che le persone che assumono caffè abitualmente sviluppano una maggiore protezione nei confronti di varie patologie come il morbo di Parkinson e il declino cerebrale dovuto all'età avanzata. La caffeina presente nel caffè combatte l'azione dei radicale liberi, che, come sappiamo, possono essere responsabili dell'insorgere di diverse patologie, anche gravi. Molto importante l'azione che il caffè esercita nella riduzione dei rischi cardiovascolari. Studi sulla caffeina e le sue proprietà hanno dimostrato il suo effetto termogenico, ossia la sua capacità di bruciare energie e di conseguenza i grassi.

Altri benefici del caffè: tre tazzine al giorno possono aiutare chi ha problemi di respirazione dovuti ai bronchi, in quanto il caffè ne favorisce la dilatazione; dopo pranzo una tazzina di caffè aumenta la produzione di saliva e di conseguenza ne favorisce la digestione. In ultimo, contribuisce a regolare la quantità di zucchero nel sangue rappresentando così un aiuto ai sofferenti di diabete di tipo 2. Ricordiamo che, come per tutti gli alimenti con buone proprietà, essi apportano benefici solo se assunti con moderazione.~~ Caffeina Curiosità La caffeina ha proprietà stimolanti che agiscono sul sistema nervoso ritardando la sensazione di fatica; per questo motivo è chiamata "droga" ed è utilizzata, insieme ad altre sostanze con caratteristiche simili, nella composizione di bevande energetiche. Il contenuto di caffeina nel caffè sottoforma di bevanda dipende molto dal metodo di preparazione: Caffè espresso = mg 90 Moka = mg 110 Americano = mg 120 Solubile = mg 70 Secondo gli esperti il consumo ottimale di caffeina al giorno è stimato attorno ai 200-300 mg., pari quindi a tre, quattro tazzine in 24 ore.

http://mr-loto.it/caffe.html

Il caffè e i suoi benefici
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13 settembre 2014 6 13 /09 /settembre /2014 22:49

 Il Sole si trova in uno dei due punti in cui l'eclittica (il suo percorso in cielo) incrocia l'equatore celeste, in particolare quello dove vi scende sotto. L'equinozio d'autunno segna quindi l'inizio dell'autunno astronomico nell'emisfero settentrionale e da questo giorno il dì (tempo in cui il Sole rimane sopra l'orizzonte) è più breve della notte. Per l’esattezza l’equinozio avviene alle ore 02e29 tempo universale, 04e29 tempo locale.

Il punto dell’equinozio d’autunno è anche chiamato punto della Bilancia (Alfa e Omega, l’inizio dell’Ariete Bilancia). Agli equinozi, inoltre, il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque. Per la precisione all’equatore il Sole sorge in circolo verticale dall’orizzonte est fino allo zenit e poi tramonta in circolo verticale dallo zenit all’orizzonte ovest; al Tropico del Cancro il Sole passa a sud, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33′; al Tropico del Capricorno il Sole passa a nord, dove giunge alla sua altitudine massima per quel giorno che è 66°33′ mentre ai Poli il Sole passa da un dì lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi ( o viceversa).
Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio. Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni, come nel caso dei Misteri Eleusini. Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire. Nell’antica Grecia si celebravano i Grandi Misteri Eleusini, riti misterici che rievocavano il rapimento di Persefone, figlia della dea Demetra che regolava i cicli vitali della terra, condotta agli inferi dal dio Ade che ne fece la sua sposa. La leggenda racconta che Demetra, come segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, rese impossibile il germogliare delle sementi e delle piante e sterile la terra. Con il frutto del secondo raccolto, il Mabon celtico (dio dei raccolti, figlio della dea Madre, spesso avvicinato al mito di Persefone) rappresenta alla fine la conclusione del ciclo produttivo della terra.
In Giappone questo giorno è una festività dedicata agli avi ed alla famiglia. Durante la Rivoluzione francese, dal 1793 al 1805, questo giorno divenne il Primo dell’Anno.
Questa è una buona occasione per rivedere la struttura mentale e cercare di eliminare gli stereotipi, un fastidioso modo di pensae che appartiene alla cultura moderna, acquariana, quella mania di dividere, marcando le differenze, gli individui in cateegorie necessariamente troppo strette e non rappresentative. Le categorie più evidenti riguardano i popoli, il maschile ed il femminile. Ad esempio è appena uscito un libro scritto da donne che elenca 25 tipi o categorie di uomini e relative strategie di seduzione per acchiapparli:” – Non esiste un solo tipo di uomo, partiamo da questo concetto. Ce ne sono ben 25 categorie, almeno secondo le autrici del libro “Obiettivo maschio”. Che peraltro si sono limitate all’esemplare “metropolitano”, escludendo – si presume – quello campagnolo, di montagna e di mare. Il libro, uscito recentemente a 16 euro), si propone come manuale di facile consultazione per le “cacciatrici” e – assicurano le autrici – siamo tutte figlie di Diana, anche con matrimoni e figli sulle spalle. SBALLONA O ALIENA? – Dunque, armi in resta e occhio a quale tipo si è puntato. Ovviamente la strategia di seduzione va attentamente adeguata alla categoria di maschio che si intende portare a casa nel cestino di caccia. Ricordando che per innamorarsi bastano 8,2 secondi: una manciata di tempo fatale in cui bisogna che nulla sia lasciato al caso. Siete attratte dal genere “etero-perplesso” o dalla “nuvoletta di testosterone che cammina”? Nel primo caso parliamo di un maschio che le autrici descrivono così: «l’amica che hai sempre sognato con una dotazione extra in mezzo alle cosce. Il secondo, manco a dirlo, è «un uomo vero, un maschio verace, genuinamente eterosessuale, incredibilmente attraente». Il genere di donna per cui i due potrebbero impazzire? Rispettivamente la “modellina sballona” (icona Kate Moss) e “la consapevole” (stile Uma Thurman). E giù consigli su come vestirsi, che musica scegliere, che profumo mettere, che vestiti indossare, film da vedere, libro da leggere e persino cosa bere (per la modellina birra, per la consapevole Brunello di Montalcino). In mezzo tutte le altre categorie-coppie: feticista-Imelda de noantri, mammone negazionista-Divino Trans, uomo ronda-gattamorta, single macrobiotico-eco chic, mister quanto so’ ‘bbono-aliena. Una volta che la cacciatrice si è riconosciuta in una categoria il gioco è fatto: basta seguire i saggi consigli delle due autrici, che si definiscono antropologa dello stile e esperta di dinamiche relazionali, per mettere a segno il colpo. E che colpo mi sono aggidicata il bambolotto-premio delle giostre? Segno dei tempi comunque. Altra curiosistà viene dall’America, che divide l’Europa in stereotipi, noi naturalmente “Padrini”, la Russia “Grande Fratello”, per i francesi siamo «i cugini chiassosi». E continua Francia è «l’Impero di Carla Bruni», della Spagna riconosciamo l’affinità culturale (il paese iberico è indicato come «una terra dai dialetti italiani») mentre del Portogallo ammiriamo la consanguineità con il Brasile. Gli stereotipi si fanno più forti se volgiamo lo sguardo a est: l’Ungheria per gli italiani è il «paese delle pornostar», la Romania è quello dei «ladri», la Bulgaria è la «terra delle babysitter» mentre gli ex paesi jugoslavi sono «terre inesplorate e sconosciute». La Russia è conosciuta unicamente per il gigante Gazprom da cui compriamo l’energia per riscaldarci in inverno, l’Ucraina come la «terra delle donne con le trecce», mentre la Polonia resterà per sempre lo stato del Papa. L’Inghilterra è il paese dello stadio di Wembley, il Belgio con la sua capitale Bruxelles è «la terra dell’Unione Europea», mentre l’Olanda è conosciuta unicamente come il paese della «cannabis libera». Poi parafrasando una celebre battuta di Orson Welles nel film “Il terzo uomo” la Svizzera per gli italiani resta «il paese degli orologi a cucù», mentre i tedeschi sono «clock addicts» ovvero malati di precisione. La Svezia è la terra della Volvo, la Finlandia quella della Nokia, la Danimarca il territorio dei Vichinghi e infine la Turchia è il «paese della danza del ventre». Ma forse lo stereotipo più tagliente è quello che registra l’apparente divisione del Belpaese: sulla mappa dedicata alla nostra terra il Nord è indicato come la repubblica italiana, mentre parte del centro e tutto il sud è definito Etiopia.” (Corsera, NDR)

Il termine stereotipo (dal greco stereos = rigido e tupos = impronta), ha origine in tipografia, ed indicava il nome dato agli stampi di cartapesta dove viene fatto calare il piombo fuso; essi possono essere utilizzati molte volte e le loro caratteristiche principali sono la fissità, la rigidità e la ripetitività.

L’introduzione nelle scienze sociali del concetto di stereotipo si deve al giornalista Lippmann (1992). Egli sostiene che il rapporto conoscitivo con la realtà esterna non è diretto, bensì mediato dalle immagini mentali che di quella realtà ciascuno si forma, in ciò fortemente condizionato appunto dalla stampa, che andava allora assumendo i connotati moderni della comunicazione di massa. Secondo Lippmann, gli stereotipi sono parte della cultura del gruppo a cui appartiene e come tali vengono acquisiti dai singoli e utilizzati per comprendere la realtà. Gli stereotipi svolgono per l’individuo una funzione di tipo difensivo: contribuendo al mantenimento di una cultura e di determinate forme di organizzazione sociale essi garantiscono all’individuo la salvaguardia delle posizioni da lui acquisite. Tali stereotipi possono però diventare stereotipi sociali solo quando vengono condivisi da grandi masse di persone all’interno dei gruppi sociali (condivisione sociale). In sintesi per stereotipo si intende un insieme di opinioni su una classe di individui, di gruppi o di oggetti e che emettono un giudizio. Data una certa immagine negativa del gruppo si può essere convinti che pressoché tutti gli individui di quel gruppo possiedano tali caratteristiche nella stessa misura (livello di generalizzazione). Si può ritenere che essi siano difficilmente mutabili (rigidità degli stereotipi), in quanto ancorati nella cultura o nella personalità. Il concetto di stereotipo è strettamente connesso con quello di pregiudizio. Il pregiudizio crea intolleranza. L’intolleranza crea razzismo. Il razzismo crea conflitto e autoritarismo. A ben vedere gli stereotipi sono un’arma di difesa, usata per offendere. In pratica esso costituisce quello che possiamo indicare come nucleo cognitivo del pregiudizio. Il rapporto di conoscenza dell’Altro non dovrebbe essere influenzato dagli stereotipi e dai pregiudizi; se cpiamo i meccanismo dello stereotipo e del pregiudizio possiamo conoscere l’Altro per quello che è, un individuo, un essere umano come noi e questo aumenta la consapevolezza senza creare il bisogno di modificare gli altri. questo ci accinge a cercare di capire quali sono i meccanismi che determinano il sorgere di questa modalità di conoscenza, anche nella prospettiva di tentare di modificarli o per lo meno di evitare che siano usati meccanicamente e senza consapevolezza. Un effetto collaterale dello stereotipo è profetico. Attraverso lo stereotipo si tende a rendere durevole un’interpretazione falsata della realtà, interagendo con gli altri sulla base delle proprie aspettative si finisce per fare in modo che effettivamente essi rispondano a queste aspettative, realizzando uan sorta di “autoadempimento della profezia”.
Ad esempio se ci aspettiamo che una persona sia fredda e scostante oppure estroversa e amichevole tenderemo ad assumere nell’interazione con essa un atteggiamento corrispondente, il quale potrà avere come risposta proprio quel comportamento che ci aspettavamo. Uno degli ambiti in cui si è maggiormente studiato l’effetto di autoadempimento della profezia è quello educativo, comunemente noto come effetto Pigmalione. È questo è il nome di un mitico re di Cipro che, secondo la antica leggenda, dopo aver scolpito una statua di donna di incredibile bellezza se ne innamorò, desiderando al punto che essa si animasse che alla fine la dea Afrodite lo accontentò, e la statua prese vita. Purtroppo gli stereotipi di oggi rimangono inanimati e non c’è una Venere moderna disposta a dar vita ai nostri rigidi pregiudizi.

 

http://astrologia.myblog.it/2010/09/22/equinozio-d-autunno/

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13 settembre 2014 6 13 /09 /settembre /2014 22:05

Amanti delle ptc, attenzione:il sito che vanta diversi anni in attivo e correttezza verso i nuovi piccoli lavoratori dei pay to click su internet, PROBUX, sembra che abbia avuto negli ultimi mesi, un declino che oramai, sta solo e semplicemente affrontando una univoca parola, da parte di tutti i suoi collaboratori e personaggi che vogliono pubblicizzare un loro sito riferito al guadagno on line.

Anche il forum di probux, data la grandissima mole di proteste e illusioni, riporta da oggi, una ''manutenzione'' che durerà 48 ore. Anche altri siti che stanno truffando o in gergo, SCAMMANDO, hanno quasi le stesse diciture, ossia, aspettare, avere fiducia, oppure, nella più profonda delle prese in giro....investire nuovi fondi.

Pare che il sito abbia avuto una perdita di soldi di parecchie migliaia di dollari, creando così l' impossibilità di pagare sempre ogni giorno un numero crescente di persone: come avvisare del problema tutti i suoi fan? Esattamente come hanno fatto centinaia di siti americani ptc che truffano...scuse, mantenzione, problemi DDOS, virus, furti, ecc...in molti casi va di moda il silenzio.

Da circa luglio, Probux, ha smesso di pagare chiunque facesse richiesta di incassare i soldi guadagnati in mesi di lavoro, e per quanto si possa sfruttare questo modo di guadagno facile che non è, difficilmente ha entrate che soddisfano richieste esose.

Tra il capitale investito e quello nettamente riincassato, possiamo parlare nel 90% dei casi, di poche decine di dollari.

Probux come tutti gli altri siti ptc, ha reso il guadagno cliccando sulle ads, cioè annunci immessi da altri privati nel sito pagando e facendosi pubblicità.

 Attenzione quindi ai nuovi e profani del guadagno internet,

chiedete sempre nei gruppi di guadagno, seguite i forum associati e...attenti a quanto investite.

Probux è nella lista dei siti che attualmente non pagano, quindi evitate e chiedete, chiedete sempre.

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7 settembre 2014 7 07 /09 /settembre /2014 20:51

 

 

L'Alban Arthuan è una raccolta codificata nei tempi moderni di antichi aforismi e detti dei Bardi d'Irlanda e Galles. E' un prontuario tecnico e filosofico per chi si appresta su quello che gli Antichi chiamavano il Cammino della Chioma di Llyr, ovvero lo studio delle arti mistiche.

Il codice non ha alcun valore storico, e questo lo premettiamo a scanso di ogni equivoco, ma le sue pagine sono tanto evocative ed intense da valer la pena di essere diffuse per la prima volta al "grande pubblico" ove, fino ad oggi, erano riservate agli appartenenti ad associazioni druidiche.

La sua presentazione è oltremodo esplicita riguardo le tematiche che verranno affrontate:

" Nelle vite degli infiniti esseri vi sono infinite vie.
Così nel cuore di queste infinite vie risiede il cuore degli infiniti esseri.
Infinite volte in un giorno gli infiniti esseri scelgono infinite vie.
Alcuni esseri imparano, lungo il corso di molteplici esistenze,
che l'infinito è Uno e che tutte le vie sono la Via.
Costoro, diffondendo il sapere e la concordia,
consolando e astenendosi dal giudizio,
scelgono per sè stessi e per gli altri il più nobile dei sentieri.
In questo modo essi trovando perdono e perdendo trovano;
guadagnano la libertà e sovrastano l'intero universo
con la luce dei loro cuori"
.



LA PRATICA DELLE ARTI
Leggiamo, nel primo paragrafo del primo capitolo, quello dedicato ai "consigli":
"Chi persegue la Via degli Antichi sovente esercita un'arte. Quale arte conviene esercitare? In verità gli Antichi sostenevano che "chiunque possieda un'arte è elevato al rango degli Dei". Infatti chi esercita la sua arte vive della vita riservata agli Dei, purchè nulla pretenda dal suo impegno, ma semplicemente, come il granchio appena nato che si getta per la prima volta nell'oceano, egli incessantemente canti la maestà del divino. Infatti l'artista è tale poiché è capace di far risplendere il divino anche nelle brutture del nostro tempo. Questo spiega perché ogni cosa è un'arte."
IL CORAGGIO

Improvvisamente, il secondo paragrafo parla del rapporto con la morte, quasi a ricordare all'artista come nulla sia distinto, come egli non sia diverso dalle altre persone. Spicca il leitmotiv del tempo come un "eterno, danzante presente".
"Noi siamo soltanto pollini nel vento. L'essenza delle cose è il mutamento e tutto è mutamento. Chi si aggrappa alle consuetudini è solamente un pazzo. Il cuore dell'eterno è il non desiderare situazioni eterne. Non avere timore di nulla e vivi l'inafferrabile tempo presente. La Regola determina che ogni cosa nasca, viva e muoia e che questa è la sua eternità. Se ciò non ti aggrada, è meglio per te abbandonare il sentiero. Non temere alcunché e vivi la magnificenza della vita quanto della morte, con compassione e coraggio".
L'ATTEGGIAMENTO DI CHI VUOLE IMPARARE

Si può osservare come il linguaggio dell'Alban Arthuan sia spesso duro ed assuma un tono che non accetta repliche. In questo si distacca dai pur numerosi coinvolgimenti con la filosofia greca e con la sua dialettica, smentendo quasi quel "gusto celtico per la disputa verbale". Questo modus scribendi è sintomo del fatto che il codice fu pensato e scritto per allievi che avessero già dato prova di solidità e di determinazione interiore.
Il settimo paragrafo esorta a non trincerarsi dietro un'illusione di conoscenza, ma di trarre ogni insegnamento possibile da tutto ciò che ci circonda.
"Il misurare le cose con il proprio limitato punto di vista è un comportamento che conduce all'egoismo. Nell'oceano nessuna onda si muove da sola. Quindi se vuoi essere saggio attingi alla saggezza che ti circonda e se vuoi che la tua saggezza perduri confrontala continuamente con gli altri"

 L'ESEMPIO DI CHI CI HA PRECEDUTO E LA VITTORIA SULLA SOFFERENZA
Vorrei ora citare l'ottavo e il nono paragrafo del capitolo primo, l'unico dal quale presenterò citazioni in questa antologia on line, in quanto i successivi capitoli sono con ogni evidenza rivolti a coloro che sono "dentro il giardino" ovvero che hanno già ampiamente vissuto e sperimentato nella pratica determinati passi del loro cammino.
L'ottavo paragrafo tratta del rapporto con coloro i quali ci hanno preceduti; un ottimo espediente psicologico per donare continuità ad una azione che per sua natura travalica i tempi, e rimarcando il concetto dell'eterno presente. Sono dei passaggi che hanno sempre evocato in me le suggestioni del buddismo zen. Ma in fondo non è vero che "molteplici strade portano alla cima del monte"?
"Migliaia di spiriti eccelsi hanno percorso questa Via prima di noi. Non gettiamo vergogna su di loro e su noi stessi dimostrandoci indegni dinanzi al loro esempio, ma riconosciamo la loro opera e ringraziamo la benedizione della loro esperienza. Essi vegliano continuamente su di te con benevolenza e ti sono accanto lungo le asperità del sentiero, sempre. Il ringraziarli più volte durante il giorno e la notte è un comportamento saggio. Non affidarti troppo, però, al loro intervento. Ricorda che la tua esperienza personale è più preziosa di qualsiasi racconto o di qualsiasi sapere. Le cose hanno le loro stagioni e queste spesso non vengono comprese. Facendo troppo affidamento sulle parole altrui potresti restare deluso, oltre che agire nel modo sbagliato. Gli Antichi e i nostri antenati nello spirito sono la nostra memoria e la nostra carne".
"Se soffri, non incolpare nulla o nessuno. Se proprio vuoi incolpare qualcuno, prenditela con te stesso a causa della tua incapacità ad ignorare la sofferenza. Le difficoltà sono una grande benedizione. Esse sono come le asperità del monte che salvano la vita allo scalatore. Come potresti raggiungere la cima di un monte liscio come l'olio? Più asperità incontrerai, più esse ti condurranno in alto nella scalata, divenendo il tuo appoggio. Piuttosto che perdere tempo ad imprecare contro l'oscurità, fa' la cosa più saggia: va' ad aprire la finestra".


Concluderò questo piccolo assaggio di saggezza celtica contemporanea con uno dei "chiodi fissi" dell'insegnamento bardico: il mettere in pratica. Nessuna conoscenza ha valore se essa non si dimostra costruttiva tanto per la nostra interiorità quanto nel rapporto con ciò che ci circonda.
"La via del druido esige che tra la parola e il pensiero, i sentimenti e le azioni vi sia totale unità. Metti quindi in pratica i concetti di neutralità, di astensione dal giudizio, disamore per la ricchezza, sterminio dell'egoismo, ricerca della verità, amore per tutti gli esseri, con coraggio, perseveranza e fiducia".
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3 settembre 2014 3 03 /09 /settembre /2014 22:58

Le persone speciali, sono quelle che si commuovono spesso,
per la bellezza che viene venerata attraverso gli occhi semplici e il cuore puro di chi non ha bisogno di mentire a se stesso.

Le persone speciali sono quelle che si dimenticano di quanto bene fanno, ed ignorano il male ricevuto, ma non riescono a lasciare insoluto un debito morale.

Le persone speciali si dimenticano dell’avere, per essere.

Le persone speciali, sono quelle che parlano con i silenzi,
ed usando poche parole, nei momenti difficili,
ma forti come le radici di un albero secolare.

Le persone speciali sono quelle che danno lezioni di vita con la propria vita,
senza esserne consapevoli,
ma con le azioni ed i fatti, non solo  a parole.

Le persone  speciali non dicono di essere, sono.

Le persone speciali non hanno pregiudizio e non conoscono il pettegolezzo,
ed usano pochi aggettivi qualificativi, perchè non conoscono giudici o vittime.
Ma usano spesso gli aggettivi positivi, senza accorgersene.

Le persone speciali non guardano la televisione o la  guardano molto poco,
ma consapevoli che spesso è il modo più inutile per investire il tempo.
E sanno difendersi dalla dipendenza.

Le persone speciali fanno ciò che serve,
anche se consapevoli che i giudizi potranno essere opinabili;
ma l’autenticità e la sincerità con cui lo fanno, li rende immuni dalle critiche o dalla solitudine.

Le persone speciali non hanno pensieri bassi, e se li hanno li eliminano immediatamente.

Non hanno bisogno di pensare ai soldi,
perchè non ne sono schiavi, pur avendone necessità.

Le persone speciali, riescono a ripartire da ogni istante e non pensano che non sia difficile,
ma sanno che è un dovere farlo.

Le persone speciali non si trovano mai a dover affrontare cose indegne,
poiché davanti ad esse, le cose indegne cambiano direzione.

Le persone speciali hanno paura come o più degli altri,
ma la affrontano  con la saggezza e la corretta visione della realtà.

Le persone speciali soffrono,
a volte più degli altri,
ma mai troppo a lungo,
ed ogni volta la biblioteca delle esperienze, si arricchisce e diventa sempre più completa.

Ma non camuffano la loro sofferenza se non in casi necessari.

Le persone speciali le riconosci dal fatto che non si fanno riconoscere,
ma i cuori e le anime simili, sanno già tutto ,
senza domandare.

Le persone speciali, non sono quelle che dicono di esserlo,
e neanche quelle che ti “festeggiano” solo davanti agli altri,
per simulare stima e amicizia comoda.
Sono invece quelle che ti salutano in punta di piedi,
ma senti subito la loro mancanza e vorresti già rivederle l’attimo dopo.

Le persone speciali leggono le cose giuste, e ricordano le cose utili.
Sono coerenti e rimangono coerenti,
anche se il prezzo da pagare è alto,
ma saranno ricompensati dalla legge di causa effetto.

Le persone speciali sanno usare il cuore con la maestria di un samurai,
ed il loro valore non va sprecato come il talento di un arrogante.

Le persone speciali non lasciano la scia, sono onde quadre che chiudono i cerchi quando li aprono.

Quando le hai vicino, ti irrorano di energia,
e quando se se ne vanno non ti lasciano che un ennesimo momento da ricordare.

Le persone speciali non usano la parola “Io”.

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1 settembre 2014 1 01 /09 /settembre /2014 23:04



Nel 452 DC l’impero Romano viveva gli ultimi anni della sua millenaria esistenza.

Sul trono di Roma sedeva l’inetto Valentiniano,mentre quello che era una volta l’impero che si estendeva fino alla Britannia a nord e fin quasi in India a est ,si era dissolto in breve tempo.
Sotto la spinta fortissima e inesorabile delle popolazioni barbare,che dalla Britanna alla Germania alla Francia,premevano contro quelli che una volta erano i confini blindati del suolo italico,le legioni romane,in rotta,ripiegavano sempre più,a difesa della città eterna,dove la popolazione ormai viveva nell’apprensione di attacchi sempre più feroci e determinati dei popoli barbari.

Proprio nel 452 la minaccia di un’invasione si fece concreta quando il popolo unno,sotto la guida del feroce Attila,piombò in Italia,distruggendo senza pietà alcune città italiane,come Aquileia,che venne rasa al suolo e la cui popolazione venne sterminata integralmente.
A Roma la notizia giunse come un fulmine suscitando costernazione:la via per la città era praticamente libera,e l’esercito romano non era in grado di opporre praticamente resistenza a quello barbaro.

Fu così che si scelse di inviare un’ambasciata incontro al re unno,e l’incontro tra i messaggeri romani e la corte di Attila avvenne in un paesino sul Po ,Roncoferraro.
Cosa sia successo realmente in quell’incontro è materia di studio da secoli,ma in mancanza di documenti storici assolutamente certi,si è sempre stati costretti a congetture e ipotesi.
Alcuni storici,fa i quali il Prisco,sostennero la tesi che Attila,superstizioso come molti barbari,si sia lasciato convincere dal ricordo della fine di Alarico,che dopo aver conquistato Roma morì in circostanze misteriose mentre ritornava in patria.
Altri si dicono sicuri che il re unno,dopo aver occupato molte città in Italia,era ormai allo stremo delle forze,e che quindi non era più in grado di portare l’assedio a Roma,che seppure in decadenza,era comunque difesa da mura altissime e da un esercito ancora abbastanza forte.
Alcuni citano il leggendario incontro tra il re unno e il papa Leone I,in seguito al quale il re,inspiegabilmente,aveva accettato di ritirare le truppe.

L’ultima ipotesi,probabilmente la più veritiera,è quella che vuole che gli ambasciatori,fra i quali il papa,abbiano portato con loro una grossa quantità d’oro,che,unita alla effettiva debolezza dell’esercito unno,abbia contribuito in maniera decisiva alla ritirata dell’esercito unno.
Attila ritornò quindi in patria,carico di gloria e soprattutto di bottino.
Qui si dedicò al trionfo,imbandendo,per giorni e giorni,colossali tavolate per festeggiare i suoi trionfi.
E fu durante uno di questi banchetti che il re,esagerando oltre misura con il mangiare,ebbe un colpo
apoplettico e morì improvvisamente.

Anche in questo caso dobbiamo avvalerci della parola di prisco,lo storico latino,perché le versioni sulla morte del grande re ono diverse.
Secondo alcuni il re venne ucciso dalla sua ultima moglie,per motivi non chiari,ma la versione di prisco,contemporaneo di Attila è la più accreditata.
Il re venne sepolto in tre bare ,una di ferro,la seconda d’argento e la terza,la più grande,di oro.
Tutto il bottino a lui spettante,conquistato in anni di razzie e ruberie per tutta l’Europa venne sepolto con lui;tutto il corteo funebre,gli uomini che avevano scavato la tomba e i guerrieri che vigilavano sulla sua persona vennero uccisi e sepolti in sua compagnia,per rendere segreta la sua sepoltura.

Il ricordo della sua tomba si perse per sempre,anche se ovviamente divenne una delle mete più ambite;si sa per certo che il corredo funebre era di una magnificenza tale da sbalordire anche coloro che erano vicini al re.
La leggenda che è durata di più nel corso dei secoli,vuole che la tomba sia scavata nei pressi di Tisza,vicino al Danubio,in Ungheria.
Vero o no che sia,la tomba di Attila non è mai più stata ritrovata,così come quella di Alarico,l’altro re barbaro che venne sepolto con un corredo funebre straordinario ,probabilmente in Italia.
La sua figura visse,dopo la sua morte,nelle parole dei cantastorie barbari,diventando,con il passare dei tempi,una saga che durò fino alla nascita di quelle su re Artù e i suoi cavalieri

http://www.misteriemisteri.splinder.com

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29 agosto 2014 5 29 /08 /agosto /2014 22:16

OSHO - L'uomo nuovo.....



"...Non rimanete attaccati al vecchio. Questo vecchio tipo di uomo si è preparato in ogni modo per commettere un grande suicidio, un suicidio universale. L'uomo vecchio è pronto a morire, ha perso la voglia di vivere. Ecco perchè tutti gli stati sono pronti a fare la guerra. La terza guerra mondiale sarà una guerra totale. Nessuno ne uscirà vincitore, in quanto nessuno sopravviverà ad essa. Non verrà distrutto soltanto l'uomo, ma l'intera vita sulla terra. State attenti. Fate attenzione ai vostri uomini politici - sono tutti degli aspiranti suicidi. Attenti al vecchio condizionamento che vi divide tra indiani, tedeschi, giapponesi, americani.

L'uomo nuovo deve essere universale. Trascenderà le barriere di razza, religione, sesso, colore della pelle. L'uomo nuovo non sarà nè occidentale nè orientale; l'uomo nuovo pretenderà che l'intero pianeta sia la sua casa. Solo così l'umanità potrà sopravvivere - e non solo sopravvivere...!

Il mondo è sempre lo stesso; è sempre stato lo stesso: sottosopra, folle, squilibrato. In realtà c’è una sola cosa nuova che è accaduta nel mondo ed è la nostra consapevolezza del fatto che siamo folli, che siamo sottosopra, che c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato in noi. E questa consapevolezza è una grande benedizione. Naturalmente è solo un inizio, solo l’abc di un lungo processo; è solo un seme, ma di grande significato.
Il mondo non è mai stato consapevole come lo è oggi dei modi folli in cui funziona.

È sempre stato così. In tremila anni l’uomo ha combattuto cinquemila guerre. Puoi dire forse che questa umanità è sana di mente? Non possiamo ricordarci nemmeno di un momento nella storia umana in cui le persone non si sono distrutte a vicenda in nome della religione o in nome di dio o persino in nome della pace, dell’umanità, della fratellanza universale ....

Ma oggi sta accadendo una cosa buona: almeno alcune persone giovani e intelligenti si stanno rendendo conto che tutto il nostro passato è sbagliato e che occorre un cambiamento radicale. “Abbiamo bisogno di rompere con il passato. Vogliamo ricominciare dal principio, dobbiamo farlo."
L'uomo nuovo è in arrivo. Naturalmente è una minoranza, ma i nuovi mutanti sono arrivati, sono giunti i nuovi semi. E tutto dipende da voi.

OSHO “La grande sfida”, Bompiani editore
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28 agosto 2014 4 28 /08 /agosto /2014 22:04

Se solo avessimo saputo‚ (documentario) in DVD, presente all'interno del libro "Guarire Con Il Metodo Gerson" Un testo indispensabile per conoscere e approfondire l'efficacia del Metodo Gerson nella cura del cancro e delle malattie croniche. Il film documentario che offre, grazie a interviste, testimonianze e approfondimenti, un quadro completo sul metodo di cura del cancro e delle malattie degenerative messo a punto dal Dr Max Gerson. Grazie ai successi che si possono ottenere dalla sua applicazione, la terapia Gerson ‚sì basata principalmente su una dieta di succhi di verdure, ricette vegetariane e rimedi fitoterapici ‚ oggi conosciuta e applicata da medici e terapeuti, ospedali e cliniche in ogni parte del mondo.


Il Libro arricchito dalla presentazione di numerosi casi-testimonianza, poggia su un‚ aggiornatissima bibliografia, che comprova la validità scientifica del Metodo e approfondisce temi di grande attualità come le interazioni di questa terapia con chemioterapia e radiazioni, il ruolo dello stress nella genesi e guarigione dal cancro, quello delle vaccinazioni, delle epatiti, di alcool e nicotina.
Il film documentario Se solo avessimo saputo‚ i grandi risultati del metodo Gerson, di Steve Kroschel, illustra la terapia Gerson e i risultati che è possibile ottenere grazie ad essa nell‚ambito delle cure alternative del cancro. Nel film vengono intervistati medici e pazienti sia favorevoli che contrari e vengono riportate le testimonianze raccolte nei vari centri e ospedali Gerson nel mondo. Oltre ad un ricco approfondimento sul metodo Gerson, il documentario rappresenta una testimonianza importante sullo stato attuale della scienza medica: da esso emergono infatti gli interessi dell' industria farmaceutica, i concatenamenti della scienza ufficiale, le ottusità degli scienziati schierati e le accuse ai medici non convenzionali. Il libro "Guarire Con Il Metodo Gerson" con il relativo documentario DVD si può aquistare nelle librerire. Autore: Charlotte Gerson, Beata Bishop Editore: Macro Edizioni Data pubblicazione: Aprile 2009

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